Legittima difesa: la Camera approva, adesso decide il Senato

A Montecitorio alcuni deputati del Movimento 5 Stelle non hanno votato


Applausi da parte del centro destra che si presenta "unito" anche nell'entusiasmo espresso sull'approvazione del disegno di legge.
Il provvedimento che ha fatto, e continua a far discutere, prevede una rivoluzione nel sistema giudiziario italiano. A rimarcare la svolta è la dichiarazione del ministro Giulia Bongiorno, che si occupa di Pubblica Amministrazione ma viene dalle aule penali e così commenta il provvedimento: "Mettiamo fine ai calvari giudiziari per chi si difende e per chi reagisce ad un'aggressione in stato di turbamento".

Nel primo articolo del disegno di legge si modifica l’articolo 52 del Codice Penale riconoscendo sempre la proporzionalità tra offesa e difesa se si usa un’arma detenuta legalmente per difendere la propria o altrui incolumità.
Il secondo articolo modifica l’articolo 55 del Codice Penale escludendo la punibilità per chi si è difeso ravvisando uno stato di grave turbamento.
Nel terzo articolo si modificano i termini della sospensione della pena, sottoponendoli al risarcimento del danno. La violazione di domicilio viene punita fino a 4 anni di carcere, diventano 6 gli anni di carcere in caso di furto in abitazione.

"Una delle leggi più incivili e pericolose della storia repubblicana" commenta in una nota Angela Staude Terzani, moglie del grande scrittore e giornalista fiorentino Tiziano Terzani, che a Firenze si candida con la lista Sinistra Civica per Firenze, in appoggio al sindaco uscente Dario Nardella.

"La legittima difesa tanto voluta da Salvini e dal governo giallonero apre uno squarcio nel tessuto giuridico, civile e morale di questo paese. Le conseguenze di un testo legislativo che sancisce che la difesa sarà "sempre" legittimaqualora ci si trovi "in uno stato di grave turbamento" non ci renderà più sicuri, né costituirà un deterrente verso quei reati (furti, rapine) che vorrebbe contrastare. Io non mi sottrarrò dal denunciare questa legge e combatterla, come avrebbe fatto Tiziano - prosegue la Terzani - Chi come noi è vissuto in tanti paesi ha potuto vedere di persona come la diffusione delle armi genera maggiore paura, maggiore insicurezza, aumenta in modo esponenziale i morti nelle mura di casa per incidenti e liti fino ad arrivare alle stragi nelle scuole o tra adolescenti. Uno Stato democratico affida la protezione dei suoi cittadini alla magistratura ed alle Forze dell’Ordine, uno stato civile e democratico non incoraggia l’uso indiscriminato delle armi e della violenza, uno stato civile, democratico e giusto rispetta il valore della vita umana, anche quello di chi delinque".

Il Senatore della Lega Andrea Ostellari, Presidente della Commissione Giustizia del Senato, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia” condotta da Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.
Riguardo le critiche di chi parla di rischio far west. “Queste sono argomentazioni fantasiose, non giuridiche - ha affermato Ostellari -. Sono affermazioni di critica, ma non costruttiva. Noi di armi non abbiamo parlato, all’interno di questa riforma non si parla di armi. Il nostro Paese ha già una disciplina sulle armi ben chiara, quella rimane e sarà attiva. Chi si difende all’interno della propria abitazione può farlo con le mani, con i piedi, con un bastone, non è necessario agire e colpire con le armi. Le armi non c’entrano nulla, è un argomento che la sinistra utilizza per attaccare una riforma che invece è percepita come una riforma di buonsenso dagli italiani”.

Sulle parole di Di Maio: “E’ una legge della Lega, non ci entusiasma” “Non la vedo come una presa di distanza - ha dichiarato Ostellari -. L’importante è il messaggio che si dà al di fuori. Io credo che soprattutto su questo argomento sia importante che le persone che ne parlano siano preparate a lanciare i messaggi giusti. Noi diciamo: legittima difesa sempre perché abbiamo sistemato la legge precedente per quanto riguarda l’eccesso colposo e abbiamo fatto un’operazione conforme alla nostra Costituzione mantenendo l’attualità del pericolo e la necessità. Tutte operazioni fatte con scienza e coscienza, in assoluta condivisione col M5S. Chiaro che se poi uno parla di armi o libertà di sparare come si vuole, è normale che Di Maio abbia detto certe cose. Ma noi siamo consapevoli di quello che abbiamo fatto e scritto nella legge”.

Redazione Nove da Firenze