Legge anti-usura approvata in Toscana: più prevenzione e contrasto

L’atto di iniziativa consiliare, proposto dalla consigliera Ilaria Bugetti (Pd), è stato approvato all'unanimità e modifica la precedente legge regionale


Firenze – Le nuove disposizioni regionali per prevenire l’usura, contenute nella proposta di legge di iniziativa consiliare, proponente la consigliera Ilaria Bugetti (Pd), è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. La proposta di legge, che ha impegnato la commissione Sviluppo economico per due anni, modifica la legge regionale 86/2009 “Strumenti di prevenzione dell’usura ed educazione all’uso consapevole del denaro”. 

Approvato all’unanimità anche un ordine del giorno, prima firmataria Ilaria Bugetti e sottoscritto da Gianni Anselmi (Pd) e Gabriele Bianchi (M5S), che impegna la Giunta regionale “a valutare la possibilità di stanziare, nella prima occasione utile successiva all’approvazione della prossima manovra di bilancio, adeguate risorse per consentire la piena attuazione della legge in materia di prevenzione dell’usura”.

Introducendo la discussione, il presidente della commissione Gianni Anselmi, ha sottolineato “l’importanza di occuparsi di questi temi, soprattutto di fronte all’emergere di nuove povertà, che hanno genesi ed effetti diversi, a causa delle quali cresce anche il ricorso all’usura. Contro questi fenomeni si devono potenziare gli strumenti da mettere in campo, e questo facciamo con questa proposta di legge”.

“La necessità di aggiornare la vigente normativa regionale scaturisce sia in seguito alle modifiche normative nazionali sia per l’esigenza di creare una maggiore sinergia fra i soggetti coinvolti nella rete degli sportelli di prevenzione dell’usura”, ha spiegato Ilaria Bugetti, illustrando l’atto. L’esigenza di porre una maggiore attenzione al fenomeno è nata anche dai risultati della ricerca Irpet sul “Fenomeno dell’usura e del sovra indebitamento in Toscana” del gennaio 2018, che integra uno studio commissionato dalla Seconda commissione consiliare, in particolare nella parte in cui si fa notare come il fenomeno, nel territorio e nel contesto socio economico della Regione, permanga a livelli di allerta, con prospettiva di incremento e che tale tendenza risulta nei fatti agevolata dal perdurare della crisi economica.

Con la nuova legge viene istituito, presso la Giunta regionale, il coordinamento regionale per la prevenzione dell’usura, composto dal Presidente della Giunta; due consiglieri regionali, uno di maggioranza e uno di opposizione; il dirigente responsabile della struttura competente in materia di prevenzione dell’usura; un rappresentante con esperienza in materia di usura; un rappresentante degli enti locali. Al coordinamento regionale possono essere invitati, senza diritto di voto, anche i rappresentanti degli uffici territoriali del Governo in Toscana, i rappresentanti delle forze dell’ordine, i rappresentanti delle associazioni di categoria, delle associazioni rappresentative dei lavoratori, delle associazioni dei consumatori, delle associazioni di volontariato e delle categorie professionali interessate, nonché i docenti delle Università.

Il coordinamento regionale, che resta in carica 5 anni, svolge funzioni di consulenza nei confronti della Giunta e del Consiglio in materia di usura e sovra indebitamento e la Giunta se ne avvale per indicare gli indirizzi delle attività informative e formative della Regione; coordinare la rete degli sportelli; indirizzare le attività e le linee di intervento.

“L’obiettivo – ha ricordato ancora Bugetti – è quello di seguire con attenzione i fenomeni di allarme sociale provocati dal crescere dell’usura e ridare dignità alle persone”. Gli strumenti privilegiati sono gli sportelli antiusura istituiti, o da istituire, presso i Comuni, le Camere di commercio e gli studi professionali. “Per farlo – ha precisato Bugetti – serve investire in formazione del personale e in informazione rivolta ai cittadini”. Proprio in questo senso va l’ordine del giorno collegato e approvato dal Consiglio.

Secondo Gabriele Bianchi (M5S), “è importante che le istituzioni migliorino i percorsi con i quali i cittadini possano affrontare problemi gravi come quelli dell’usura”. E annunciando il voto favorevole del gruppo sulla legge e sull’ordine del giorno collegato ha aggiunto che un maggior numero di sportelli dedicati ai cittadini e il coinvolgimento di un maggior numero di associazioni “sono una grande evoluzione per dare risposte positive”.

La consigliera Luciana Bartolini (Lega), giudicando che sul fronte dell’usura “siamo di fronte a un livello di allerta”, ha annunciato il voto positivo del suo gruppo e ha sottolineato l’importanza di potenziare “l’informazione rivolta ai cittadini”.

“L’usura cresce sempre in momenti di crisi economica – ha detto il consigliere Roberto Salvini (gruppo Misto) – ma non si può curare intervenendo a valle del fenomeno, bensì a monte. Ad esempio, il sistema finanziario, in questo anni, ha mancato e sta mancando al suo compito di fare credito”.

Voto favorevole è stato annunciato anche dalla consigliera Serena Spinelli (gruppo Misto – Tpt), che ha sottolineato che “la Regione si pone giustamente il problema di come dare una mano ai cittadini che si trovano ad affrontare una fase di grande difficoltà e offre loro strumenti per uscire dalla morsa dell’usura”.

In fase di votazione dell’articolato sono stati accolti anche due emendamenti. Il primo, presentato dal consigliere Paolo Sarti (Sì-Toscana a Sinistra), per chiarire che il richiamo specifico alla Caritas in legge è dovuto al fatto che quell’associazione è il soggetto incaricato del rapporto annuale sull’usura. Il secondo emendamento, prima firmataria Luciana Bartolini, introduce nell’articolato la specificazione che l’informazione di monitoraggio del fenomeno al Consiglio regionale dovrà essere annuale e non biennale come stabilito nella vecchia legge, e la necessità di svolgere attività di sensibilizzazione della cittadinanza.

Redazione Nove da Firenze