Le Gualchiere, dalle aste deserte alla vendita sospesa: verso un futuro privato-pubblico?

Appuntamento il 29 marzo alle ore 17.30 presso il Circolo Vie Nuove


Il 2 Marzo 2019 l’Assessore al patrimonio non abitativo del Comune di Firenze Federico Gianassi e il Sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini annunciano “la sospensione di un percorso di vendita del complesso delle Gualchiere di Remole”, opificio medievale posto sulla riva dell'Arno a Bagno a Ripoli e di proprietà del Comune di Firenze.

"C’è l'esigenza di attivare un percorso congiunto sul futuro delle Gualchiere- affermano - con i rappresentanti del comitato di cittadini da tempo attivo per sollecitare la riqualificazione della storica struttura. Per questo motivo dopo le gare andate deserte non sono state bandite nuove procedure di vendita e così sarà anche nei prossimi mesi. Riteniamo infatti utile condividere con i cittadini un percorso serio e concreto, consapevoli delle difficoltà e delle esigenze di ristrutturare e riqualificare il complesso, un percorso che non escluda a priori il ruolo di soggetti privati e che contemporaneamente valorizzi gli aspetti storico-culturali e architettonici di questo complesso così legato alla storia di Firenze. A breve incontreremo di nuovo il comitato per iniziare a lavorare concretamente su alcune ipotesi".

Oggi il Comitato spiega "Ci siamo messi in moto per organizzare una tavola rotonda che si terrà presso il circolo Vie Nuove venerdì 29 marzo 2019 alle ore 17.30 (Viale Donato Giannotti, 13 Firenze – partecipazione libera). Luciano Bartolini (ex sindaco di Bagno a Ripoli n.d.r.) coordinerà i lavori e presenterà alcune ipotesi di lavoro, Pietro Laureano presidente nazionale di ICOMOS parlerà di alcune esperienze internazionali e Annalisa Baracchi architetto con significative esperienze al riguardo, proporrà un percorso per il recupero".

“Siamo consapevoli che si sta concludendo il mandato elettorale - sottolinea l'ex sindaco Bartolini - ma le proposte che avanziamo sono valide indipendentemente da chi ci sarà ad amministrare dopo le elezioni comunali del 26 maggio 2019. Se poi sono gli stessi vuol dire che non si riparte da capo e non devono esserci alibi”. “Adesso è il momento delle idee e delle azioni” conclude il Presidente del Circolo di Vie Nuove Franco Bonifazi.

Redazione Nove da Firenze