Le eccellenze delle regioni d’Italia all’82° Mostra dell’Artigianato

Fino a martedì 1 maggio, tutte protagoniste alla Fortezza da Basso, ogni giorno dalle 10:00 alle 22.30


FOTOGRAFIE — In particolare la Regione Sicilia si segnala con aziende di qualità e tante iniziative culturali, al padiglione Spadolini. A fianco alle opere della tradizione - dalle ceramiche di Caltagirone alle opere artistiche dei maestri pupari - c’è la possibilità si scoprire vere e proprie storie in grado di raccontare una tradizione secolare. Come quella di Giusi Damiano e Alfonso Grafeo, che rappresentano con la loro Coralli e Preziosi la tradizione secolare della lavorazione del corallo trapanese. Gioielli, sculture e oggetti preziosi, tutti realizzati rigorosamente a mano utilizzando il prezioso materiale, in un connubio unico tra storia e innovazione. “Mio padre era un pescatore di corallo e da lui ho ereditato l’amore per questa meravigliosa materia prima – dichiara Giusi – Una passione che cerchiamo di trasmettere attraverso le nostre opere”. La Sicilia è anche pietra lavica, materia prima utilizzata insieme al vetro da Michele Picone, mosaicista di Catania che per il secondo anno espone in mostra monili, gioielli, elementi d’arredo, pezzi unici o in serie limitatissima.


La mostra è anche stile e fashion. Stile ricercato e cura nei dettagli animano molti giovani designer presenti nella sezione ABSOLUTE HANDMADE: LIMITED EDITION, come Giancarlo Cardia, al terzo anno in fiera, che insieme a Laura Lunardi hanno dato vita in provincia di Varese (Busto Arsizio) a Black Milk, specializzata nella produzione artigianale di borse e accessori in cotone ed ecopelle. Ci sono anche giovani designer e stilisti all’esordio in fiera, come Carlotta Moro di Milano, che presenta LOLI’ Piccolo Atelier, una collezione di abiti sartoriali femminili interamente disegnata con le sue mani. Anche Sara Pitocco, artigiana di Monsano (AN) è alla sua prima partecipazione con la sua creazione: Cupapois, una linea di intimo e costumi da bagno per adulti e bambini, realizzati con un occhio attento al riciclo e alla ecosostenibilità. Concetto sviluppato dai suoi pannolini lavabili, realizzati in cotone biologico e fibra di bambù.

Riciclo, riuso creativo, eco-design e utilizzo di materiali sostenibili sono gli elementi che animano lo spazio T-Riciclo Green Market al padiglione delle Ghiaie. Interessante la storia di Giovanni Marini, artigiano sardo di Bosa (OS), presente per la seconda volta in mostra con le sue lampade realizzate con le zucche. “Tutto nasce dal recupero di una tradizione contadina – racconta Giovanni – L’utilizzo delle zucche, una volta svuotate ed essiccate, come contenitori stagni per il trasporto e la conservazione dei liquidi. Questo tipo di materiale mi permette di realizzare decorazioni e intarsi, per arrivare alla creazione delle mie lampade, in grado di proiettare giochi di luce e ombre molto caratteristici”. Da un elemento povero come le zucche si arriva, grazie alla sapienza artigianale, a veri e propri oggetti di design, molto apprezzati dal pubblico. Sempre dalla Sardegna sbarcano in Fortezza Silvia Murru e Francesco Brotzu, due giovani artigiani di Cagliari, che a Firenze presentano il loro Atlante dei Bottoni, una collezioni di gioielli realizzati attraverso il riutilizzo della carta destinata al macero. Le pagine di vecchi dizionari, libri scolastici e atlanti geografici si trasformano nelle loro mani in anelli, orecchini, collane e gemelli, tutti pezzi unici. “Siamo alla nostra quarta partecipazione a Firenze – dichiara Silvia – Torniamo in Fortezza tutte le volte con tanto entusiasmo, perché riscontriamo sempre il grande interesse e l’apprezzamento di un pubblico composto da appassionati e veri intenditori”. Arrivano da Torino Davide Gualtiero e Barbara Balducci, con i loro Tappeti Volanti, bottega artigianale specializzata nel riutilizzo dei sacchi di juta utilizzati per il trasporto del caffè per la creazione di tanti elementi per l’arredo della casa. “Siamo partiti con i tappeti – afferma Davide – per poi arrivare a produrre tovaglie, coprisedie, cuscini e arazzi. Tanti oggetti che nascono dal riutilizzo artistico della juta, alla quale aggiungiamo un tocco di colore grazie a stoffe originali e spesso preziose, magari ritrovate in una soffitta, un magazzino o acquistate durante un viaggio”.

Fra gli appuntamenti di domani (lunedì) alle 10.30 al Teatrino Lorenese si svolge il convegno 'Maestro Artigiano – una ricchezza per la Toscana', promosso dalla Regione Toscana, Cna Toscana, Confartigianato Imprese Toscana e realizzato da Artex – Centro per l'Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana. L'incontro si concentrerà sul disciplinare d'uso dei marchi ‘Maestro Artigiano' e ‘Bottega Scuola' da parte della Regione Toscana, sullo stato dell'arte e sulle prospettive delle due figure e sulle azioni necessarie per promuovere e valorizzare l'artigianato artistico e tradizionale toscano.

Al convegno interverranno l'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo, i presidenti di CNA Toscana Andrea Di Benedetto, di Confartigianato Imprese Toscana Giovan Battista Donati, di Unioncamere Toscana Riccardo Breda e di Artex, Centro per l'Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana Giovanni Lamioni.

Redazione Nove da Firenze