Le discoteche quando potranno riaprire? Il mondo della notte è in subbuglio

Il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi): "Il 13 giugno come dice Rossi o il 14 luglio come annuncia Conte? La Regione Toscana chiarisca”. In Toscana si contano 2.500 aziende e 100.000 lavoratori


Firenze– La Conferenza Stato-Regioni ha approvato le linee guida che sono state inserite nel dpcm sulle riaperture delle attività, che è stato firmato l'11 giugno dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e sarà in vigore da lunedì 15 giugno al 14 luglio 2020. Le discoteche e i locali da ballo in genere restano quindi chiuse fino al 15 luglio (fatta salva la facoltà per le Regioni di riaprirle prima) ed il settore, già provato da 107 giorni di chiusura, rischia il colpo di grazia. Solo in Toscana il settore conta 2.500 aziende e 100.000 lavoratori, inclusi gli stagionali.

“Le discoteche potranno riaprire dal 13 giugno, come ha annunciato il Governatore Rossi, oppure il 14 luglio come annunciato dal premier Conte? Chiedo un urgente chiarimento alla Regione Toscana, ancora una volta le misure regionali e nazionali si accavallano. La Regione deve chiarire inviando una circolare interpretativa oppure una nuova ordinanza -chiede il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi)- Il mondo delle discoteche è sul piede di guerra. Nel mirino ci sono anche le regole stabilite dall’ultimo dpcm del Governo: ballo solo all’aperto e a distanza di due metri l’uno dall’altro, consumazioni vietate al bancone e permesse solo con servizio ai tavoli”.

"Un settore in grossa sofferenza, un lockdown di 107 giorni, misure compensative statali ridicole. Il rischio, molto concreto, con la chiusura fino al 15 luglio, è quello di vedere molte aziende chiudere battenti, con un danno economico pesantissimo per tutto l'indotto.Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad un sit-in a Roma, alla presenza anche dei rappresentanti delle attività fiorentine, per sensibilizzare il Governo sullo stato di crisi del settore. Purtroppo, per l'ennesima volta, il Governo ha fatto orecchie da mercante, e l'ultimo dpcm ne è la riprova. Occorre anche precisare che la nostra Regione, rispetto ad altre (esclusi i drammatici fenomeni delle RSA ) ha registrato numeri di contagio da Coronavirus, e di decessi, minimali, attualmente prossimi allo zero. Non comprendiamo quindi, perchè, oltre al contraccolpo economico già derivante dalla chiusura fino a metà luglio, il settore debba anche subire un danno indiretto da linee-guida e regole esageratamente stringenti, non presenti in altri settori, e che non consentono uno sviluppo normale dell'intrattenimento. Chiediamo quindi con forza - intervengono l'On. Erica Mazzetti, Deputato di Forza Italia, Jacopo Cellai, Capogruppo Forza Italia in Palazzo Vecchio e Coordinatore cittadino, Giampaolo Giannelli, Vice Coordinatore Provinciale Azzurro- che la Regione Toscana, visto che ne ha facoltà, anticipi la riapertura dei locali da ballo, e che oltre a questo, la conferenza Stato - Regioni provveda a ridefinire le linee guida ed i protocolli per la riapertura, troppo rigidi e penalizzanti per i gestori dei locali, in tema di distanziamento ed accessibilità ai bar dei locali. E' l'ultima occasione per non affossare definitivamente questo settore che da lavoro, nella massima sicurezza, a tante famiglie".

Redazione Nove da Firenze