Rubrica — Mostre

Le auto da corsa del fiorentino Pasquale Ermini detto "Pasquino"

In Palazzo Medici Riccardi dal 2 al 26 settembre una interessante mostra sui motori e sull'importanza che Firenze ha avuto nel mondo delle corse


Nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi dal 2 al 26 settembre 2019 le auto da competizione del fiorentino Pasquale Ermini detto "Pasquino" (1905-1958): automobilia, memorabilia, foto, documenti, schemi e progetti del periodo eroico delle corse su strada e dei suoi piloti

Non tutti conoscono la profonda tradizione di Firenze che ha portato, in campo motoristico nei primi anni del dopoguerra, alla nascita delle Officine Ermini, un "atelier" dove i piloti più importanti di allora si facevano costruire da Pasquino Ermini (1905-1958) vetture da corsa capaci di tener testa a Ferrari, Maserati, Lancia e vetture di assai più grande cilindrata.
Tra questi piloti, che hanno onorato la città di Firenze in tutto il mondo, si ricordano: Emilio Materassi, il primo a chiamare il suo team di piloti col termine 'Scuderia' (1927); Conte Giulio Masetti da Bagnano, vincitore di due Targa Florio (1921-1022) e chiamato il "Leone delle Madonie"; Clemente Biondetti, il più grande corridore su strada con 4 Mille Miglia vinte; Carlo Pintacuda, nato a Fiesole e detto "l'Ungherese", vincitore di 2 Mille Miglia (1935-1937).

Si racconta che lo stesso "drake" non vedesse di buon occhio quelle vetture fiorentine così performanti e cercasse di contrastare Pasquino Ermini anche al di fuori delle corse. Un aneddoto racconta che Ferrari minacciasse la carrozzeria Scaglietti di toglierle le commesse se avesse prodotto la carrozzeria delle vetture fiorentine. Purtroppo Pasquino Ermini morì troppo presto per poter affermare definitivamente il marchio fiorentino nel mondo, che rimase nella mente e nel cuore solo dei più appassionati intenditori.

"Con questa mostra il Camet-Club Auto Moto d'Epoca Toscano - spiega il presidente Giuliano Bensi - vuole diffondere la conoscenza di un periodo che ha visto Firenze protagonista, nel solco di una tradizione tecnologica e scientifica che risale al periodo aureo della sua storia, e non è un caso che la sede prescelta sia proprio Palazzo Medici Riccardi, il palazzo-simbolo della famiglia Medici, fatto costruire da Cosimo il Vecchio. Una mostra che vuol dare un contributo alla cittadinanza e in particolare alle giovani generazioni sulla conoscenza di ciò che è stato sviluppato a Firenze nel mondo del motorismo e del motorismo da competizione"

La storia del motorismo in Firenze e in Toscana affonda le radici molto lontano nel tempo e, oltre alle auto Ermini, in occasione della mostra tematica "Firenze da Competizione. Ermini Racing Cars", saranno esposti i capisaldi di questa storia: partendo dall' "Automobile di Leonardo" di Leonardo da Vinci - 1478 (Modello di proprietà di Banca Cambiano 1884 s.p.a.), il primo motore a scoppio brevettato dai toscani Barsanti e Matteucci nel 1854, l'unica auto Florentia sopravvissuta di quelle costruite a Firenze dalla Fabbrica Toscana di Automobili (1901-1910). Le vetture Florentia erano così esclusive da essere definite le "auto dei re". Completeranno la mostra alcune moto da competizione tra le più significative costruite a Firenze ed in Toscana dalle origini alla seconda metà del novecento.

La mostra avrà ingresso libero e resterà aperta dal 2 al 26 settembre con orario continuato 10-18.30. L'inaugurazione domenica 1 settembre 2019 alle ore 17 alla presenza dei rappresentanti Asi e delle Istituzioni della Città Metropolitana di Firenze.

Redazione Nove da Firenze