Lavori Fi-Pi-Li: sconto del 50% ai mezzi pesanti in A11 e A12 come alternativa

Marchetti, Giovannini e Becagli (FI): «Carcheri e Inno criticità nota alla Regione, ma le Barriere antirumore non sono una priorità»


FIRENZE- Ancora la sgc Fi-Pi-Li al centro di importanti provvedimenti adottati dalla Giunta regionale. Nel corso dell'ultima seduta è stato infatti approvato - su proposta dell'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli - lo schema di convenzione tra Regione Toscana, Autostrade per l'Italia Spa, SALT Spa e Telepass Spa per riconoscere uno sconto di circa il 50% sulla tariffa autostradale ai mezzi pesanti (classi 3, 4 e 5) che percorrono le A11 e A12 in alternativa alla S.G.C. FIPILI.
Approvato inoltre il ‘Piano di Miglioramento degli Standard di Sicurezza della sgc Fi-Pi-Li' trasmesso dalla Città Metropolitana di Firenze, che prevede interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per oltre 4,7 milioni. "Visti cantieri attivi lungo la Fi-Pi-Li per aumentarne la sicurezza e la volontà di limitare per quanto possibile i disagi all'utenza e le code – ha spiegato l'assessore Ceccarelli - la Regione Toscana sta portando avanti tutto quanto in suo potere per ridurre le criticità e, tra queste, la presenza in strada di mezzi pesanti. Stiamo lavorando e stringendo accordi con i vari soggetti interessati per rendere più conveniente il transito in autostrada agli autotrasportatori che abitualmente percorrono la sgc Fi-Pi-Li. La riduzione potrà essere applicata soltanto in presenza di Telepass o Viacard, ma si tratta di strumenti molto diffusi e normalmente utilizzati da chi viaggia per lavoro".

Se i tempi previsti saranno rispettati (in particolare è necessario un nulla osta da parte del Ministero delle infrastrutture), l'agevolazione tariffaria per i mezzi pesanti entrerà in vigore dal prossimo 30 luglio. In caso di ritardi nell'arrivo del nulla osta governativo, la nuova tariffazione non potrà partire il 30 luglio, ma sarà avviata il quinto giorno lavorativo successivo alla notifica del parere da parte del MIT. La fare iniziale di incentivo – sperimentale – sarà a carico di ASPI e SALT, senza oneri per la Regione Toscana. La fase sperimentale durerà 2 mesi, al termine dei quali la Regione valuterà se far proseguire l'iniziativa, questa volta a carico del bilancio regionale. La sgc Fi-Pi-Li ed in particolare il miglioramento della sua sicurezza e fruibilità sono stati oggetto anche di un'altra delibera proposta da Ceccarelli ed approvata dalla Giunta regionale nel corso della stessa seduta. E' infatti stato approvato il ‘Piano di Miglioramento degli Standard di Sicurezza dell'Infrastruttura SGC FIPILI 2019-2021' trasmesso dalla Città Metropolitana di Firenze che esercita, per delega degli altri enti pubblici coinvolti, le funzioni amministrative, di manutenzione ordinaria, straordinaria e pronto sulla Fi-Pi-Li. Con il ‘Piano di Miglioramento degli Standard di Sicurezza' vengono programmati ulteriori interventi di manutenzione straordinaria per 1.915.400 euro ed interventi di manutenzione ordinaria per 2.763.300 euro lungo la sgc Fi-Pi-Li, per un importo complessivo di 4.678.700 euro, che saranno stanziati dalla Regione Toscana quasi interamente nel bilancio 2019 (ad eccezione di 900.000 euro nel bilancio 2020).

«Che le frazioni di Lastra a Signa Carcheri ed Inno rappresentino una criticità sotto il profilo dell’inquinamento acustico per la Regione è cosa nota, ma quanto alla priorità per le opere di mitigazione c’è la sordina inserita: nella classifica regionale dei problemi di inquinamento acustico, l’installazione di barriere antirumore lungo la superstrada Fi-Pi-Li anche in quel tratto è al 210 posto»: a darne notizia sono il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti, il suo omologo in Consiglio comunale a Lastra a Signa Paolo Giovannini (coordinatore di Forza Italia per l’area provinciale di Firenze) e il coordinatore comunale forzista a Lastra a Signa Claudio Becagli. Proprio su impulso degli azzurri lastrigiani era scattata, nel maggio scorso, l’interrogazione di Marchetti in Regione: «Perché loro no?», si chiedeva Forza Italia constatando che le barriere antirumore lungo la superstrada Fi-Pi-Li si fermano a pochi chilometri dalle case di Carcheri ed Inno, lasciando i loro abitanti esposti al rumore del traffico pesante che in quel tratto, per di più, procede anche in salita e coi motori a pieno regime. «E’ paradossale – considerano gli esponenti di Forza Italia – che le barriere fonoassorbenti proteggano la zona industriale di Scandicci, ad esempio, ma non le civili abitazioni e i residenti di Inno e Carcheri alle cui esigenze di quiete intendiamo continuare a dar voce».

La risposta della giunta regionale è arrivata stamani e ammette che quel punto è critico: «Effettivamente – si legge nella nota firmata dall’assessore regionale competente – il sito indicato è stato, in parte, identificato da Arpat e Regione Toscana come critico e dovrà essere oggetto di specifico approfondimento acustico e relativo intervento di risanamento». Sì, ma quando? Non facile prevederlo. «Come al solito – incalza Marchetti – devo lamentare una lentezza estenuante nei tempi di reazione della Regione rispetto agli eventi critici. In particolare quando si parla di inquinamento materiale o immateriale, invece, bisogna intervenire a tambur battente. Qui invece a battere sono i motori, perché i tempi di realizzazione delle opere di mitigazione non sono, al momento, nemmeno prevedibili».

La triste realtà è ancora una volta contenuta nella risposta della Regione. Il tratto rientra nella graduatoria regionale di quelli critici, individuati con delibera di Consiglio regionale 3 maggio 2016 n. 41. Però è in posizione 210. Un pezzo in giù, insomma. La graduatoria si ottiene, spiega la giunta, con «formula di calcolo prevista dal D.M. 20/11/2000» che si applica a tutti. Ogni cinque anni, poi, la graduatoria viene aggiornata. Dal 2016 a oggi, ecco a che punto siamo per Carcheri ed Inno: «Avendo la Regione Toscana avviato le preliminari azioni con Arpat, per la revisione quinquennale della graduatoria approvata […] è stato inserito nell’elenco degli esposti pervenuti anche la documentazione del caso di specie, richiedendo al Comitato in questione copia di tutta la documentazione in suo possesso […]». «Un po’ pochino», bacchettano Marchetti, Giovannini e Becagli. «Praticamente non siamo a nulla», sottolineano. «E la nostra battaglia continua», annunciano.

Redazione Nove da Firenze