Lavoratori atipici: fondo di garanzia con l'intesa Regione-banche

Esaote: arrivate lettere Cig. Pistoia: Otc Doors disdetta il contratto di solidarieta


FIRENZE- Prestiti più facili anche per chi non ha un lavoro con contratto a tempo indeterminato. Il fondo di garanzia per agevolare l'accesso al credito di lavoratori a progetto, collaboratori, lavoratori a tempo determinato, disoccupati con contratto atipico in vigore o scaduto da meno di sei mesi sarà rifinanziato dalla Regione e reso operativo grazie ad un nuovo accordo, firmato ieri fra Regione Toscana e sistema bancario. La Regione garantirà per il lavoratore per prestiti fino a 15 mila euro. Il fondo ha una dotazione iniziale di 2 milioni e 224 mila euro destinati ad attivare un volume di garanzie pari a quattro volte questo importo. A chi si rivolge A beneficiare del fondo sono tutti i residenti in Toscana che siano titolari di un rapporto di lavoro non a tempo indeterminato, o che lo siano stati nei 6 mesi antecedenti la richiesta. Come funziona La Regione ha affidato la gestione del fondo di garanzia al nuovo gestore unico degli strumenti di ingegneria finanziaria (Società ToscanaMuove, composta da Fidi, Artigiancredito e Artgiancassa) che attiverà la garanzia su richiesta delle banche. I lavoratori interessati potranno presentare la domanda già a partire nei prossimi giorni, direttamente alle banche aderenti all'iniziativa. L'importo massimo del finanziamento è di 15.000 euro, rimborsabili dai 18 ai 60 mesi ad un tasso non superiore al 6%. Ogni banca potrà applicare condizioni di maggior vantaggio per il cliente, dandone comunicazione alla Regione. La garanzia sarà pari all'80% del finanziamento. La firma Firma il protocollo, per la Regione Toscana, l'assessore Gianfranco Simoncini. Le banche aderenti per il momento sono sette: Cassa di risparmio di San Miniato, Banca di Credito cooperativo di Cambiano, Monte dei Paschi di Siena, Federazione toscana Banche di credito cooperativo, Cassa di Risparmio di Firenze, Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia.


Sono arrivate ieri le lettere di Cassa Integrazione per 31 lavoratori di Esaote a Firenze. Daniele Collini (FIOM CGIL Firenze) ha così commentato: “Questo è un atto provocatorio dell'azienda, che aveva rassicurato sull'intenzione di non far partire le lettere di Cassa Integrazione sino al confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico. Atto che, sicuramente, non aiuta a ricomporre un tavolo di confronto in condizioni di serenità”.



Otc Doors, storica azienda Pistoiese produttrice di infissi, ha formalizzato alle OO.SS. e alle istituzioni preposte la disdetta del Contratto di solidarietà sottoscritto nel febbraio del 2013 e rinnovato nel febbraio 2014 per una durata massima di 24 mesi e annuncia la necessità di ricorrere alla CIGS.

Redazione Nove da Firenze