Firenze - I servizi al suo interno sono sempre rimasti attivi, anche nel corso delle opere di riqualificazione, ma la visita di oggi alla Casa della Comunità Hub Alfa Columbus di Lastra a Signa segna ufficialmente la fine dei lavori. L’immobile in via Livornese 277, 33.550 mq complessivi di proprietà dell’Azienda sanitaria e di recente realizzazione, risultava in buone condizioni di manutenzione sia dal punto di vista degli impianti che delle finiture architettoniche.
Chi ha partecipato alla visita oggi insieme al Presidente Eugenio Giani, accompagnato dall’Assessora regionale Monia Monni e dal Direttore Azienda Usl Toscana centro, Valerio Mari, ha potuto verificare come gli interventi edilizi siano stati finalizzati all’ottimizzazione degli spazi, per l’inserimento di servizi di assistenza come il Punto di Intervento Rapido (PIR) in ambienti nuovi e riqualificati dal punto di vista strutturale. Al sopralluogo hanno preso parte anche i sindaci di Lastra a Signa, Emanuele Caporaso e di Signa, Giampiero Fossi.
Nell’ambito dei lavori finanziati dal PNRR sono stati ristrutturati quattro ambulatori e una sala di attesa che hanno permesso di dotare la Casa della Comunità dell’ambulatorio PIR e del servizio di continuità assistenziale, entrambi gestiti dai medici di medicina generale dell’AFT (Aggregazione funzionale territoriale) di Lastra a Signa e Signa. L’ambulatorio PIR garantisce il funzionamento per 12 ore al giorno, favorendo così una reale integrazione della medicina territoriale all’interno delle AFT.
Insieme all’ambulatorio infermieristico e alla dotazione diagnostica e strumentale a disposizione, questi servizi consentono di rispondere ai requisiti previsti sia per la presenza medica (garantita H24, sette giorni su sette) che per quella infermieristica (garantita H12, sette giorni su sette). Ma nei mesi scorsi si è lavorato molto anche sull’adeguamento antincendio della struttura, con nuove installazioni secondo le più recenti normative di sicurezza. La riqualificazione ha comportato interventi migliorativi anche dal punto di vista della sicurezza con l’implementazione dell’illuminazione di emergenza e della cartellonistica di sicurezza visibile in emergenza. L’importo complessivo del progetto è di 455.400 euro.
“Le Case di comunità cambiano profondamente il rapporto tra territorio e cittadini – dichiara il Presidente Giani - perché rappresentano strutture di eccellenza, capaci di offrire servizi di qualità ed efficienza. Tra questi, il Punto di intervento rapido (Pir) di Lastra a Signa è uno degli interventi su cui la ristrutturazione è stata più incisiva, grazie al rinnovamento degli ambulatori dedicati: al Pir ci potrà recare per medicazioni ed emergenze minori, evitando di affollare i Pronto soccorso”.
“Le Case di comunità – aggiunge Giani - sono strutture all’avanguardia anche per la presenza di medici di medicina generale che garantiscono un servizio continuativo e per attività specialistiche che arricchiscono l’offerta sanitaria territoriale: nel caso della struttura di Lastra a Signa, ad esempio, l’odontoiatria. La Casa di comunità Alfa Columbus è da oltre venticinque anni una struttura di riferimento per il territorio e oggi è di nuovo protagonista di questo importante processo di riforma della sanità territoriale”.
“Questa è un’esperienza che funziona ed è molto apprezzata dalle cittadine e dai cittadini di entrambi i Comuni – sostiene l’Assessora Monni - La Casa della Comunità rappresenta una pietra miliare di una grande trasformazione del sistema sanitario territoriale: razionalizza i servizi esistenti, apre nuove porte di accesso alla sanità e soprattutto, fa sì che queste porte dialoghino tra loro. Le nostre Case della Comunità avranno un effetto straordinario anche sugli ospedali. In questi luoghi si costruiscono soluzioni di alto livello, capaci di garantire a tutte e a tutti cure efficaci e vicine ai bisogni delle persone. Per questo è fondamentale lavorare insieme per creare una nuova cultura della sanità territoriale che aumenterà la qualità delle cure e ci aiuterà a proteggere il nostro sistema sanitario pubblico “.
“La ristrutturazione ha consentito di aprire un Punto di Intervento Rapido (PIR) – sottolinea il Direttore generale della Asl Toscana centro, Valerio Mari - una sperimentazione che si è ormai conclusa con esiti molto positivi e che sta portando la Toscana centro a estendere questo modello a tutte le proprie strutture. L’obiettivo è offrire ai pazienti con codici minori un accesso diretto a questi ambulatori - anche tramite il servizio 116117 - garantendo risposte concrete e puntuali come valida alternativa al Pronto Soccorso. La sfida del PIR è proprio quella di fornire, grazie alla disponibilità di diagnostica di base e di consulenze specialistiche, una risposta immediata ed efficace ai bisogni della persona, riducendo tempi di attesa e accessi impropri al Pronto Soccorso”.
Inserita nel contesto urbano di Lastra a Signa, la Casa della Comunità Alfa Columbus è composta da due edifici distinti, a cui se ne aggiunge un terzo in cui ha sede la residenza sanitaria assistita Alfa Columbus s.r.l. gestita da società privata.
"Si tratta di un presidio territoriale importante – dichiara il sindaco di Lastra a Signa, Emanuele Caporaso - che erogherà un'assistenza integrata e servizi sanitari di primo livello per tutto il territorio delle Signe, che va nella direzione di una sanità diffusa e consentirà di intercettare direttamente il cittadino prima dell'eventuale accesso al pronto soccorso, alleggerendo così il carico di questi ultimi e fornendo all'utente un punto di riferimento unico per l'accesso ai servizi di base. La struttura si colloca inoltre in un punto strategico e molto ben raggiungibile e che quindi consentirà un'ottima fruibilità da parte dei cittadini".
“Un punto di riferimento non solo per Signa - precisa il sindaco di Signa, Giampiero Fossi - ma anche per i territori limitrofi: un luogo di eccellenza in cui la sanità viene organizzata, gestita e vissuta con attenzione alla qualità delle cure e ai bisogni delle persone. Questo percorso di sviluppo che si integrerà pienamente con l’Ospedale di Comunità, contribuisce a completare nel cuore dei nostri territori un presidio sanitario strategico, capace di offrire risposte sempre più chiare, tempestive e coordinate”.
I servizi della struttura. La continuità assistenziale l’inserimento più recente
L’edificio principale ospita l’attività amministrativa con il Cup, il centro prelievi, oltre all’assistenza infermieristica domiciliare, all’attività ambulatoriale di assistenza primaria e alla specialistica (cardiologia, oculistica, ortopedia, fisiatria, geriatria, otorinolaringoiatria, nefrologia). All’interno sono presenti anche il Servizio Sociale, il Punto Unico di Accesso, l’attività consultoriale (consultorio familiare e consultorio giovani), i servizi di Radiologia diagnostica ed ecografia, di Odontoiatria, l’ambulatorio vaccinale pediatrico, adolescenti e adulti e il servizio Nefrologia e Dialisi.
L’edificio secondario (Palazzina Mario Massai o Palazzina Stella) ospita la Riabilitazione ambulatoriale e domiciliare territoriale, le Cure Primarie, il Servizio Mentale Infanzia e Adolescenza (Fisioterapia Adulti e Minori con problemi ortopedici e neurologici, logopedia adulti e minori, educativa minori, terapia della neuro psicomotricità età evolutiva) e il Servizio Salute Mentale Adulti. La struttura promuove un modello integrato e multidisciplinare di presa in carico e di risposta ai bisogni sociosanitari della persona.
Uno degli ultimi servizi che è stato accolto nei mesi scorsi all’interno della nuova Casa della Comunità, è la continuità assistenziale delle Signe (Lastra a Signa e Signa). Per i cittadini il servizio nella nuova sede ha significato la possibilità di fruire di una riorganizzazione più funzionale, in una sede unica, sulla viabilità principale, facilmente raggiungibile sia per il territorio di Lastra a Signa sia per quello di Signa e zone limitrofe.
Il bacino territoriale di riferimento. La rete con i futuri Ospedali di Comunità
La Casa della Comunità Lastra a Signa si inserisce nella rete dei servizi territoriali della zona fiorentina nord ovest che conta circa 209.000 residenti. Rappresenta un punto di riferimento per la popolazione residente nelle Signe che raccoglie un bacino di utenza di circa 40.000 persone.
È l’Hub di riferimento della rete di prossimità zonale a cui si aggiunge un ulteriore potenziamento: i due Ospedali di Comunità, uno di prossima apertura all’interno dell’ospedale Nuovo San Giovanni di Dio e uno a Signa, quest’ultimo nel restaurato Palazzo Ferroni per una dotazione di 26 posti letto.