Finale di Stagione tra Fiorentina e Atalanta

Al Franchi un pareggio chiude la Serie A 2025/26

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
22 Maggio 2026 23:55
Finale di Stagione tra Fiorentina e Atalanta
Fotografie di Fabio Vanzi

L’atmosfera allo Stadio Artemio Franchi per la 38ª giornata di Serie A il fischio d’inizio porta con sé il profumo dell’estate e il bilancio di un intero anno di difficoltà. La stagione 2025/26 cala il sipario con un confronto tattico: la Fiorentina di Paolo Vanoli ospita l’Atalanta di Raffaele Palladino. In questo crepuscolo di campionato, i 90 minuti di Firenze sono stati una passerella. Cosa resta di una stagione?

Se il tabellino si è fermato sull'1-1, la spiegazione risiede nell'eccezionale scontro tra Christensen e Sportiello. Christensen è stato il baluardo viola per quasi tutta la partita, mostrando una reattività fuori dal comune prima di lasciare il campo all'87' per il tributo finale a Lezzerini. Dall'altra parte, Sportiello ha risposto con l'autorità del veterano, disinnescando i tentativi della squadra di Vanoli.

I "miracoli" della serata:

  • 5' - Christensen: Riflesso immediato sul sinistro a giro di Samardžić che sembrava destinato all'angolo lontano.
  • 51' - Christensen: Intervento decisivo sul diagonale mancino a botta sicura di Ahanor.
  • 61' - Sportiello: Una "parata d'autore" sulla punizione magistrale di Mandragora, diretta sotto l'incrocio.
  • 77' - Christensen: Parata clamorosa su Kamaldeen, che dopo una triangolazione nello stretto aveva liberato un destro violentissimo.
  • 80' - Sportiello: Colpo di reni per alzare sopra la traversa l'incornata di Fabbian su azione d'angolo.

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Il match ha vissuto di strappi tattici precisi. Vanoli ha impostato un 4-2-3-1 fluido, dove Brescianini agiva da sottopunta tattica, garantendo fisicità e raccordo tra i reparti. È stato proprio Brescianini al 39' a rifinire per Roberto Piccoli: il centravanti è stato glaciale nel girarsi e scagliare un mancino che Sportiello ha solo potuto sfiorare.

La reazione di Palladino è stata però immediata. Al rientro dall'intervallo (46'), l'ingresso di Zappacosta per Bellanova ha cambiato l'inerzia sulle fasce, permettendo all'Atalanta di occupare meglio l'ampiezza e stressare la linea difensiva viola. La beffa per la Fiorentina si è concretizzata all'82', in piena pressione nerazzurra. Zappacosta ha aggredito il fondo sulla destra, scodellando un pallone teso verso il cuore dell'area. Pietro Comuzzo, nel tentativo disperato di anticipare Scamacca — entrato un minuto prima proprio per aggiungere peso specifico nelle transizioni offensive — ha trovato una deviazione sfortunata che ha battuto il proprio portiere. Un episodio che sottolinea quanto la gestione dei cambi di Palladino abbia eroso, minuto dopo minuto, le certezze difensive dei padroni di casa.

Fotografie di Fabio Vanzi

Il Franchi ha offerto uno sguardo lucido sulla pianificazione futura. In casa orobica, l'esordio in Serie A del classe 2005 Vavassori non è solo un premio individuale, ma il simbolo del successo industriale del progetto Atalanta Under 23, ormai serbatoio inesauribile per la prima squadra. Accanto alla freschezza del debuttante, brilla la solidità ritrovata di Giorgio Scalvini, che ha guidato la difesa con una maturità che sembrava smarrita nei mesi scorsi.

Il risultato finale di 1-1 è la fotografia più onesta di un percorso di crescita. L'Atalanta esce imbattuta dal Franchi, confermando una solidità sistemica impressionante, mentre la Fiorentina di Vanoli ha mostrato di aver trovato una fisionomia chiara, capace di soffocare i ritmi avversari per lunghi tratti del match.

Formazioni Titolari:

  • Fiorentina (4-2-3-1): Christensen; Dodo, Rugani, Comuzzo, Gosens; Mandragora; Harrison, Brescianini, Fabbian, Gudmundsson; Piccoli.
  • Atalanta (3-4-2-1): Sportiello; Scalvini, Hien, Ahanor; Bellanova, Pašalić, de Roon, Musah; Samardžić, Kamaldeen; Raspadori.

La Fiorentina chiude con la consapevolezza di aver ricostruito una base tecnica, che necessita ora di innesti per fare finalmente un salto di qualità. L'Atalanta, fedele alla sua filosofia, ha dimostrato che la continuità del sistema e la fame dei suoi giovani possono compensare qualsiasi stanchezza di fine stagione.

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