Perde intensità l’ondata informativa su Hantavirus

Entra in campo Ebola con accelerazione ancora maggiore. Il nuovo report RISP – Report Infodemico per la Sanità Pubblica

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
25 Maggio 2026 17:35
Perde intensità l’ondata informativa su Hantavirus

PISA - L’ondata informativa su Hantavirus perde intensità, ma non scompare, entra però in campo Ebola con accelerazione ancora maggiore. È quanto emerge dal nuovo report RISP – Report Infodemico per la Sanità Pubblica, per la settimana dal 13 al 19 maggio, prodotto dal Pisa Public Health Research Lab dell’Università di Pisa, diretto dalla professoressa Caterina Rizzo e coordinato da Cesare Buquicchio - direttore scientifico del progetto CreSP - Comunicazione del rischio in emergenza per la Sanità Pubblica - e realizzato da Francesco Gesualdo, Veronica Bartolucci e Diana Romersi.Dopo la fase di crescita esponenziale registrata nella settimana 6-12 maggio (+500% di contenuti prodotti), questo ultimo monitoraggio mostra che la narrazione su Hantavirus è entrata in una fase di stabilizzazione e raffreddamento, in particolare dopo la conferma che al momento non c’è nessun caso positivo in Italia.Ma il dato più rilevante della settimana è l’emersione improvvisa di Ebola come nuovo tema competitivo nel dibattito pubblico digitale. Dal 18 maggio sono stati rilevati circa 4.500 contenuti dedicati al virus, con un incremento del 3.200% rispetto ai giorni precedenti. A differenza di quanto avvenuto nelle prime fasi di Hantavirus, Ebola si sta diffondendo contemporaneamente su fonti giornalistiche primarie, news online e, soprattutto, social media, segnalando una capacità sempre più immediata dell’ecosistema digitale di reagire ai temi sanitari ad alta emotività.“Il caso Ebola mostra come oggi basti l’emersione di un potenziale rischio sanitario perché l’ecosistema digitale entri immediatamente in uno stato di accelerazione informativa.

La velocità con cui il tema ha conquistato spazio nella conversazione online dimostra che i social non seguono più i tempi del ciclo mediatico tradizionale, ma reagiscono in tempo reale a contenuti ad alto impatto emotivo. In questi contesti il rischio non è soltanto la viralità delle notizie, ma la rapidità con cui possono consolidarsi interpretazioni distorte, allarmismi e narrazioni prive di basi scientifiche”, commenta la professoressa Caterina Rizzo, ordinaria di Igiene dell’Ateneo pisana e direttrice del RISP.Il report RISP analizza la conversazione online su Hantavirus ed Ebola attraverso monitoraggio quantitativo dei contenuti web e social tramite la piattaforma Extreme, analisi qualitativa dei contenuti virali su Instagram e TikTok, monitoraggio dei lanci delle principali agenzie di stampa italiane e analisi delle ricerche degli utenti tramite Google Trends.

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