L'assessore Danti: 'Le parole di Budini Gattai estremamente gravi'

Centrodestra: “Oltre che con la Rettrice, la Sindaca traccia un fossato anche con le antiche famiglie fiorentine"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
13 Febbraio 2026 21:15
L'assessore Danti: 'Le parole di Budini Gattai estremamente gravi'

“Affermare che la giunta fa gli interessi dei gruppi commerciali, come dichiarato da Budini Gattai è inaccettabile, le sue parole sono estremamente gravi e dimostrano totale mancanza di rispetto istituzionale”. A dirlo è l’assessore al patrimonio Dario Danti. “Quando si parla della città e del suo futuro, perché questo è al centro del lavoro quotidiano di istituzioni democraticamente elette - ha aggiunto - si dovrebbe avere almeno piena cognizione di quanto viene portato avanti giorno dopo giorno.

Ci sono atti e provvedimenti concreti che parlano da soli, investimenti e progetti. Un importante piano del Verde per portare in 5 anni 50.000 nuovi alberi e arbusti, 20 nuovi spazi verdi vicino casa, 50 nuove aree gioco, 10 piazze verdi, 10.000 mq di superfici rese permeabili; investimenti sull’abitare con uno sforzo enorme per le casse comunali con 20 milioni in tre anni per ristrutturare alloggi ERP e 4 milioni all’anno sul contributo affitto; scelte chiare e concrete nel Piano operativo e una costante valorizzazione del patrimonio pubblico comunale per rigenerazioni e funzioni collettive senza nessuna vendita e nessuna alienazione".

"Chi liquida tutto questo con giudizi sommari - ha sottolineato l'assessore al patrimonio - dimostra di non conoscere nel merito il lavoro che stiamo portando avanti. Le affermazioni gravi e infondate che sono state pronunciate le rispediamo al mittente. Il confronto è sempre benvenuto, ma deve basarsi su dati reali, rispetto istituzionale e senso di responsabilità verso la città. Le caricature e le etichette propagandistiche fanno rumore e sono utili a guadagnare un titolo di giornale, ma non fanno per noi. Un’ultima considerazione: a parte le idee, Budini Gattai e i suoi compagni cosa sono disposti a mettere a disposizione della collettività cittadina per favorire il bene comune e rendere ancora più viva la città?".

“Meno male che doveva essere una ‘Firenze al plurale ed inclusiva’, come la sindaco Funaro amava ripetere in campagna elettorale, ma con chi? Oggi, dopo lo scontro frontale con la rettrice dell'Università, Funaro scava un fossato anche con le antiche famiglie fiorentine. Con chi sostiene il governo Meloni la distanza era già siderale. Chi resta? I suoi elettori, immaginiamo, oltre chi deve essere compreso nel disagio e nel non conoscere leggi e lingue, forse? Di certo c'è che chiunque osi manifestare il proprio pensiero non in linea con il pensiero unico del PD, da questa città è fuori.

Forse lo slogan giusto sarebbe stato 'Firenze rossa al singolare'” dichiarano il coordinatore di Gruppo Misto-Noi Moderati Luca Santarelli, i consiglieri di Fratelli d'Italia Angela Sirello (capogruppo), Matteo Chelli e Giovanni Gandolfo, i consiglieri di Lista Civica Eike Schmidt Schmidt, Sabatini e Bambagioni, i capogruppo di Lega Mossuto e di Forza Italia Locchi.

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