L'affondo di Nardella: "Firenze-Bologna 2032, le Olimpiadi più green della storia"

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Il sindaco ha coinvolto nel progetto lo scienziato Stefano Mancuso. "Chiameremo i massimi esperti mondiali nel campo della sostenibilità". L'assessore allo Sport bolognese Lepore: "Giochiamo bene questa partita. Noi e Firenze siamo le uniche due città metropolitane confinanti"


(DIRE) Firenze, 13 set. - Le Olimpiadi di Firenze e Bologna "dovranno essere le più green della storia. Ieri ne ho parlato con lo scienziato Stefano Mancuso", consigliere speciale per le politiche ambientali, "che ci darà una mano". Lo spiega il sindaco Dario Nardella, che, come ha condiviso con il collega Virginio Merola, è intenzionato a tirar dentro il comitato promotore "le energie migliori che abbiamo a nostra disposizione". Per questo "chiameremo i massimi esperti mondiali nel campo della sostenibilità. Vogliamo infatti lavorare ad un progetto per i giochi più sostenibili di sempre: le Olimpiadi a impatto zero. Sara' una sfida straordinaria, anche da questo punto di vista".

Intanto, a Bologna si è parlato di Olimpiadi in Consiglio Comunale. Né speculazioni, né cementificazioni legate al sogno Olimpiadi: "Non è che noi pensiamo al 2032 in termini di mettere le mani sulla città", assicura l'assessore allo Sport del Comune di Bologna, Matteo Lepore, citando il film di denuncia sulla speculazione edilizia nell'Italia degli anni '60. Lepore è tornato ad intervenire sul tema Olimpiadi rispondendo in Question time alle domande presentate da Dora Palumbo (misto), Francesca Scarano (Lega), Marco Piazza (M5s) e Emily Clancy (Coalizione civica). La candidatura di Bologna e Firenze ai Giochi del 2032 "è un'ipotesi che ovviamente va approfondita, bisogna fare un comitato, un'analisi dei costi e di quello che si deve fare, ma da subito sono state dette due cose, innanzitutto - sottolinea Lepore - che noi intendiamo giocarci questa partita, valutare se abbiamo le caratteristiche, come sistema territoriale e non come singole città". 

All'amministrazione bolognese "interessa innanzitutto valorizzare attraverso questa idea, che per ora è una suggestione, l'alleanza con Firenze - continua Lepore - perché siamo le uniche due città metropolitane confinanti, perché abbiamo in mezzo l'Appennino, uno dei parchi più belli del nostro paese, perché stiamo già lavorando su questo fronte dal punto di vista culturale e turistico, perché di mezzo c'è l'alta velocità e perché l'Emilia-Romagna e la Toscana complessivamente hanno sistema di infrastrutture e di città satellite possono ospitare grandi eventi". 

Detto ciò, "è chiaro che oggi non saremmo in grado di ospitare le Olimpiadi: né noi né Firenze", mette in chiaro Lepore. Per quanto riguarda Bologna, ad esempio, il tirassegno del Terrapieno "sarebbe l'unica vera infrastruttura praticamente già pronta per ospitare le Olimpiadi", afferma l'assessore.

Redazione Nove da Firenze