Ladri allo Sporting Arno, presi 2 prosciutti e surgelati

Dopo la Laurenziana, la scorsa notte è toccato allo società rosanero subire la visita di qualche disperato. Cellai (Forza Italia): "Solidali con loro. Oltre al danno anche la beffa"


Dopo la Laurenziana, è stato lo Sporting Arno a subire la visita dei ladri che agiscono in questo periodo di Coronavirus. Il club, che storicamente è dotato di un ottimo settore giovanile, ha la sua sede in via di San Colombano nel Comune di Scandicci. 

"Questa notte è toccato a noi - si legge in un post su Facebook della società rosanero - ricevere la visita dei ladri. Gli impianti sono chiusi e per giorni quasi abbandonati, facile preda per qualche disperato. Pizzeria e bar devastati per due prosciutti e qualche scatola di surgelati".

Problema diffuso in questo particolare periodo di emergenza sanitaria ed economica. Nei giorni scorsi, da quanto si legge in alcuni commenti al post dello Sporting, pare che anche altre società calcistiche della provincia di Firenze siano state visitate dai ladri.

"Lo Sporting Arno al confine tra Scandicci e Firenze è solo l'ultima in ordine di tempo" dichiara Jacopo Cellai, Capogruppo a Palazzo Vecchio di Forza Italia e Coordinatore fiorentino. "Nella nottata, apprendiamo da un post alla loro pagina, sono stati danneggiati bar e pizzeria. Nei giorni scorsi è toccato a Casellina, Olimpia Legnaia, Sancat, Sales e Laurenziana. La nostra completa solidarietà a segretari, dirigenti, allenatori e atleti, persone che si spendono ogni giorno per tenere vivi questi importanti luoghi di aggregazione della nostra comunità e che ora, oltre al danno per la sospensione dei campionati e tornei devono fare i conti con i ladri. Ricordiamo che ognuna di queste realtà, ogni ASD e EPS, di qualunque sport o disciplina svolge un servizio prezioso per tutti: dove farebbero sport i ragazzi se non ci fossero? Dove potrebbero andare gli anziani a fare attività? E le persone con disabilità? Chiediamo alla Giunta e alla Regione – chiosa Cellai – viste le parole nei giorni scorsi di Giani, un impegno concreto per lo sport dilettantistico e giovanile. Ogni società che chiude è un impianto, una palestra, una piscina che rimane vuota: quindi degrado e insicurezza".

Redazione Nove da Firenze