​La Toscana che non ti aspetti tra gusto, stelle e note jazz

Il lusso della lentezza sul Lungarno, o tra i filari del Chianti

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
20 Luglio 2026 06:01
​La Toscana che non ti aspetti tra gusto, stelle e note jazz

Trovare l'autenticità in Toscana durante i mesi estivi può sembrare un paradosso. Tra i sentieri più battuti dal turismo di massa e la calura che avvolge le città d'arte, il rischio è quello di restare intrappolati in una cartolina già vista. Eppure, lontano dai percorsi convenzionali, esiste una regione che sa rinnovarsi nel segno della lentezza e della consapevolezza.

Al Castello del Terriccio, la 35^ edizione de "La Cucina Povera" (sabato 25 luglio) svela come il ritorno alle origini sia in realtà la più moderna delle visioni. Non si tratta di una celebrazione nostalgica, ma di una strategia consapevole promossa da Vittorio Piozzo di Rosignano per valorizzare la biodiversità e la riduzione degli sprechi. All'interno della cornice d'eccellenza del ristorante Terraforte, lo chef stellato Cristiano Tomei orchestra ingredienti semplici trasformandoli in alta cucina, accompagnandoli con i vini iconici della tenuta: il Lupicaia e il Tassinaia.

Nel cuore del Chianti senese, la Certosa di Pontignano — gioiello gestito dal brand di hospitality Place of Charme — ospita la 5^ edizione di "Certosa in Jazz". In un affascinante dialogo tra il silenzio monastico e le vibrazioni della "black music", il Chiostro dei Conversi si trasforma in un palcoscenico dall'acustica naturale perfetta.

La rassegna, che si snoda tra luglio e settembre, propone un'esperienza sensoriale totale. Dalle atmosfere eleganti che richiamano l'Era Blue Note, si arriva al gran finale del 16 settembre con il quartetto funk-soul di Dario Cecchini (leader dei Funk Off). Ogni serata è un rito di convivialità: inizia alle 19:30 con il buffet curato dallo chef e prosegue con la musica dal vivo, dimostrando come il patrimonio storico possa diventare un laboratorio di energia contemporanea.

Il 10 agosto, per la notte di San Lorenzo, il Castello di Meleto a Gaiole in Chianti propone un accostamento audace: la storia millenaria di un castello che incontra l'esplorazione scientifica del cosmo. In collaborazione con Astronomitaly, gli ospiti possono scrutare la volta celeste guidati da esperti, immersi nella quiete della tenuta.

L'attesa delle stelle cadenti è accompagnata dalla formula informale dello street food dell'Osteria Meleto. Per l'occasione, il calice di benvenuto si fa ricercato: oltre all'iconico Chianti Classico, è possibile degustare la bollicina locale "Colto alle Bolle", un dettaglio di stile che nobilita l'attesa del crepuscolo prima che i telescopi puntino verso l'infinito.

Per chi desidera riappropriarsi del proprio tempo, il Castello di Meleto custodisce un rituale settimanale che è diventato un "must" della stagione: il pic-nic nei giardini della tenuta, ogni giovedì fino a ottobre.

È un invito a immergersi nel paesaggio collinare proprio nell'ora del tramonto, quando la luce si fa calda e i ritmi rallentano. Degustare prodotti artigianali locali e vini d'eccellenza direttamente dove nascono permette di vivere un contatto senza filtri con la produzione vitivinicola. È il trionfo della semplicità che si fa lusso, una fuga dalla frenesia dei tour organizzati per ritrovare la dimensione più intima della campagna toscana.

Se le colline di Gaiole offrono un rifugio verso il cosmo, il capoluogo dimostra che anche il cuore pulsante del Rinascimento può guardare a un orizzonte più verde. Il gruppo FH55 sta riscrivendo le regole dell'ospitalità urbana, puntando su una sostenibilità che è sia ecologica che sociale.

Il Grand Hotel Mediterraneo, situato strategicamente sul Lungarno, non è solo la sede del più grande centro congressi alberghiero della città (Il Globo), ma un'oasi eco-friendly che mette a disposizione degli ospiti e-bike per esplorare Firenze lontano dal traffico. L'eccellenza si misura anche nell'inclusione: oltre all'abbattimento delle barriere architettoniche, l'hotel aderisce al circuito dell'Associazione Italiana Celiachia, garantendo un'esperienza gastronomica sicura e raffinata in ogni momento della giornata.

Dalle tavole rotonde sulla tutela del paesaggio ai ritmi jazz che animano chiostri secolari, questi eventi confermano che la Toscana non è un museo statico, ma un organismo vivo che sa innovare partendo dalle proprie radici. Sostenibilità, inclusione e rispetto per i tempi della terra non sono più semplici opzioni, ma i pilastri di una nuova accoglienza d'eccellenza.

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