Rubrica — Spettacolo

La scomparsa di Narciso Parigi: il cordoglio delle istituzioni

Foto di Alessandro Rella

Il cantante aveva ricevuto il Fiorino d’oro il 29 novembre 2017. Il presidente, Eugenio Giani: “Era un uomo internazionale”. Il sindaco Nardella: “Firenze perde una voce amatissima e inconfondibile”. La vicesindaca Giachi: “Alla sua voce sono legati momenti indimenticabili della nostra vita”. Stella: "Grave perdita per Firenze. Regione gli intitoli Teatro della Compagnia". Per il consigliere metropolitano di Fi nel Cdx Gandola: "in lui una sovrana gioia di vivere". Armentano (PD): “Perdiamo una delle figure di riferimento della cultura della nostra città”. Draghi (Fratelli d'italia): “Creò l'inno più bello del calcio”


Il Consiglio regionale piange Narciso Parigi, personaggio amatissimo e indimenticabile interprete dell’inno della Fiorentina, cantante e attore popolare in Italia e all’estero. Il presidente del Consiglio, Eugenio Giani, esprime il cordoglio a nome dell’intera assemblea toscana per “un artista straordinario, che con le sue canzoni, negli anni Cinquanta, seppe riscaldare il cuore di tanti nostri connazionali costretti ad andare all’estero per lavorare e che grazie alla sua voce si sentivano vicini al nostro paese”. “Era solito raccontarmi che nel dopoguerra aveva venduto più di 50 milioni di dischi negli Stati Uniti”, aggiunge il presidente Giani che, nel manifestare vicinanza alla famiglia dell’artista, cita ricordi che attraversano la storia fiorentina e, naturalmente, della Fiorentina. “Ricordo che quando ero assessore allo sport, Narciso Parigi venne da me ed ebbe l’idea di cedere i diritti dell’inno della Fiorentina alla Curva Fiesole, che riteneva espressione ed emblema di Firenze”. E così fu, continua Giani, per accompagnare il ‘nuovo corso’ della squadra al di là degli assetti giuridici. Quel cuore viola Narciso non l’ha mai lasciato, rimanendo “vicino nei momenti della gioia e del dolore – conclude il presidente - Era un uomo internazionale, ma profondamente legato ai valori di Firenze”.

"Firenze perde una voce amatissima e inconfondibile. Parigi ha legato il proprio nome alla città e al suo cuore viola”. Lo afferma il sindaco Dario Nardella, appresa la notizia della scomparsa del cantante fiorentino. “Il 29 novembre scorso 2017, nel giorno del suo 90esimo compleanno – ricorda il sindaco – decidemmo di fargli come regalo il Fiorino d’oro della città, la massima onorificenza di Firenze. Parigi è un fiorentino doc e un cantante amato non solo nella sua città ma anche all'estero, negli Stati Uniti, dove è stato ambasciatore della migliore tradizione musicale italiana”. “Ogni volta che veniva allo stadio – aggiunge Nardella – tutti i tifosi gli facevano sentire il loro affetto e lui non risparmiava mai il suo sostegno e tutto il tifo di cui capace”.

“Alla sua voce sono legati momenti indimenticabili della nostra vita”. Lo ha sottolineato la vicesindaca Cristina Giachi ricordando Narciso Parigi.
“La Firenze del Novecento – ha aggiunto – non è solo quella dei quartieri di Pratolini, degli 'ingegni arditi' di Odoardo Spadaro ma anche del 'labaro viola' cantato da Parigi. Lui fa parte integrante della memoria della nostra città. E noi lo ricorderemo per sempre così”.

“Con Narciso Parigi se ne va un pezzo di storia di Firenze. Mi ha insegnato, a me non fiorentino di nascita, il senso della fiorentinità più di ogni altra figura, testimone e protagonista di tanti anni di musica e tradizione”. Lo afferma l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi, appresa la notizia della morte di Parigi. “Firenze perde la sua voce più nota - continua Sacchi - che rimarrà nei dischi e nella storia come la voce più fiorentina che ci sia stata. Ricordo di aver parlato spesso con Narciso. Poco dopo la mia nomina da assessore è morto il maestro Franco Zeffirelli e Narciso aveva voluto stare a lungo seduto accanto al feretro, nella camera ardente allestita nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, per salutare il suo caro amico, uno degli ultimi protagonisti della Firenze del suo tempo. In quell’occasione ci parlammo molto e porterò sempre con me questo ricordo. In accordo con la famiglia, alla quale vanno le mie più affettuose condoglianze, troveremo un modo significativo per ricordarlo”.

"Con le sue canzoni Narciso Parigi ha portato Firenze e la fiorentinità nel mondo intero. La sua scomparsa è una perdita immensa per la nostra città. Ai suoi famigliari vanno le mie condoglianze sentite". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia).
"Per onorare la memoria di Narciso Parigi - annuncia Stella - chiederò che la Regione Toscana gli intitoli il cinema teatro della Compagnia in via Cavour, a Firenze. Credo che sia un modo bello per ricordarlo e mi farò carico personalmente di portare questa proposta all'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Toscana".

"Campi Bisenzio oggi perde uno dei suoi figli migliori, un grande esponente della 'Meglio Genia' campigiana, un amico di tutti, un Maestro di fama mondiale dalla straordinaria umanità. Alla famiglia e a tutti i cari giungano vive e sincere condoglianze": così Paolo Gandola, consigliere metropolitano del Centrodestra per il cambiamento e capogruppo di Forza Italia a Campi Bisenzio insieme a Angelo-Victor Caruso, coordinatore azzurro a Campi Bisenzio, commenta la scomparsa di Narciso Parigi "A Narciso, appena poche settimane fa - ricorda Gandola - avevamo consegnato il levriero d'oro della città di Campi Bisenzio ed anche in quella occasione aveva saputo esprimere una sovrana gioia di vivere. Narciso ha sempre avuto come capisaldi irrinunciabili l'onestà e la correttezza verso tutti. Oggi se ne va uno dei protagonisti indiscussi della scena artistica fiorentina, toscana e nazionale, uno dei più polari interpreti della canzone italiana. La perdita per la nostra comunità è enorme sia sotto il profilo artistico che quello umano".

“Oggi Firenze si sveglia un po’ più sola. Se n’è andato un pezzo di storia della nostra città e della nostra Fiorentina. Era davvero una forza della natura, una verve e un’energia tutta nostrana -questo l’intervento di Mirco Rufilli (PD), consigliere delegato alla promozione e valorizzazione della fiorentinità- Narciso Parigi è stato la colonna sonora di Firenze e della Fiorentinità e insieme ad un altro grande, Odoardo Spadaro, ha portato la canzone Fiorentina in giro per il mondo e nel panorama musicale nazionale. E poi l’inno viola, quelle parole urlate a squarcia gola da migliaia di tifosi ogni volta che la Fiorentina gioca nella sua Firenze. Una voce che rimarrà per sempre nella storia della nostra città e non solo, ciao Narciso per sempre di Firenze vanto e gloria”.

Questa la dichiarazione del capogruppo PD Nicola Armentano: “Con Narciso Parigi, interprete amatissimo della fiorentinità più autentica, perdiamo una delle figure di riferimento della cultura della nostra città. Perdiamo la sua voce, il suo talento, la sua passione per la squadra viola alla quale aveva donato l’inno che tutti noi conosciamo. Sta a noi tenere vivo e forte il suo ricordo, grazie alle canzoni che ci ha lasciato. In questo momento di dolore la massima vicinanza ai familiari e amici”.

“Oggi Firenze piange la perdita di uno dei suoi artisti simbolo, forse il più rappresentativo di tutti per il suo legame indissolubile alla Fiorentina e il ruolo di ambasciatore della città nel mondo. Il Movimento 5 Stelle Firenze esprime il suo cordoglio e la vicinanza alla famiglia”. Così il consigliere del gruppo M5S Lorenzo Masi e il capogruppo Roberto De Blasi esprimono il loro cordoglio per la scomparsa di Narciso Parigi. 

Questa infine la dichiarazione del capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi: “In questo momento che mi trovo lontano da Firenze rimango attonito dalla notizia giuntami della scomparsa di Narciso Parigi. La porti un bacione a Firenze”.

Il presidente Rocco Commisso e tutta la Fiorentina piangono la scomparsa di Narciso Parigi. Voce della "Canzone Viola", musicista, artista e tifoso che ha portato il nome di Firenze e della Fiorentina nel mondo.

Redazione Nove da Firenze