Rubrica — Editoria Toscana

La scomparsa del direttore della sede Rai Andrea Jengo

Il cordoglio dei presidenti Rossi e Giani, del sindaco Nardella e dell'On. Di Giorgi (PD)


FIRENZE- Stamani è morto dopo una breve malattia il direttore di sede della Rai di Firenze Andrea Jengo. Molti gli riconoscevano di aver aperto le porte della Rai a tutta la città, oltre che ai colleghi giornalisti.

"Con grande tristezza apprendo la notizia della scomparsa di Andrea Jengo. Oltre ad essere stato un grande professionista, mi ha sempre colpito l'attenzione e la cura che riservava alla storica sede della TV pubblica della Toscana e, più in generale, al patrimonio culturale della RAI, a cominciare dall'archivio storico" Così il presidente della Regione Enrico Rossi. "Un uomo - prosegue il presidente - che ha sempre cercato di valorizzare al meglio la ricchezza espressa dai territori della nostra regione. Alla famiglia, agli amici e ai colleghi le più sentite condoglianze mie e della Regione Toscana".

“A none della sottoscritta e del Gruppo Consiliare della Lega -afferma il Consigliere regionale Elisa Montemagni- desideriamo esprimere le nostre più sentite condoglianze alla famiglia di Andrea Jengo, apprezzato Direttore della sede Rai di Toscana ed Umbria.” “Stimato professionista -prosegue Montemagni- Jengo ha sempre seguito con grande attenzione le varie vicende di cronaca e storico-culturali della nostra regione, dedicandosi con il massimo scrupolo, ad esempio, alla cura del prezioso archivio storico.” “Un sentito ringraziamento, dunque -conclude Elisa Montemagni- al direttore Jengo per quanto fatto per il servizio pubblico e la nostra vicinanza anche ai dipendenti della Rai Toscana per questa grave ed improvvisa perdita".

“Un grande professionista, sempre molto vicino a Firenze e la Toscana – ricorda il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani – Tre anni fa fu particolarmente attivo nelle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dell’alluvione, non solo con le sue grandi capacità organizzative, ma anche la sua straordinaria sensibilità. La stessa che lo guidava nella valorizzazione delle risorse umane e professionali della sede Rai di Firenze, con tutto il suo patrimonio culturale, a partire dall’archivio storico. Alla famiglia, agli amici e colleghi, ai dipendenti Rai le più sentite condoglianze mie personali e a nome dell’intero Consiglio regionale”.

Anche il sindaco di Firenze Dario Nardella esprime le sue condoglianze: “Con Jengo ci lascia un pezzo della storia della Rai, un grande professionista che ha sempre cercato di valorizzare la sede regionale della Tv pubblica e il suo patrimonio- Da sempre attento alla collaborazione istituzionale, ricordo in particolare – sottolinea il sindaco – la sua partecipazione e il suo interesse per le celebrazioni del cinquantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze, tre anni fa. Alla famiglia vadano le condoglianze mie personali e della città di Firenze”.

"La prematura scomparsa di Andrea Jengo ci priva di un grande professionista e di una persona dai profondi valori morali, animato da un fortissimo rispetto per la dignità umana. Con lui, da amministratrice prima e da parlamentare poi, ho condiviso vari progetti relativi al mondo della scuola e della cultura -dichiara la Parlamentare e Responsabile politiche Cultura, Scuola, Università Ricerca e Sport nella Presidenza del gruppo Pd della Camera on. Rosa Maria Di Giorgi- Ricordo la sua preparazione e la capacità di dedicare grande attenzione al territorio e alle sue energie positive. La curiosità innata, tipica del giornalista di razza, unita ad una specifica sensibilità che lo portava a cogliere il senso intimamente sociale del ruolo ricoperto ai vertici della RAI, ne ha fatto negli anni un punto riferimento imprescindibile per le istituzioni e i cittadini toscani. In questo triste momento sono vicino alla famiglia, agli amici ed ai colleghi, cui mando un caloroso abbraccio".

Redazione Nove da Firenze