Rubrica — Siena Calcio

La presidente Durio parla, i Fedelissimi rispondono, i social rumoreggiano: cosa accadrà?

Data per la scadenza degli emolumenti non rispettata. Parte del tifo organizzato ha preso posizione mentre numerosissimi sono i commenti sul web


​ROBUR SIENA — In un momento delicato come questo per l’intero paese, avevo deciso di non scrivere di calcio ma la cronaca recente impone una riflessione. Prima di tutto il comunicato ufficiale della Robur Siena con il quale la presidente ha annunciato che la società non è riuscita a rispettare la data per la scadenza degli emolumenti fissata per il 16 marzo.

A seguire, ieri mattina, è giunta anche la presa di posizione di parte del tifo organizzato. I “Fedelissimi”, con un comunicato, hanno precisato: non possiamo fare a meno di sottolineare la grande delusione e la forte preoccupazione per il comportamento tenuto dalla società in questa occasione e per quello che ci potrà riservare il futuro”. Appunto il futuro: sembra il tema meno “scontato” in questa situazione. Cosa succederà?

Intanto, partiamo da ciò che abbiamo. Apprezzabile la tipologia di comunicazione scelta dalla presidente Durio: non ha atteso che la cosa si venisse a sapere ma, anticipando i tempi e uscendo allo scoperto, ha evidenziato, con lucidità, i fatti. Questo comportamento ha fatto si che non si alimentasse un inutile “chiacchiericcio” fatto di supposizioni, previsioni e pianificazioni dei “soliti noti”: qualcosa che non è mai positivo.

Sullo sfondo una rassicurazione: “sicuramente provvederemo il prima possibile al mantenimento degli impegni presi, continuando come abbiamo sempre fatto attraverso enormi sacrifici”.

Allo stato delle cose, nulla lascia presagire che questa “promessa” non debba essere rispettata. Gli stessi “Fedelissimi “ evidenziano: "abbiamo sempre sostenuto con convinzione l’attuale proprietà perché, fin dal suo insediamento, ha dimostrato, con i fatti e non con chiacchiere, il proprio attaccamento alla società e la continua voglia di migliorarsi”.

Da osservatori esterni, ci limitiamo a dire che, le esperienze passate, sia a Siena sia in altre piazze italiane, non lasciano spazio a dubbi: l’unica strada percorribile, al momento, è attendere novità sperando che al più presto giungano rassicurazioni in merito al fatto che “il gap” sia stato colmato.

A chi si augura cambi societari imminenti o ribaltoni mi limito a dire che, oggi giorno più che mai, si vedono all'orizzonte ben pochi imprenditori disposti ad investire, soprattutto in Italia, nel calcio (con il termine pochi abbiamo scelto la strada dell'ottimismo...). La situazione economica è ben nota e nessuno ha desiderio di fare sforzi economici che, nemmeno nei casi più virtuosi, portano ad utili.

Dunque, stiamo calmi ed osserviamo sperando di godere, prima possibile e nuovamente, di partite vere, calcio giocato, gol ed emozioni: pensate un po’mancano anche gli “attacchi” sul web di qualche lettore, comunque, attento. Sono un masochista? Direi di no, semplicemente, amo tremendamente quella palla che, ci auguriamo tutti, possa subito tornare a correre sui nostri rettangoli verdi. A presto.

nella foto la presidente Durio "scesa in campo" con due piccoli tifosi

Siena Calcio — rubrica a cura di Giuseppe Saponaro

Giuseppe Saponaro

Giuseppe Saponaro — Pugliese di origine e senese di adozione è giornalista pubblicista, operatore dell'informazione nel pubblico impiego e scrittore. Potete scrivergli a tonio.saponaro@virgilio.it

E-mail: tonio.saponaro@virgilio.it