La Polizia sequestra droga in un bar fuori da una scuola

Arrestata la titolare. Arrestati anche sette pusher in sei settimane nei pressi dello stesso minimarket. Per l’esercizio di via Panicale scatta la sospensione dell’attività per 15 giorni


La polizia ha sequestrato più di un etto di hashish in un bar di fronte ad un complesso scolastico a Rifredi. Nei giorni precedenti, gli uomini della Squadra Contrasto al Crimine Diffuso guidati dal Vice Questore Aggiunto Maria Assunta Ghizzoni, avevano notato un insolito via vai di soggetti conosciuti agli inquirenti per i loro precedenti nell’ambito degli stupefacenti. Così martedì pomeriggio, pochi minuti prima dell’uscita da scuola degli studenti, è scattato il blitz della Squadra Mobile che ha rinvenuto nel guardaroba del bar, 120 grammi di hashish (in parte già suddivisi in dosi) nascosti nel giubbino della titolare. Per la donna - 64 anni - sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e agevolazione all’uso di sostanze stupefacenti. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, quest’ultima ipotesi di reato emergerebbe dal fatto che durante l’operazione gli agenti hanno identificato all’interno del locale numerosi cittadini extracomunitari con specifici precedenti per spaccio. Gli investigatori ritengono quindi plausibile che l’arrestata abbia agevolato lo smercio di droga, nascondendo - o permettendo ad altri di farlo – lo stupefacente tra le mura della sua attività.

Arrestati 7 pusher in 6 settimane nei pressi dello stesso minimarketE’ quanto disposto dal Questore Raffaele Micillo nei confronti di un minimarket di via Panicale, recentemente teatro di una serie di arresti per droga operati dagli uomini della Squadra Volante. Tra il 27 gennaio e il 12 marzo di quest’anno, infatti, 7 persone sono finite in manette (ed una è stata denunciata) per il reato di spaccio o detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La polizia ha accertato che in tutti i casi gli acquirenti avevano incontrato i pusher presso l’attività, talvolta utilizzata anche come rifugio dopo uno scambio andato a buon fine o la trattativa in strada per una “compravendita di droga”. Considerato quindi un luogo assiduamente frequentato da spacciatori, nonché punto di incontro per gli acquirenti di droga, la Questura ha ritenuto la sussistenza di condizioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica decretandone la sospensione dell’attività per almeno due settimane. Il provvedimento è stato notificato ieri sera alla titolare: una 46enne di origine nigeriana.

Redazione Nove da Firenze