La morte di Giovanna Maggiani Chelli

Era la presidente dell''Associazione tra i familiari delle vittime della Strage di via de' Georgofili. Il cordoglio del sindaco Nardella, della vicesindaca Giachi, dell’assessore Martini, del presidente del Consiglio comunale Milani, del presidente Rossi e dell'assessore Bugli. Il presidente del Consiglio regionale Giani ricorda “una donna di straordinaria energia, voce instancabile delle vittime di quell’assurdo attentato”


Si è battuta senza sosta per 26 anni convivendo con il dolore perché giustizia fosse fatta fino in fondo. Giovanna Maggiani Chelli era presidente dell''Associazione tra i familiari delle vittime della Strage di via de' Georgofili'.

"Giovanna - così la ricorda il sindaco Dario Nardella- era la voce delle vittime dell'attentato del 27 maggio 1993. Una donna coraggiosa e tenace che contagiava nella sua passione civile per la ricerca della verità". "E a tutti noi ha affidato un compito da portare avanti - ha concluso il sindaco Nardella - continuare nella battaglia perchè sia fatta luce completa su quella tremenda pagina della storia della nostra Repubblica".

"Intransigente e coraggiosa ma anche sensibile e delicata. Giovanna è stata una donna di principi, donna di coraggio, lontana dai compromessi e schietta a qualunque costo". Così la vicesindaca Cristina Giachi ricorda Giovanna Maggiani Chelli "Più di un quarto di secolo, anno dopo anno, a portare un messaggio di speranza e la voglia di verità e giustizia in giro nelle aule delle scuole prima ancora che dei tribunali e per il Paese - ha aggiunto la vicesindaca - ricordando ogni volta le vittime di quella strage ma anche i magistrati e i poliziotti che erano riusciti a dare un nome e un volto agli esecutori e a buona parte dei mandanti dell'attentato". "Con tutto il peso che aveva sulle spalle e quel dolore nel cuore - ha concluso - ha proseguito fino alla fine nella ricerca della verità. Una lezione che terremo per sempre nella mente e nel cuore".

“Apprendo con dolore e sgomento della scomparsa di Giovanna. Se ne va una donna forte e coraggiosa, il cui impegno per la giustizia rappresenta un esempio per tutti noi. Ha fatto di tutto perché si tenesse sempre alta l’attenzione sul terribile attentato dei Georgofili, che coinvolse sua figlia, come su tutte le stragi e sulla mafia. Continuare questo impegno, parlare di mafia, nelle scuole, tra i giovani: dobbiamo continuare a farlo per lei, glielo dobbiamo e proseguiremo la sua battaglia per la verità” Così Alessandro Martini, assessore alla Legalità, esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Giovanna Maggiani Chelli.

"Una donna straordinaria per l'energia e la costanza con cui ha combattuto per la verità e la giustizia e contro la mafia". Così il presidente del Consiglio comunale Luca Milani esprime il cordoglio dell'assemblea cittadina. "Nominata Cavaliere della Repubblica per il suo comprovato impegno, non ha mai arretrato di un passo ed ha lottato fino all'ultimo perché le vittime di quella odiosa strage avessero giustizia. Firenze certo non la dimenticherà. Ai familiari giunga l'abbraccio e l'affetto di tutto il Consiglio comunale".

"Ho appreso con dolore della morte di Giovanna Maggiani Chelli e rivolgo alla famiglia e a tutte le persone che con lei hanno condiviso il lavoro dell' Associazione, le mie profonde e sincere condoglianze". Si apre così il telegramma che il presidente della Regione Enrico Rossi ha mandato oggi alla famiglia di Giovanna Maggiani Chelli. "Con la sua scomparsa – continua Rossi - perdiamo una donna che, con coraggio e tenacia, ha contribuito a tenere viva la memoria e la lotta contro le mafie. Ricordo con commozione il suo forte impegno civile e morale, nonché la stretta collaborazione con la Regione Toscana, per l'affermazione dei valori della legalità e l'organizzazione delle annuali celebrazioni in ricordo delle vittime della strage". "La sua scomparsa – conclude Rossi - lascia un vuoto che sarà difficile colmare, ma ho la certezza che l'esempio, l'impegno e il lavoro di Giovanna saranno raccolti e proseguiranno con ancora maggiore impegno".

Si unisce al cordoglio anche l'assessore regionale alla legalità Vittorio Bugli. "Giovanna Maggiani Chelli ha dedicato 26 anni della sua vita a tenere viva la memoria delle vittime della strage di via dei Georgofili. Si è battuta con tenacia per chiedere verità e giustizia e lo ha fatto con umanità e grande passione civile. E' stata un punto di riferimento e uno sprone instancabile per l'azione delle Istituzioni e della Regione. Nel nostro Centro di documentazione Cultura della Legalità Democratica, nato proprio in seguito alla stagione delle stragi mafiose del ‘93, oggi è conservata parte della documentazione processuale sull'attentato di Firenze oltre agli atti delle inchieste parlamentari, con lo scopo di testimoniare quella triste pagina della storia del nostro Paese". "Solo alcuni mesi fa - ha aggiunto Bugli - Giovanna ha voluto donare al Centro la documentazione raccolta dall'Associazione nel corso dei processi sulla strage. Un gesto per noi molto importante ma che, a maggior ragione visto oggi, ha forse voluto fare per dirci di andare avanti nella ricerca della verità completa su quanto avvenne in quegli anni e che colpì tremendamente le vittime, le loro famiglie e tutta Firenze con la strage di Via dei Georgofili. Anche per questo la Regione ha sempre sostenuto la giornata commemorativa della strage e delle sue vittime, combattendo a fianco di questa donna coraggiosa. E così continueremo a fare come continueremo a portare avanti le iniziative per la legalità con ancora maggiore determinazione".

“Con Giovanna Maggiani Chelli scompare una donna di straordinaria energia che, alla guida dell’associazione che riunisce i familiari delle vittime della strage di via Strage Georgofili: Giovanna Maggiani Chelli ha saputo dar voce a chi è stato così dolorosamente colpito da quell’assurdo attentato, seguendone tutti i processi e le udienze in maniera instancabile e coraggiosa”. Con queste parole, un commosso presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, ha espresso il cordoglio suo personale e dell’intera assemblea toscana, appena appresa la triste notizia della morte della presidente dell’associazione. “Venti anni fa ero assessore nel Comune di Firenze e fui tra i primi ad arrivare in via dei Georgofili poco dopo l’attentato – ricorda Giani – Non posso dimenticare il mio ingresso negli Uffizi, con il presidente dell’Accademia, Scaramuzzi, e il clima di violenza, desolazione e rabbia che trovammo, soprattutto quando furono estratte dalle macerie le salme della famiglia Nencioni”.

Redazione Nove da Firenze