"La Lotteria degli scontrini? Una indecenza"

Tema caldo in questo periodo: sono soldi sprecati? Pieragnoli, Confcommercio Pisa: "Non serve per l'evasione fiscale, produce costi per i commercianti, penalizza i più anziani e incentiva la delazione. Questa politica è senza vergogna"


Pisa, 2 Febbraio 2021 - “Contrariamente a questo Governo, il commercio è una cosa seria, e la trovata della lotteria degli scontrini, in questo preciso momento storico, è una vera e propria indecenza”. E' chiaro il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli nel giudicare la nuova iniziativa del Governo sulla Lotteria degli scontrini: “L'evasione fiscale, che in realtà si muove soprattutto con l'elusione e la moneta virtuale, è solo un pretesto per imbastire tutto questo baraccone in piena pandemia. I commercianti stanno lavorando in condizioni difficilissime, alla prese con chiusure, restrizioni, protocolli, consumi in picchiata, e invece di semplificare loro la vita, si decide di aggravare ulteriormente le loro condizioni di lavoro. Ripeto, tutto questo è indecente”.

“Intanto c'è un ulteriore aggravio di costi per i commercianti costretti loro malgrado a spendere centinaia e centinaia di euro per adeguare i loro software e registratori di cassa al sistema lotteria” - sottolinea Pieragnoli: “Proprio a causa della lotteria, si genera un inevitabile rallentamento delle operazioni di pagamento e di smaltimento della clientela, in evidente contrasto con le norme anti-pandemiche, che invitano invitano i clienti ad uscire velocemente dagli esercizi commerciali. Inoltre, contrariamente a quanto avviene con il contante, le commissioni bancarie in ogni transazione vanno ad erodere quanto è stato incassato, generando una ulteriore perdita economica per il venditore. Insomma, questa lotteria è un nuovo affronto al commercio, agli imprenditori e persino ad alcune categorie sociali, come gli anziani, per i quali il contante è un metodo di pagamento imprescindibile”.

“D'altronde, è la stessa BCE ad aver ricordato come il contante è sempre disponibile, rapido e agevola il controllo della spesa e rappresenta l’unico mezzo di pagamento che non consente legalmente di imporre tariffe per il suo utilizzo” - aggiunge e conclude il direttore di Confcommercio: “Non c'è niente di buono da aspettarsi da questa politica senza vergogna che gioca con il lavoro, la dignità e il futuro di milioni di imprenditori, arrivando ad autorizzare persino la delazione all'Agenzia delle Entrate e la messa all'indice di quei commercianti che liberamente volessero non aderire”.

Redazione Nove da Firenze