Rubrica — Mostre

La Fonte dell’Abbondanza svela i suoi affreschi ritrovati

Da domani a Massa Marittima


e pitture murali risalenti al Medioevo emerse dopo il nuovo restauro della Fonte dell’Abbondanza a Massa Marittima, saranno svelate al pubblico con un grande evento giovedì 4 aprile alle ore 18.00 alla presenza del sindaco, del restauratore Massimo Gavazzi e dello storico dell’arte Alessandro Bagnoli. Una scoperta inattesa e straordinaria venuta alla luce durante la seconda fase dei restauri realizzati interamente grazie all’Art Bonus per un importo di 32 mila euro. La Fonte dell’Abbondanza è uno dei simboli di Massa Marittima, un’opera edificata nel 1265 dal Podestà Ildebrandino su tre arcate e che è stato il principale luogo di approvvigionamento idrico della città. In origine infatti le vasche erano piene d’acqua e le pareti riccamente affrescate con pitture uniche del suo genere come il famoso Albero della Fecondità situato nella prima arcata con il suo carattere moderno e profano. I lavori stavolta hanno riguardato la seconda e terza arcata del monumento e proprio li sono emerse le nuove pitture oltre quelle già conosciute, affreschi che si annunciano ricchi di suggestive sorprese. La scopertura degli affreschi sarà preceduta alle ore 16.30 un convegno di presentazione dal titolo “Le fonti ritrovate” che si svolgerà nel Palazzo dell’Abbondanza, Via Goldoni 1, con gli interventi di Lucia Steri responsabile comunicazione Art Bonus – Ales S.p.a, Enrico Borghi presidente della Fondazione Montagne Italia, Giulia Manca Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Siena Arezzo Grosseto, Emilio Landi presidente dell’Acquedotto del Fiora S.p.a e Sabrina Martinozzi responsabile dell’ufficio tecnico del Comune.

Redazione Nove da Firenze