Rubrica — Fiorentina

La Fiorentina perde e regala la finale all'Atalanta

La voglia non basta per compiere l'impresa. Muriel illude ma vince l'Atalanta. Buona gara di Chiesa, Muriel e Mirallas. Fra buoni spunti ed errori la partita riflette una stagione da dimenticare. Determinanti alcune incertezze difensive


E' una serata amara per gli oltre duemila tifosi viola venuti a Bergamo per spingere la squadra verso l'impresa che avrebbe potuto riscattare una delle più mediocri stagioni della Fiorentina. L'impresa non è arrivata,nonostante il vantaggio e l'impegno generoso di una squadra che ha mostrato anche stasera un andamento altalenante. Gioca bene la Fiorentina nei primi minuti. L'Atalanta , forte del vantaggio conquistato nella partita d'andata,non aggredisce e sono i viola ad andare in vantaggio dopo tre minuti. Muriel lanciato da Chiesa è solo davanti a Gollini e mette in rete. La Fiorentina gioca bene e all'undicesimo Veretout dopo una discesa di cinquanta metri supera due avversari ma tira praticamente addosso al portiere,mancando il raddoppio. Dopo un goal mancato che avrebbe decisamente indirizzato la partita, arriva il pareggio atalantino. E' il tredicesimo quando l'arbitro fischia un calcio di rigore, per un intervento ingenuo di Ceccherini su Gomez. Il rigore, trasformato da Ilicic, rimette in parità la partita e ha un effetto molto negativo sulla Fiorentina. La squadra di Montella perde quella spavalda sicurezza che aveva mostrato in avvio e l'Atalanta prende campo, gestendo al meglio il gioco, anche grazie all'apporto di un Ilicic molto ispirato. I bergamaschi fanno la partita mentre la Fiorentina si affida alle ripartenze con lanci a Chiesa e a Muriel.

Nella ripresa i viola sono di nuovo aggressivi. L'inizio è spumeggiante. Al secondo minuto Muriel serve Benassi in buona posizione, ma il tiro del centrocampista viola è respinto da Gollini. Al quinto ci prova l'Atalanta con Gomez ma il tiro è respinto da Lafont. All'ottavo è ancora Chiesa protagonista quando supera Gomez e serve Muriel ma il colombiano non riesce a concretizzare.

L’Atalanta prende campo e attacca con continuità. Al quarto d'ora ci prova Gomez con un tiro deviato in angolo , poi due minuti dopo ci prova Pasalic ma Lafont devia ancora. La Fiorentina abbassa il baricentro , subisce gli attacchi atalantini e ha evidenti difficoltà nelle ripartenze. La partita si mantiene comunque in equilibrio e aperta sino al 25' quando su un tiro non irresistibile di Gomez, Lafont sbaglia l'intervento deviando il pallone in rete. Adesso servirebbero due goal. Montella schiera al 33' Simeone. I viola ci credono e lottano sino alla fine, ma il risultato non cambia. In finale ci va l'Atalanta. Non è bastato l'impegno per fare l'impresa.

La Fiorentina abbandona anche l'ultimo obiettivo di una stagione che la vede malinconicamente al decimo posto e definitivamente fuori dall'Europa. E' una squadra con alcuni buoni elementi che deve essere rafforzata se si vuole uscire dalla mediocrità delle ultime stagioni. Non crediamo che questi anonimi campionati possano essere gli obiettivi di una famiglia ambiziosa come i Della Valle che se vuole avere risultati anche nel calcio, non può limitarsi a gestire l'esistente e a proclamare come successi quella correttezza di bilancio e quei conti in ordine che non accendono certa gli entusiasmi di una tifoseria appassionata ma delusa

Vincenzo Montella ha commentato così in conferenza stampa la partita persa dai suoi contro l’Atalanta: “C’è tanto rammarico perché abbiamo creato tantissime occasioni. C’erano tutte le possibilità per vincere la partita. Mi dispiace tantissimo in primis per il presidente, che ci teneva a vincere, e per i tifosi. Con un pizzico di malizia e di cinismo in più si poteva fare meglio.

Dopo i primi minuti il rigore contro ha minato qualche certezza, anche perché dell’Atalanta non ricordo altre chance pericolose a parte un colpo di testa di Gosens nel primo tempo. Mi è sembrata la fotocopia della partita di Torino: dispiace perché siamo andati a un passo dalla finale, ora non resta che chiudere il campionato al meglio”.

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Djimsiti, Palomino, Masiello; Castagne, De Roon, Freuler (12' st Pasalic), Gosens (47' st Pessina); Ilicic (39' st Mancini), Gomez, Zapata. Allenatore: Gasperini

FIORENTINA (3-5-2) Lafont; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini; Mirallas (42' st Edimilson Fernandes), Benassi (33' st Simeone), Veretout, Gerson (20' st Dabo), Biraghi; Chiesa, Muriel. Allenatore: Montella

Arbitro: Calvarese di Teramo

Reti: 3' pt Muriel; 13' pt Ilicic (rigore), 24' st Gomez

Note: ammoniti Ceccherini, Pezzella, Gosens, Mirallas

Fiorentina — rubrica a cura di Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri — Giornalista e scrittore, laureato in Lettere, ha pubblicato su testate giornalistiche nazionali e locali (Paese Sera, Avanti, Teleregione, Industria Toscana, Michelangelo, Ricerche Storiche)

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