Rubrica — Fiorentina

La Fiorentina è sconfitta dalla Juventus

La volontà e il sostegno dei tifosi non bastano a fermare la Juventus. Dopo cinque pareggi arriva una sconfitta amara nella partita più sentita. Carenza di gioco e inconcludenza in attacco. Tagli isolati di Chiesa e incursioni di Benassi. Gerson e Simeone impalpabili.


Il miracolo non è avvenuto. I più ottimisti sognavano di vincere la partita dell'anno. Sapevano del divario tra le due squadre ma speravano, come successo diverse volte in passato, che con la grinta e il sostegno dei tifosi, la squadra avrebbe gettato il cuore oltre l'ostacolo. La partita è stata deludente: la Juventus non ha giocato una grande partita. Ma è stata sufficiente per battere una Fiorentina che ha retto dignitosamente il confronto, con qualche affanno per un’ora per poi squagliarsi dopo il secondo goal, subito, peraltro, con molta ingenuità.

La partita è cominciata con una Fiorentina particolarmente aggressiva che ha avuto al secondo minuto una buona occasione con Benassi che, servito da Edimilson, ha calciato al volo mandando il pallone fuori di poco. La partita è equilibrata. Il ritmo è intenso. Al 21' Chiellini sbaglia un disimpegno e il rimpallo su Edimilson finisce tra le braccia di Szczesny.

Al 25' i bianconeri protestano per un tocco di mano in area di Biraghi. l'arbitro controlla al Var e decide che non è fallo. La Juventus, inizialmente sorpresa dell'aggressività dei Viola, riesce a poco a poco a prendere in mano la partita e a costruire azioni d'attacco, costringendo i viola ad agire unicamente di rimessa. Al 31' i bianconeri vanno in vantaggio: Betancourt scambia con Dybala e lascia partire un diagonale che sorprende un Lafont poco reattivo. La Fiorentina non si abbatte e cerca di recuperare. Al 34' i Viola vanno vicino al pareggio ma Simeone spreca clamorosamente davanti alla porta. Prima della fine del tempo la Juventus tenta il raddoppio con Ronaldo, Cancelo e Dybala ma si va all'intervallo con il vantaggio di misura dei bianconeri e con la sensazione di una Fiorentina in condizione di trovare il pari.

Nella ripresa i viola provano a tirare ma sono inconcludenti. Al 55' ci prova Chiesa da dentro l'area ma il portiere bianconero para. Al 57' e al 59' ci prova senza successo Simeone. I viola attaccano ma sono lenti e prevedibili. Sono generosi ma poco efficaci. Riescono, comunque, a tenere aperta la gara sino al 69', quando Chiellini con una girata impegna Lafont: la palla s'impenna, nessun difensore viola rinvia e la sfera finisce in rete. Un'ingenua incertezza che praticamente chiude la gara. I viola si squagliano. I bianconeri gestiscono agevolmente il vantaggio e trovano anche il terzo goal, grazie a un rigore concesso da Orsato con una certa generosità e trasformato da Cristiano Ronaldo. Gli ultimi dieci minuti non riservano altre emozioni e la gara si conclude con un risultato che punisce forse troppo severamente una Fiorentina generosa ma ancora alla ricerca di un gioco. La Fiesole intona cori che contestano proprietà e dirigenza, mentre i tifosi lasciano il Franchi amareggiati e perplessi sul futuro della squadra. Ci sono cinque partite da giocare prima della fine dell'anno. La Fiorentina deve ricominciare a fare punti per uscire dalla mediocrità e per farlo deve trovare un modulo di gioco meno prevedibile e più efficace.

Queste le considerazioni di Stefano Pioli a Sky Sport: “Per me non era rigore, perché la palla sbatte prima sulla gamba e quindi per me, questi non sono mai rigori. Abbiamo sbagliato in uscita, quando sbagli contro certi avversari, puoi pagare. Ai ragazzi devo rimproverare solo il rigore. Ci siamo fatti attrarre dalla palla, sapevamo di non dover abboccare al dai e vai della Juventus. Loro hanno grande qualità, ma si poteva far molto meglio. Loro hanno avuto cinque occasioni, come noi. Solo che hanno concluso con più qualità. Il mercato di gennaio? Io mi auguro che se ci sarà la possibilità di migliorare l’organico ci faremo trovare pronti. E’ un peccato non finalizzare certe occasioni, abbiamo grande fiducia negli attaccanti. Bisogna però finalizzare meglio. Sapevamo l’importanza di questa gara, ma adesso per noi le prossime cinque partite sono importanti, dobbiamo tornare a vincere. Chiesa? Ha fatto meglio nel secondo tempo, ma non dimentichiamo gli avversari che aveva davanti. La Juve concede pochissimo agli avversari”.

FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi (20' st Pjaca), Veretout, Edimilson Fernandes; Gerson (35' st Thereau), Simeone, Chiesa. Allenatore: Stefano Pioli

JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, De Sciglio; Cuadrado (38' st Douglas Costa), Bentancur, Matuidi; Dybala; Mandzukic (42' st Kean), Ronaldo (35' st Bernardeschi). Allenatore: Massimiliano Allegri

Arbitro: Orsato di Schio

Reti: 30' pt Bentancur; 22' st Chiellini, 34' st Ronaldo (rigore)

Fiorentina — rubrica a cura di Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri — Giornalista e scrittore, laureato in Lettere, ha pubblicato su testate giornalistiche nazionali e locali (Paese Sera, Avanti, Teleregione, Industria Toscana, Michelangelo, Ricerche Storiche)

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