Kme: mozione unanime sul futuro dello stabilimento a Fornaci di Barga

L’assemblea regionale vota il testo che sostituisce le due mozioni di Sì – Toscana a Sinistra e Pd. Primo firmatario Tommaso Fattori (Sì – Toscana a sinistra). Stefano Baccelli (Pd) ha illustrato l’atto all’aula. Solidarietà unanime ai lavoratori


Il futuro dello stabilimento KME di Fornaci di Barga (Lucca) è al centro della mozione votata all’unanimità dal Consiglio – 33 voti favorevoli –, nel testo che ha sostituito le due mozioni iscritte all’ordine del giorno a firma, rispettivamente, di Sì – Toscana a Sinistra e Pd. L’atto, primo firmatario Tommaso Fattori (Sì-Toscana a Sinistra) è stato illustrato da Stefano Baccelli, Pd, consigliere del territorio e anche presidente della commissione Ambiente. La mozione impegna la Giunta ad attivarsi nei confronti dell’azienda per arrivare alla “formalizzazione di un piano di rilancio industriale”, secondo le caratteristiche di “rilancio produttivo, tenuta occupazionale e miglioramento del saldo emissivo in atmosfera, in grado di coniugare ambiente e lavoro, definendo, pertanto, soluzioni tecnologiche che garantiscano una produzione di energia incontrovertibilmente pulita e rinnovabile”. Una volta presentato questo piano la Giunta dovrà attivarsi per un percorso di partecipazione che coinvolga istituzioni locali, le associazioni, i sindacati, gli esperti e gli abitanti del territorio. La mozione votata impegna quindi il governo regionale a “proseguire con le iniziative già anticipate volte a monitorare gli aspetti legati alla qualità dell’aria”, a svolgere un’indagine epidemiologica sul territorio interessato e ad avviare un campionamento dei suoli per realizzare una mappatura delle aree inquinate e la conseguente valutazione di rischio sulla popolazione.

Il primo punto dell’intervento di Stefano Baccelli è stata la solidarietà ai lavoratori e all’indotto dell’azienda, strategica per il territorio, alla vigilia dell’incontro di domani 5 luglio al Ministero dello Sviluppo economico, dove i rappresentanti dei lavoratori chiederanno la proroga degli ammortizzatori sociali in scadenza a settembre. Il consigliere ha richiamato la delibera della Giunta regionale dello scorso giugno, riportata nel testo della mozione e riferita all’approvazione della bozza di Accordo per il rilancio industriale dello stabilimento di Fornaci di Barga, tramite la realizzazione di una piattaforma energetica e la creazione di un polo di eccellenza dell’economia circolare. “Da alcuni questo Accordo non è stato visto in maniera favorevole - ha detto Baccelli -, come gruppo del Pd crediamo invece che sia un atto di politica industriale doveroso, così come lo è stato occuparsi delle acciaierie a Piombino piuttosto che della Solvay a Livorno”.

Tommaso Fattori ha definito “un precedente strano” l’approvazione della delibera di Giunta “su una piattaforma energetica di tanta vaghezza rispetto alle tecnologie e ai materiali utilizzabili”. “Un conto è la produzione di energie rinnovabili e pulite - ha aggiunto - , un altro se si pensa di abbandonare la produzione di rame e passare all’incenerimento di rifiuti attraverso la pirogassificazione”. “In questo la risposta delle Istituzioni deve essere forte e compatta”, e in questo senso ha ragione Baccelli: “Bisogna che ci sia un piano industriale serio che deve essere analizzato”, “per tenere assieme ambiente, salute e lavoro” aggiunge Fattori. Il consigliere ha anche stigmatizzato “l’assoluta mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio regionale”, visto che la Giunta ha firmato un Accordo “in spregio” alla mozione votata tempo fa in cui l’assemblea impegnava il presidente Rossi a informare preventivamente il Consiglio.

Giacomo Giannarelli, M5S, si è rivolto direttamente ai banchi di maggioranza motivando il voto favorevole su un atto che “ricalca quello che noi M5S dicevamo due settimane fa in una mozione che ci avete bocciato”. “Il territorio vi si è rivoltato contro – ha aggiunto – e voi avete cambiato posizione”.

Anche Elisa Montemagni (Lega) ha messo al primo punto la tutela dei lavoratori e ha definito il voto di oggi “un voto utile” e la mozione “estremamente equilibrata”. E’ però necessario avere “un filo diretto” con il territorio riprendendo la partecipazione dei consiglieri regionali al Tavolo di lavoro che era già partito mesi or sono con la Provincia, i sindacati e l’azienda, e che poi si è arenato. In questo senso Montemagni ha rivolto un appello al presidente della IV commissione, Baccelli, per parlare con il presidente della Provincia di Lucca.“Non c’è il piano industriale – ha spiegato – e non abbiamo niente in mano”. Tra i punti esposti in narrativa dalla mozione c’è la necessità di garantire che qualsiasi progetto industriale “non possa ipotizzare alcun peggioramento al saldo emissivo reale in atmosfera, in modo da coniugarsi appieno in un’idea di sviluppo sostenibile secondo i principi dell’economia circolare”.

“Un atto fondamentale per il mio territorio, sostenuto da diverse forze politiche: è il risultato di un lavoro di condivisione su cui mi sono impegnata in prima persona, consapevole di quanto sia necessario un impegno trasversale, che vada oltre le appartenenze, per un tema sentito e cruciale per la Valle del Serchio e credo davvero per la Toscana tutta . – ha fatto presente Ilaria Giovannetti, consigliera regionale Pd – La mozione mette nero su bianco gli impegni necessari a sostegno di una realtà economica propulsiva e a tutela di un territorio da trattare come bene prezioso. Non possiamo prescindere ormai da un piano industriale: un piano però che deve assolutamente contenere garanzie occupazionali e ambientali. Questi sono due punti fondamentali che devono stare assolutamente assieme in un progetto condiviso con la comunità, che tuteli la salute dei cittadini e il futuro dei lavoratori Kme. E proprio ai lavoratori vogliamo ribadire la nostra solidarietà in questo momento difficile: è stato importante discutere questo atto nella seduta di oggi, alla vigilia del loro incontro importante al Mise, per poter in questo modo evidenziare con forza quanto siamo vicini a ciò che stanno vivendo e come la nostra attenzione nei loro confronti non debba venir meno”.

L’atto votato considera inoltre auspicabile che KME, nel presentare il piano di rilancio, tenga conto delle possibilità offerte dall’incentivazione pubblica alla creazione di energia da fonti rinnovabili a costi calmierati, come ad esempio i “certificati bianchi” introdotti dal Governo, garantendo così una produzione di energia pulita e rinnovabile, evitando la combustione dei rifiuti e di tutti i loro derivati.

Redazione Nove da Firenze