Jacopo Cellai lascia Forza Italia e passa a FdI

L'annuncio oggi in conferenza stampa a Palazzo Vecchio, di cui era capogruppo e coordinatore del partito a Firenze. Massimo Mallegni (FI): “Siamo tornati centrali con i nostri valori. In Toscana ripreso un percorso interrotto anni fa. Buona fortuna a chi esce. Siamo una grande squadra e presto torneremo alla guida della nostra coalizione che con Berlusconi e Tajani alla testa tornerà vincitrice al Governo del Paese”


Firenze, 20 febbraio 2021– E' di stamani l'annuncio ufficiale della fuoriuscita da Forza Italia del Consigliere Jacopo Cellai, ex capogruppo a Palazzo Vecchio e coordinatore del partito a Firenze, nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo Vecchio, nel corso della quale, l'esponente del centrodestra fiorentino, ha spiegato "le ragioni di un rinnovato impegno " in Fratelli d'Italia.

Stamani accanto a lui il capogruppo del partito di Giorgia Meloni Alessandro Draghi. Presenti anche il capogruppo in Consiglio regionale Francesco Torselli, Paolo Marcheschi e l'On. Giovanni Donzelli.

Insieme a Cellai (coordinatore cittadino oltreché capogruppo a Palazzo Vecchio), lasciano per aderire a Fratelli d'Italia anche Claudio De Santi (ex sindaco di Rio nell’Elba ed ex assessore esterno della giunta Ferrari al Comune di Portoferraio oltreché vice coordinatore cittadino da dicembre 2020), Riccardo Pretolani (responsabile dipartimento commercio Forza Italia Firenze) e Sabrina Orlandi (membro del coordinamento cittadino del partito azzurro).

"I motivi di questa scelta sono legati ai recenti accaduti politici – ha dichiarato Cellai –. Speravo che l’esito della crisi innescata dalle dimissioni di Conte sarebbero state le elezioni politiche dando la parola agli italiani e quindi una legittimazione popolare al nuovo governo. Le cose sono andate diversamente e io non condivido la partecipazione all’interno di un governo formato da partiti che hanno storie, culture e programmi totalmente distinti e distanti, persino incompatibili come i 5 Stelle, Leu e PD. Questo è il momento di pretendere una visione politica che in questo governo non può esserci. È quindi con grande convinzione che aderisco all'unico partito che ha scelto la difficile e coraggiosa strada dell’opposizione, pronta a dare il proprio contributo a fronte di provvedimenti utili alla nazione".

Cellai ha poi ringraziato gli esponenti di Fratelli d'Italia presenti alla conferenza stampa e gli amici del partito azzurro per cui ha avuto parole di stima ed affetto: l'On. Stefano Mugnai, che ha fatto un grandissimo lavoro per Forza Italia e ha tutelato il coordinamento di Firenze tanto da arrivare a dare le dimissioni dal proprio incarico di coordinatore regionale, ma anche i due vicecoordinatori Mario Tenerani e Tommaso Villa e l'On. Maurizio Gasparri.

"Da oggi il mio percorso prosegue sui binari di una decisa e responsabile opposizione all'amministrazione di centrosinistra, all'interno di un partito che ha dimostrato e dimostra di avere le idee chiare su quali siano le priorità per questa nazione in un momento drammatico e difficile" ha aggiunto Cellai "nel nome della coerenza con i propri valori e con una precisa idea dell’Europa da costruire".

Draghi ha dato il benvenuto al neo consigliere del gruppo, evidenziando come in questo primo anno e mezzo di lavoro in consiglio non siano mancate le occasioni per battaglie comuni. "Tra i due sono io il giovane, da Jacopo tanto ho imparato e di certo ancora tanto imparerò. Sono certo che il nostro lavoro da oggi sarà ancora più incisivo in Consiglio comunale per il bene di Firenze e dei fiorentini". 

“Cellai ci lascia… Negli ultimi mesi Forza Italia, grazie al suo Leader, Silvio Berlusconi, è tornata ad essere centrale nel dibattito politico. Erano molti anni che ciò non accadeva, esattamente dal 2008 quando nacque il Popolo della Libertà -nota il Senatore Massimo Mallegni, Commissario Regionale di Forza Italia- Quella fusione a freddo tra due alleati, Forza Italia e Alleanza Nazionale, ha funzionato solo per vincere le politiche del 2008 ma subito dopo ha mostrato i suoi limiti. Erano troppo le incompatibilità tra le due componenti pur essendo entrambe saldamente nell’area di Centro Destra.

Quando Forza Italia è tornata a vedere la luce nel 2013 tutto era cambiato. Alleanza Nazionale non c'era più e la componente Finiana, Futuro e Libertà, si era dimostrata un grande flop. Moltissimi ex AN scelsero di restare in Forza Italia, anzi se posso dirlo, ne egemonizzarono la leadership.

In quel periodo ci fu l'espulsione di Berlusconi dal Senato conseguente alla ingiusta e ormai acclarata “fasulla” condanna, con un evidente ridimensionamento forzato della sua Leadership. Da quel momento Forza Italia ha iniziato a consumarsi assumendo sembianze non proprie di partito di Destra Liberale.

Moltissimi si sono allontanati perdendo quella natura e quei valori che ci resero i veri e gli unici eredi della parte buona della Prima Repubblica.

Forza Italia non è un partito di Destra, come bene ha più volte ribadito Berlusconi e anche qualche giorno fa in un’intervista Antonio Tajani. Noi siamo un Movimento Politico moderato di Centro, alleato con una destra liberale (speriamo) e alla Lega.

Noi mettiamo sempre al primo posto gli interessi della Comunità e non i nostri. Ci rendiamo sempre disponibili a portare all'attenzione di chi Governa proposte serie e fattibili che discendono dalla nostra storia personale e politica, avendo prima di tutto un lavoro per mantenere le nostre famiglie.

Fortunatamente Silvio Berlusconi è tornato ad occupare la scena politica, ha riportato la “barra al centro” dell'azione politica di Forza Italia, ha spiegato che quella di Centro Destra è un'alleanza non un Partito Unico. Noi abbiamo i nostri valori e le nostre idee e vogliamo che siano rispettati.

Aver deciso di sostenere Mario Draghi significa essersi sacrificati nell’interesse dell’Italia, in un momento difficile e complicato.

La scelta del nostro Presidente di nominare Antonio Tajani Coordinatore Nazionale di Forza Italia chiarisce fino in fondo la nostra area di appartenenza, non certamente sovranista, ma Europeista, Liberale, Cristiana, Riformista e Garantista e aderente al Partito Popolare europeo.

Questi elementi sono per qualcuno inconciliabili con le proprie “origini” diverse ma del tutto rispettabili e purtroppo non hanno metabolizzato il ritorno alla Forza Italia originale, quella del 1994, ancora guidata sapientemente da Silvio Berlusconi e oggi Coordinata da Antonio Tajani, che con la sua storia personale e politica ne ha bisogno di spiegare di non essere un “pericoloso sovranista”.

Auguro a chi se ne va tanta fortuna. Noi dal settembre scorso in Toscana abbiamo ripreso un percorso interrotto troppi anni fa, il Coordinamento regionale sta lavorando molto bene, i Coordinamenti Provinciali stanno raccoglierne decine di nuove adesioni e i Dipartimenti stanno producendo un lavoro importantissimo con atti concreti. Siamo una grande squadra e presto torneremo alla guida della nostra coalizione che con Berlusconi e Tajani alla testa tornerà vincitrice al Governo del Paese”.

"Non giudico la scelta dell'amico Jacopo ma non la posso condividere nei tempi ed i modi. Prendo da sempre le distanze da chi ad ogni livello istituzionale lascia il partito traslocando altrove. Così infatti si tradisce il mandato degli elettori. Per questo in Parlamento più volte per esempio sono stata fra coloro che chiedevano l'introduzione del vincolo di mandato. Sono certa che in un momento storico come questo dove tutte le forze politiche nazionali , fatta eccezione proprio per FDI , si è unita per amore di patria e non partitico ,per un governo della nazione che ci vede in prima linea come Forza Italia rappresentati da 3 Ministri di assoluto valore quali Gelmini, Carfagna e Brunetta, sia importante soprattutto agire in modo compatto per il bene dell'Italia . Obiettivo noto e condiviso con il nostro Presidente Silvio Berlusconi, collaborare al solo scopo di risollevare l'Italia dalla tragica crisi sanitaria-economica-sociale in cui purtroppo stiamo vivendo . Come parlamentare toscano che ha collaborato e sostenuto la candidatura Jacopo Cellai alle scorse regionali prendo le distanze dalle scelte e critiche rivolte nei confronti del mio partito sia a livello nazionale che regionale. Mi auguro adesso che il partito cittadino Fiorentino sia affidato ad una gestione che permetta loro di proseguire nell'importante impegno svolto sino ad oggi" dichiara l'On. Erica Mazzetti, parlamentare di Forza Italia.

"Siamo profondamente dispiaciuti per la decisione dell'ormai Ex Coordinatore cittadino di Forza Italia Firenze, Jacopo Cellai, non condividiamo nulla della sua scelta perchè tutto il Coordinamento resta fedele al Partito di Silvio Berlusconi ed a sostegno del neo Governo Draghi, augurando buon lavoro ai tre Ministri Azzurri, Maria Stella Gelmini, Mara Carfagna e Renato Brunetta. Siamo convinti che in un momento come questo di grande emergenza per il Paese vi sia una sola scelta, quella dell'Unità Nazionale. Un Governo di Alto profilo come quello voluto e formato dal Prof Mario Draghi rappresenta un'occasione storica per il Paese e per il Parlamento per affrontare le grandi sfide che ci attendono: Recovery Plan, Piano dei Vaccini , Lotta alla disoccupazione e rilancio delle Infrastrutture, solo per citare alcune delle priorità" dichiarano il Vice Coordinatore Vicario di Forza Italia Firenze, Tommaso Villa, la Responsabile Comunicazione di Forza Italia Firenze, Elena Rossi e il Responsabile Enti Locali di Forza Italia Firenze, Davide Bisconti.

"Se Cellai ha fatto una scelta, questa resta una Sua scelta personale. Pertanto il Coordinamento cittadino di Forza Italia Firenze eletto con il Congresso del novembre 2019, ribadisce la volontà di impegnarsi in città per rafforzare il movimento e proseguire nel mandato ricevuto dagli iscritti sotto la guida di un Commissario da nominare nei prossimi giorni. Attenderemo fiduciosi le scelte del Partito pronti come sempre a portare in alto la bandiera del nostro movimento, in coerenza con quanto fatto in tutti questi anni. L'unica strada per rilanciare il centrodestra in Italia ed in Toscana passa da un partito come il Nostro, moderato, responsabile, europeista e garantista , legato alla grande famiglia del PPE. Ne siamo consci. Per questo rinnoviamo con passione il nostro impegno."

Redazione Nove da Firenze