Rubrica — Siena Calcio

In viaggio con Grammatica: ecco i segreti del Siena

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Alla scoperta del direttore sportivo dei bianconeri: psicologo-formatore. A 22 anni osservatore per lo Spezia. Scelte personali e emergenza sanitaria


​INTERVISTA ESCLUSIVA DI NOVE DA FIRENZE — Un ideale viaggio. E’ quello in cui accompagniamo il direttore sportivo dell’Acn Siena, la società risorta dalle ceneri della gestione Durio. E’ lui che ha costruito il gruppo sotto l’ala protettrice della nuova proprietà armena. La retrocessione in D pesa ancora nella città del Palio ma la corazzata di Gilardino sta cercando di far dimenticare recenti delusioni: il panorama dilettantistico non è facile. Il girone E non è dantesco ne infernale ma nasconde insidie.

Grammatica lo sa bene ma non cela le sue sicurezze: “la proprietà mi ha chiesto di creare una rosa giovane composta da giocatori di proprietà con un occhio attento ai costi”. Il nostro protagonista ha fatto, dunque, ricorso ai suoi più di 20 anni maturati nel mondo del pallone e ha plasmato la “sua creatura”: un mix di linea verde (molta) ed esperienza che ha dovuto incominciare la sua marcia in salita. Ultimo arrivo, annunciato ieri, l'ariete Rokas Krusnauskas: una prima punta di 25 anni che sarà utile alla causa.

Pochissimo precampionato, nessun ritiro fuori città. Una squadra che, da subito, ha dovuto correre: anche contro il tempo.

Il tempo appunto. Lui guida, noi parliamo. Si confessa Grammatica. “Ho iniziato come calciatore poi, purtroppo, ho smesso presto e a 22 anni ho iniziato a fare l’osservatore”. Per lo Spezia, squadra della sua città, dove ha operato 5 anni. Poi esperienze significative alla Virtus Entella, alla Reggiana e alla Spal per lui che, nel frattempo, non ha voluto trascurare gli studi: laurea in psicologia clinica presso l'università degli studi di Parma - facoltà di Lettere e Filosofia.

Uno psicologo, un motivatore prestato al calcio. “E’ stata da sempre la mia passione. Quando mi è arrivata la chiamata per il Siena non ho avuto dubbi: è una realtà che conosco, da anni, a distanza: ho amici che, in questa piazza, hanno ben lavorato”.

La strada scorre e anche le parole viaggiano veloci. Approfittiamo della sua formazione per chiedere lumi in fatto di giusto approccio psicologico all’emergenza sanitaria in atto.

Una comunicazione ridondante e continua, da parte dei mass media, su numeri di morti e contagiati non aiuta: crea stress psicologico. Senza negare l’evidenza di una situazione davvero difficile, mi piacerebbe anche un approccio giornalistico finalizzato a spiegare cosa fare, ad esempio, per aumentare le proprie difese immunitarie”. Il discorso si fa interessante e proviamo a provocare.

Il protocollo sanitario per la D? Cosa pensa anche alla luce del rinvio della sfida contro il Grassina?

Così è difficile andare avanti. Bisognerebbe stabilire un numero massimo di positivi entro il quale, comunque, far giocare la squadra. Ovviamente, solo dopo aver effettuato tamponi rapidi negativi al resto del gruppo. Mi rendo conto che questa soluzione comporterebbe costi: ma è l’unica via al momento.

Emergenza sanitaria, stress, paura: tutte parole con le quali ci siamo abituati, purtroppo, a convivere. Come può influire sulla mente dei calciatori questa situazione?

“Da questo punto di vista, la freschezza mentale e fisica di un gruppo giovane come il nostro aiuta. Non vivere con la famiglia fa sentire meno il peso di responsabilità e timori rivolti nei confronti di persone care”.

Non ci sono stop. Le parole di Grammatica corrono come la sua auto. Lo distraiamo, con una nota lieta, chiedendo della sua di famiglia.

"Ho un bimbo di 10 anni al quale sono molto legato. Non è con me a Siena ma, ovviamente, lo vedo spesso". Sorride.

A proposito di scelte. Perché Gilardino?

“Il presidente ha fatto un identikit fornendo indicazioni sulle qualità che avrebbe voluto nel suo mister. Ho composto un poker di scelte possibili, di nomi. Poi sono passato ai colloqui. Gilardino, a differenza di altri, non mi ha chiesto dettagli contrattuali. E’ una persona di rara intelligenza e sensibilità in questo mondo”.

“L’ho scelto perché mi ha trasmesso fame”.

Siamo arrivati a destinazione. Scendo e ringrazio. “Puoi chiamarmi Andrea”. Il direttore sportivo del Siena è questo: competenza e semplicità. Sicuro valore aggiunto per Guidone e compagni. La macchina si riaccende, Grammatica saluta e va. Il suo viaggio riparte. Ancora una volta.

Nove a Firenze ringrazia Andrea Grammatica  (nella foto) e l'ufficio stampa di Acn Siena per la disponibilità mostrata


Siena Calcio — rubrica a cura di Giuseppe Saponaro

Giuseppe Saponaro

Giuseppe Saponaro — Pugliese di origine e senese di adozione è giornalista pubblicista, operatore dell'informazione nel pubblico impiego e scrittore. Potete scrivergli a tonio.saponaro@virgilio.it

E-mail: tonio.saponaro@virgilio.it