Internet veloce: dopo il lockdown ripartono cantieri per cablare tutta la Toscana

L’intervento finanziato dalla Regione riguarda le località a fallimento di mercato, dove gli operatori privati hanno rinunciato ad investire. Bugli: “Indispensabile per il lavoro agile, le imprese e lo studio”. Ma non c'è solo Open Fiber


Altri 35 territori comunali vengono raggiunti dalla fibra ottica per navigare veloci in internet, fino a 1.000 megabit al secondo. Grazie a 80 milioni di euro investiti dall’inizio della legislatura, per una rete (che rimarrà pubblica e sarà data in concessione per 20 anni) che ne vale almeno 200, realizzata da Open Fiber e messa a disposizione degli operatori commerciali. La prima parte aveva ricevuto il via libera a gennaio. A questo punto il progetto può dirsi dunque avviato in tutti i territori. La Regione, tra le prime a muoversi in Italia per abbattere il digital divide tra territori, ha finanziato ovunque in Toscana l'installazione della fibra nelle aree a fallimento di mercato, quelle cioè dove gli operatori privati rinunciano ad investire. Tutti i comuni sono praticamente coinvolti, anche se in alcuni casi (come quelli più grandi) solo per piccole o piccolissime frazioni. Nel 2015, all’inizio della legislatura, solo il 98,3% di tutta il territorio regionale poteva contare sulla banda larga ed appena il 38,4% su quella ultralarga, molto più veloce: nel 2019 le percentuali erano già salite rispettivamente al 99,9 e 84,5 per cento.

“Con questa ultima conferenza dei servizi – sottolinea l’assessore all’innovazione, Vittorio Bugli - implementiamo la banda ultralarga su tutto il territorio della Toscana. Un lavoro lungo, ma che ha portato a buoni risultati. E innovativa ed efficace si è rivelata anche la scelta di conferenze di servizi uniche : fin dall’inizio ci ha consentito infatti di essere più rapidi nelle procedure che portano all’avvio dei cantieri e alla realizzazione dell’opera”. Il meccanismo è semplice: anziché in riunioni separate, tutti gli enti coinvolti vengono coinvolti contestualmente, insieme si affrontano i problemi, piccoli o grandi che siano, e ciascuno in quella sede si prende la responsabilità di autorizzare i lavori. “E’ un processo di semplificazione importantissimo – commenta Bugli - che fa guadagnare tempo e soldi”. Ovunque è stato poi scelto di sfruttare, laddove possibile, infrastrutture e cavidotti che già c’erano. “Questo – spiega ancora l’assessore – ha consentito di ridurre al minimo gli scavi e i disagi per i cittadini”. “Stiamo costruendo la più grande infrastruttura del territorio . Conclude - perché arriva in tutte le case e in tutte e aziende. Siamo partiti tra i primi in Italia e non vogliamo perdere questo vantaggio. Adesso più che mai una buona connessione anche nelle zone che finora erano difficilmente raggiungibili dalla fibra ottica è necessaria per le imprese e per gli studi”. Oltre che per accedere ai servizi on line della pubblica amministrazione.

I 35 comuni interessati sono in provincia di Arezzo Castiglion Fibocchi, Castiglion Fiorentino, Laterina, Pergine Valdarno, Pratrovecchio Stia, Caprese Michelangelo e Sestino, nel fiorentino Reggello, San Godenzo, Scandicci, Vaglia e Firenze, a Grosseto Castell’Azzara e Isola del Giglio, in provincia di Lucca Camporgiano, Careggine, Coreglia Alteminelli, Fabbriche di Vergemoli, Fosciandora, Minucciano e Molazzana, a Massa Carrara Bagnone, Podenza, Tresana, Zeri, Comano e Filattiera, in provincia di Pisa Casale Marittimo, Pontedera, Riparbella e San Miniato, a Pistoia Sambuca Pistoiese e Piteglio, a Siena Monteroni d’Arbia e Piancastagnaio.

La banda larga arriva a Cerreto Guidi

Nei mesi scorsi è stato dato un grande impulso alla programmazione per portare internet veloce in molte “aree bianche” (vale a dire quelle zone finora escluse da ogni programma di cablaggio per questioni di mercato) in Toscana e anche nel territorio di Cerreto Guidi. L’obiettivo è stato quello di dare attuazione alle disposizioni urgenti per l’emergenza Covid-19, in particolare il decreto “Cura Italia” e le misure di Agcom riguardanti i servizi a banda larga e ultralarga. Il Comune di Cerreto Guidi rientra tra i dieci del progetto pilota “Bul diretto” tramite il quale la Regione Toscana era intervenuta per finanziare la realizzazione di una infrastruttura in fibra ottica nelle zone a fallimento di mercato. Solo per Cerreto Guidi la spesa è stata di 2.659.843 euro.

Capolona (Ar) cablati 2.560 edifici

A Capolona, in provincia di Arezzo, saranno stesi oltre 67 chilometri di fibra ottica, da portare fin sulla soglia di 2.560 edifici. Siccome saranno utilizzati 41 chilometri di cavidotti e canaline già esistenti, i disagi del cantiere saranno ridotti al minimo. E laddove comunque ci fosse l’esigenza di scavare, si tratterà di mini trincee a bordo carreggiata larghe e profonde poche decine di centimetri. I lavori si concluderanno in meno di 9 mesi: 655.917 euro il valore dell’investimento della Regione. Oltre a Capolona, la fibra ottica sarà portata anche nelle frazioni di Pieve San Giovanni, Cafaggio, Vado, Poggio al Pino, Figline, San Martino Sopr'Arno, Il Pino, Bibbiano, Cenina, Il Santo Belfiore, Campitreggi, Lorenzano e Zenna.

Lavori conclusi a San Casciano dei Bagni

A San Casciano dei Bagni in provincia di Siena, navigare veloci su internet (da casa) ovunque fino a mille megabit al secondo, veloci come e a volte più che in città (pure nelle frazioni e nei borghi più isolati), è già realtà. I lavori avviati nei mesi scorsi sono infatti conclusi e i cittadini possono contattare gli operatori per verificare la copertura del servizio, scegliendo l’offerta che più si attaglia a loro tra i gestori che hanno deciso di utilizzare l’infrastruttura pubblica che si sta allestendo in tutta la Toscana e che Open Fiber, vincitrice del bando nazionale, gestirà per venti anni. La società opera infatti nel solo mercato all’ingrosso. Nel caso di San Casciano dei Bagni la fibra (sono stati stesi quasi ventisei chilometri di cavi) ha permesso di cablare 1086 edifici, mentre altri 217 sono stati connessi utilizzando in parte anche dei ponti radio. Proprio oggi è stato attivato il primo contratto. Oltre al capoluogo le frazioni coinvolte sono state Celle sul Rigo e Palazzone. Il valore dell’opera realizzata è di 680 mila euro, iva esclusa.

“Questo è un momento fondamentale per la vita della nostra piccola comunità che da oggi è più vicina a tutto il resto del mondo – commenta la sindaca di San Casciano dei Bagni, Agnese Carletti - Finalmente i nostri cittadini hanno la fibra in casa e ciò grazie ad un investimento pubblico. Questo non è un dettaglio da poco: è il segnale che le piccole comunità contano e di questo non posso che ringraziare, soprattutto la Regione Toscana”.

Campi Bisenzio entra nel futuro

A Campi Bisenzio il piano di Open Fiber prevede una copertura di circa 14 mila unità immobiliari entro la metà del 2021. La nuova rete in fibra ottica avrà un’estensione di circa 135 chilometri, per un investimento complessivo, da parte di Open Fiber, di oltre 5 milioni di euro. Per la posa dei cavi verranno utilizzate le infrastrutture esistenti. In caso di scavi, saranno utilizzate tecniche e strumentazioni innovative a basso impatto ambientale che minimizzano i tempi di intervento, l’area occupata dal cantiere, l’effrazione del suolo, il materiale asportato, il deterioramento della pavimentazione e, conseguentemente, i ripristini stradali. La tecnologia FTTH, letteralmente “fibra fino a casa”, porta la fibra ottica direttamente all'interno delle abitazioni, garantendo una velocità di trasmissione fino a 1 Gigabit per secondo, sia in download che in upload.

"Con questi interventi – sottolinea il Sindaco Emiliano Fossi – renderemo Campi Bisenzio ancora più moderna. La tecnologia, utilizzata in maniera consapevole, può facilitare la vita quotidiana e dà a tutti l'opportunità di accedere a sempre maggiori servizi e all'informazione".

"Siamo felici di lavorare a Campi Bisenzio, una città che rientra nel nostro piano di cablaggio delle prime 271 città in Italia. I lavori procedono spediti e per le prime 5.500 unità immobiliari, pari a un terzo del progetto, sono già disponibili la vendibilità" dichiara Marco Gasparini, responsabile di OF per la Regione Toscana "Grazie a una partnership con Estra una parte significativa del cablaggio sarà portato avanti dall'azienda che riutilizzerà le proprie infrastrutture esistenti in modo da evitare ulteriori scavi e disagi per i cittadini. Grazie a questa preziosa collaborazione la costruzione della rete a Campi sarà decisamente più rapida a e meno invasiva".

A Lastra a Signa il miglioramento dell’infrastruttura di Open Fiber

Si è tenuto nei giorni scorsi al palazzo comunale di Lastra a Signa un confronto fra il vicesindaco e assessore alla Smart City Leonardo Cappellini, alcuni amministratori di condominio che operano nel territorio lastrigiano e l’azienda che porterà avanti i lavori sulla fibra ottica in modalità Fiber to the home per conto di Open Fiber in particolare nella zona del capoluogo e Ponte a Signa. .

“L’obiettivo dell’incontro – ha spiegato il vicesindaco Cappellini- era far interagire e interloquire questi due soggetti con lo scopo di semplificare le procedure affinchè sia più agevole l’intervento di copertura della fibra. Abbiamo visto in questo periodo di lockdown quanto sia fondamentale avere una connettività veloce, anche alla luce di nuove modalità lavorative sempre più diffuse come lo smart working, e siamo soddisfatti poiché con questo intervento una larga fetta dell’abitato del capoluogo sarà dotato di un'infrastruttura strategica per tutti i cittadini”. 

La banda ultralarga arrivata nelle “aree bianche” Bagno a Ripoli

Ad aprile Tim ha dato il via al programma per portare la banda ultralarga in molte “aree bianche” anche nel territorio di Bagno a Ripoli. L'iniziativa, resa possibile dallo “sblocco” del contenzioso tra l’azienda e lo Stato, ha l'obiettivo di dare attuazione alle disposizioni urgenti per l'emergenza Covid-19 arrivate dalle principali Istituzioni pubbliche, in particolare il decreto "Cura Italia" e le misure di Agcom riguardanti i servizi a banda larga e ultralarga. Nel territorio comunale sono stati attivati 12 nuovi armadi, già vendibili al servizio Banda ultralarga: 8 nella zona di Antella (Via dell’Antella, Via Roma, Via della Rimaggina, Via Romanelli, Via di Pulicciano, Via Fratelli Rosselli), 3 nella zona di Grassina (Via di Tizzano e Via di Lappeggi) ed uno in quella di Bagno a Ripoli (Via di Quarto). L'attivazione degli armadi tramite la fibra ottica nel Comune di Bagno a Ripoli riguarda oltre 2.000 unità abitative e renderà disponibili a cittadini, imprese e alla stessa pubblica amministrazione i servizi a banda ultralarga fino a 200 Mbps in modo da soddisfare la crescente domanda di connettività, anche nell'ottica di sostenere lo smart working e la didattica online, consentendo inoltre di rafforzare la rete gestendo i picchi di traffico di questa fase.

Soddisfatto il sindaco Francesco Casini: “L’attivazione della banda ultra-larga nelle “aree bianche” del Comune di Bagno a Ripoli permetterà a sempre più cittadini e imprese di superare il “digital divide” e godere delle opportunità di una buona connessione, mai tanto importante come in questo periodo. Ricordiamo inoltre che nei prossimi mesi tutto il territorio comunale sarà raggiunto dalla fibra ottica, con il completamento dei lavori da parte di Open Fiber”.

La fibra di Open Fiber a Palazzuolo sul Senio

A Palazzuolo sul Senio Open Fiber ha realizzato una nuova rete che vede al momento 893 unità immobiliari con il servizio già disponibile per i clienti attraverso un'infrastruttura che rimarrà di proprietà pubblica e sarà gestita in concessione da Open Fiber per 20 anni. Complessivamente, il piano coinvolge oltre 7 mila comuni in tutta Italia. I lavori hanno visto la realizzazione di una nuova infrastruttura lunga 6,5 chilometri privilegiando il riutilizzo di cavidotti già esistenti in modo da non dover scavare su strada. Il 30% dell'intera opera è stata realizzata con questo metodo limitando il disagio per i cittadini.

Tim ha attivato gli armadi a Pomarance

A Pomarance, in provincia di Pisa, si può adesso navigare su internet fino a 1.000 megabit al secondo. Tim ha infatti attivato gli armadi. Il comune rientra tra i dieci dove la Regione Toscana era intervenuta per realizzare una infrastruttura in fibra ottica e che si aggiungono a tutti gli altri – solo per le zone a fallimento di mercato naturalmente, quale dove i gestori hanno rinunciato ad investire – in cui la gara l’ha vinta invece Open Fiber ma a finanziare l’intervento è sempre la Regione. La fibra a Pomarance è stata portata grazie ai fondi europei Psr-Feasr: l’intervento è costato 2 milioni e 42 mila euro ed ha raggiunto 3.603 unità immobiliari. Le località coinvolte, oltre a Pomarance capoluogo, sono Serrazzano, Larderello e Montecerboli. In questi ultime due frazioni già si poteva da fine 2019 navigare sul web fino a 100 megabit al secondo, grazie alla tecnologia FTTC, la cosiddetta fibra misto rame. Ora la velocità aumenterà fino ad un gigabit in virtù dei servizi FTTH che saranno attivati entro giugno, ovvero con la fibra ottica che non si fermerà agli armadi ma arriverà praticamente fino alla soglia di casa. Anche a Larderello le nuove connessioni più veloci saranno disponibili entro al fi ne del mese. Nel capoluogo invece lo sono già adesso e i servizi possono già essere richiesti. Portare la fibra ottica e garantire veloci e velocissime connessioni ad internet da fisso significa rendere le aziende più competitive e i territori più attrattivi rispetto ad altre regioni d’Italia dove la fibra ottica arriverà magari più tardi. Vuol dire promuovere l’industria 4.0 anche in aree periferiche. Ma la fibra ottica renderà più comoda pure la vita ai cittadini, che potranno utilizzare comodamente da casa molti più servizi on line, anche pubblici . Un investimento che, al pari ieri di una strada, accorcerà la distanza tra aree interne e città, borghi isolat i ed aree metropolitane, aiutando magari a contrastare lo spopolamento di quelle zone.

Contenta del risultato raggiunto la sindaca di Pomarance, Ilaria Bacci. “Con la Regione abbiamo lavorato con la massima determinazione nei mesi scorsi e finalmente – commenta – anche nel nostro comune i cittadini che lo vorranno potranno richiedere l'attivazione della fibra in modalità ftth, cioè fino alla propria abitazione”. “Ci sono stati assicurati tempi rapidi per questo ultima fase – prosegue - e ringraziamo la Regione per l'impegno, insieme a Infratel e a Tim. Questa tecnologia attesa da tempo è fondamentale per ridurre il digital divide e connettere imprese e cittadini: una infrastruttura la cui importanza è emersa ancora con più evidenza nella fase di emergenza Covid".

CONNESSIONE ULTRA VELOCE ANCHE CON IL PIANO NAZIONALE DI EOLO

EOLO SpA, principale operatore in Italia nel Fixed Wireless Access ultra-broadband per i segmenti business e residenziale, annuncia un piano di ulteriori investimenti da 150 milioni di euro, per azzerare il Digital Divide nelle aree in Italia ancora non coperte da connessione ultraveloce. Grazie a questi, sarà estesa larete a banda ultra larga ad altri 1.500 comuni in Italia. In Toscana, EOLO è presente dal 2014 e, grazie agli investimenti annunciati, entro la fine del 2021 l’azienda riuscirà a portare internet veloce nel 100% dei Comuni della regione. Ad oggi EOLO copre più di 270 comuni in Toscana, connettendo quasi 27 mila persone tra Firenze (41 comuni coperti), Pisa (37), Siena (34), Lucca (33), Grosseto (27), Pistoia (20), Livorno (18), Massa (17) e Prato (7). Il progetto punta ad accelerare ulteriormente lo sviluppo della rete FWA su frequenze a 28 GHz - in grado di assicurare connessioni fino a 100 Megabit ed in futuro espandibili fino a 1 Gigabit - e vuole dare un contributo rapido e adeguato alle nuove esigenze di connettività del Paese, ancor più urgenti dopo la pandemia di Covid-19.

Luca Spada, Fondatore e Presidente di EOLO, ha commentato: “Fornire servizi FWA di qualità, che hanno permesso ad EOLO di superare fiber company ben più blasonate nelle classifiche di Netflix, richiede competenze specifiche maturate “sul campo” nel corso degli anni: occorre essere capaci di sviluppare innovazione di prodotto e di processo sull'intera filiera produttiva, dalla progettazione all’attivazione e manutenzione in contesti eterogenei e logisticamente disagiati. Non è sufficiente infatti aver riscoperto profittevoli quelle aree ritenute per anni a fallimento di mercato, ma è necessario essere capaci di governare la tecnologia FWA a livello end-to-end. A tale scopo, rivolgo un appello alle istituzioni e a tutti gli stakeholder affinché, in una visione di sistema, si possano mettere a fattor comunecompetenze e asset di rete di tutti gli operatori infrastrutturali (in primis l'FWA di EOLO nelle aree bianche), col duplice obiettivo di accelerare la digitalizzazione di tutto il Paese e, non meno importante, evitare inutili e costose duplicazioni infrastrutturali.”

Redazione Nove da Firenze