Infrastrutture, Toscana sotto scacco?

L'assessore regionale parla di una vicenda surreale


  Il sistema toscano uscirebbe "becco e bastonato" dalle valutazioni che il Governo sta facendo sulle singole opere messe in cantiere in questi anni.
  La decurtazione dei fondi statali, tema già trattato nel capoluogo toscano, è vista positivamente dall'opposizione che è anche maggioranza in alcuni comuni. 
Al netto dello scontro politico che sui social si consuma a suon di sfottò elettorali, la situazione sarebbe drammatica nella sua staticità. A ricorrere sui portali economici è la frase "stiamo tornando indietro di anni..". Ma cosa sta accadendo veramente? Si tratta di una fase di stallo meditativo, di una riflessione che porterà il Governo ad effettuare scelte alternative sul prossimo futuro? La mobilità alternativa leggera surclasserà le grandi opere strutturali? Cambieranno i baricentri? Lo Stato intende investire ancora in Toscana?

Così interviene in merito al caso Aeroporto il portavoce del Movimento 5 Stelle in Toscana, Giacomo Giannarelli “Dopo il clamore suscitato dalle scomposte reazioni di molti attori della scena regionale ritengo doverose alcune precisazioni. Toscana aeroporti sta gestendo al meglio le proprie competenze e non è mai stata in alcun modo accusata di nulla. Il procedimento autorizzativo relativo all’aeroporto di Peretola è in fase avanzata: dopo i due pareri positivi espressi dai precedenti governi a guida Renzi e Gentiloni adesso l’attesa è tutta sull’esito dell’analisi costi-benefici seguita, in primis, dal ministero guidato da Danilo Toninelli.
La posizione politica del Movimento 5 Stelle Toscana, che non teme intimidazioni di alcun tipo, è sempre la stessa: sì al potenziamento dello scalo di Pisa e al suo collegamento veloce con il city airport di Firenze
Trovo assurdo e indegno il killeraggio mediatico cui sono stato sottoposto. Una cosa è certa. E cioè che noi continueremo a lavorare nell’interesse del nostro unico punto di riferimento: i cittadini”.

Il volto che rappresenta la Toscana in questo fine anno è quello di Vincenzo Ceccarelli poiché la delega assegnatagli da Enrico Rossi ai Trasporti lo pone al centro del grande sistema regionale che proprio verso il 2020 avrebbe dovuto concretizzare decenni di passaggi burocratici, tra ricorsi e sospensioni a singhiozzo, legati alla realizzazione dei progetti esecutivi. 
L'Aeroporto e l'Alta Velocità di Firenze sono dei simboli, fanno più rumore, ma nel cassetto ci sono tante opere che avrebbero dovuto migliorare i collegamenti interni e la raggiungibilità della meta Toscana. 
Una regione che proprio grazie al turismo ed all'imprenditoria locale ha saputo respingere, in parte, la grave crisi economica. 

  L'assessore a trasporti e infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, interviene a proposito delle notizie circa il possibile decurtamento delle risorse già assegnate dal precedente Governo per il raddoppio della ferrovia Pistoia-Lucca: "La situazione che stiamo vivendo è surreale. A Roma il Governo smonta pezzo per pezzo la programmazione delle opere infrastrutturali essenziali per la Toscana, rischiando di mandare in fumo il lavoro di anni e in qualche caso di decenni e i portavoce territoriali dei partiti di governo vorrebbero anche dare a intendere che le colpe siano della Regione. Non so più se sia becera polemica politica o più probabilmente superficialità ma, visto che siamo toscani, mi verrebbe da dire che essere ‘becchi e bastonati mi sembra troppo'". 

"Spero bene – continua - che tale notizia si riveli infondata, altrimenti si ponga immediatamente rimedio, perché si tratterebbe di una decisione unilaterale, non concordata e non condivisa con la Regione. Ed è una decisione doppiamente grave, perché interviene a modificare accordi già chiusi da anni, sulla base dai quali la Regione si è impegnata a mettere a disposizione 250 milioni di risorse dal proprio bilancio, per finanziare un'opera su una infrastruttura statale. Uno sforzo eccezionale per rendere possibile un intervento che il territorio chiedeva da qualche decennio e che sia finalmente si sta realizzando".

"Chi parla di ritardi da parte della Regione nella progettazione – continua Ceccarelli - fa disinformazione ed è palesemente in malafede. Tutti coloro che hanno un ruolo istituzionale sanno o dovrebbero sapere che la progettazione è a cura della stazione appaltante, ovvero Rfi. La Regione è solo chiamata a svolgere il compito previsto dai procedimenti ed è impegnatissima, fin dal primo momento, ad accelerare in ogni modo le procedure per consentire che l'opera sia realizzata nei tempi più brevi. Per quanto concerne la decisione di non raddoppiare, per il momento, la tratta Pescia-Montecatini, è stata presa con ampio coinvolgimento del territorio, tenuto conto dell'impatto dell'opera su quel territorio ed in considerazione del rapporto costi-benefici, tanto caro al ministro Toninelli. Come abbiamo spiegato in più occasioni, questa decisione è stata presa proprio per evitare che il progetto di bloccasse in conseguenza delle criticità emerse, ma anche con la consapevolezza che questa scelta non avrebbe in alcun modo pregiudicato il raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo prefissi in termini di velocizzazione e regolarizzazione del servizio. Ai consiglieri del Movimento 5 Stelle consiglierei, dunque, di attivarsi per evitare che questo taglio delle risorse sia attuato, anziché tentare – conclude l'assessore - di attaccarsi agli specchi per spiegare quello che non è spiegabile, facendo affermazioni palesemente false".

 Intanto la Regione Toscana che "ha scommesso fortemente sul ferro" – come ricorda oggi Ceccarelli, attende da Trenitalia risposte sulle aspettative degli utenti ad esempio sulla Siena - Chiusi.

"Conosco bene la situazione della linea ed è proprio per questo motivo che ho inviato due lettere a Trenitalia - la prima ad ottobre e la seconda lo scorso 5 dicembre - per segnalare un ulteriore peggioramento del servizio e chiedere interventi urgenti e risolutivi" questa la risposta che l'assessore ha inviato ai rappresentanti dei pendolari della linea ferroviaria che lamentano gravi disagi dovuti al progressivo declino dei servizi e ai continui ritardi dei treni.

"Come voi – continua Ceccarelli – anch'io sono convinto che una delle soluzioni consisterebbe proprio nel rinnovo del materiale rotabile, che ritengo non rispetti gli standard richiesti. Purtroppo la gara espletata da Trenitalia per i nuovi treni Diesel è stata fortemente rallentata da ricorsi al Tar che ne hanno allungato i tempi, per cui si prevedono le prime consegne nel 2021 (32/34 mesi da oggi). Nell'attuale Contratto di servizio – precisa nella lettera l'assessore Ceccarelli - sono previsti 11 convogli che potranno, però, sostituire solo una parte della flotta dei treni con locomotiva D445. Ciò significa che resteranno comunque in esercizio ancora Aln ed alcune D445. Nella proposta commerciale per il contratto 10+5 è, invece, prevista la sostituzione integrale di tutti i mezzi Diesel di vecchia generazione (Aln e D445) con i nuovi treni diesel (indicativamente 34/36), che saranno tutti utilizzati sulle linee Senese, Valdisieve e Mugello, e saranno utilizzati assieme ai Minuetto sulle linee Siena-Chiusi e Siena-Grosseto. Per questo – aggiunge Ceccarelli - ho chiesto a Trenitalia e Rfi uno sforzo reale, immediato e straordinario sulla manutenzione del materiale e dell'infrastruttura, con l'obiettivo di garantire un miglioramento delle performance in condizioni di normalità, escluse quindi cause esterne come, ad esempio, l'abbattimento dei passaggi a livello dovuto al maltempo, su cui anche il gestore non ha potere".

Redazione Nove da Firenze