Incidente Tramvia a Firenze: Giunta darà risposte sulla trivella caduta

Richiesta dai gruppi di opposizione una comunicazione della giunta sulla trivella caduta nel consiglio di lunedì


Una trivella di 20 metri di altezza per oltre cento tonnellate di peso è caduta su una carreggiata stradale. Solo un problema di traffico? Quanto accade a Firenze all'indomani della tragedia sfiorata ha dell'incredibile.

Se il Comune di Firenze si è limitato a dare indicazioni in merito alla viabilità, la Grandi Lavori Fincosit che ha in appalto l'Opera ed assegna i singoli lotti ad aziende più piccole ha sottolineato "Non si sono causati danni a persone e cose grazie alle procedure e ai sistemi di sicurezza adottati puntualmente su tutti i cantieri della Tramvia di Firenze". Qualcuno però ha (inspiegabilmente?) necessità di sapere Perché sia potuto accadere e di ricevere rassicurazioni sul fatto che Non si verificherà nuovamente nulla di simile.

Tutti i gruppi di opposizione (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Firenze riparte a sinistra, Scaletti-La Firenze Viva, M5S, Gruppo Misto) nella conferenza dei capigruppo tenutasi a Palazzo Vecchio, hanno avanzato formale richiesta alla Giunta di effettuare una comunicazione sulla caduta della trivella nel cantiere della Tramvia di viale Guidoni.

“Ci auguriamo – hanno dichiarato consigliere e consiglieri – che entro lunedì si possano avere informazioni approfondite sul perché dell’accaduto, e che la giunta sia inoltre in grado di fornire rassicurazioni sulle condizioni di sicurezza nei cantieri della Tramvia”.

Il Comune di Firenze era intervenuto sull'incidente con questa nota: "Intorno alle 17 di oggi è caduta la trivella posizionata nel cantiere della tramvia di viale Guidoni. La Polizia Municipale è intervenuta immediatamente sul posto dove ha constatato la necessità di chiudere la direttrice di ingresso in città per consentire il lavoro dei Vigili del Fuoco. Le operazioni sono in corso. Istituite deviazioni sul posto ad opera degli agenti di Polizia Municipale".
Successivamente "È stata rimossa dalla carreggiata la trivella caduta ieri nel cantiere della tramvia in viale Guidoni. Sono in corso le operazioni di smontaggio dell’autogru e il ripristino del piano stradale, a seguire verrà riposizionato il new jersey. La riapertura completa della carreggiata è prevista al massimo per il primo pomeriggio. Si registrano rallentamenti nella circolazione in entrata città con coda sul raccordo autostradale fino a Sesto Fiorentino. Restano in vigore le modifiche della circolazione per i veicoli in ingresso città con la presenza della Polizia Municipale: tra queste anche la deviazione di viale Guidoni in uscita città sul controviale in corrispondenza del mercato ortofrutticolo, necessaria per ricavare gli spazi di lavoro per le macchine impegnate nel ripristino dell'area coinvolta dalla caduta della trivella. Questa crea qualche rallentamento in uscita città ma dovrebbe essere rimossa a breve".

Anche Giovanni Donzelli (Fdi) in Regione Toscana interviene sul crollo della trivella: “I cantieri della tramvia sono sicuri? Quali sono i protocolli di sicurezza utilizzati per tutelare l’incolumità dei cittadini e dei lavoratori stessi?” recita un’interrogazione presentata oggi dal capogruppo di Fratelli d’Italia che aggiunge “Al di là delle inchieste che avranno il compito di stabilire responsabilità giudiziarie - sottolinea Donzelli - il dubbio che sui cantieri ci siano grandi anomalie è diventato ormai una certezza. Un episodio come quello accaduto mercoledì sera è inaccettabile e condiziona la percezione dei cittadini sulla realizzazione di un’opera che già sta pesantemente peggiorando la vita quotidiana di migliaia di fiorentini, costretti a trascorrere ore ed ore nel traffico, respirare smog, vedere le attività commerciali danneggiate. L’incidente avrebbe potuto trasformarsi in tragedia e oggi i cittadini sono preoccupati una volta di più, perché l’amministrazione sta ammettendo di essere incapace nel gestire situazioni del genere - conclude Donzelli - Comune e Regione hanno l'obbligo tassativo di garantire l'immediata e totale sicurezza dei cantieri".

Antonio Patruno