Inchiesta Ticket Sanità: verifiche sul laboratorio analisi del Santo Stefano di Prato

L’Azienda sta collaborando con la Guardia di Finanza


 Nell’ambito di una delicata inchiesta della Procura della Repubblica di Prato, che ha coinvolto il laboratorio di analisi dell’Ospedale Santo Stefano, la Guardia di Finanza di Prato ha proceduto ad acquisire ulteriori informazioni anche a seguito di un conseguente esposto dell’Azienda Sanitaria. La ASL sta collaborando con la Guardia di Finanza che, su delega della Procura, sta effettuando attività tecnica per accertamenti su irregolarità emerse nella gestione del laboratorio di analisi in quanto vi è il fondato motivo di ritenere che in più occasioni sia stato eluso il pagamento del ticket.

L’Azienda Sanitaria ha immediatamente attivato una commissione di inchiesta interna per verificare eventuali responsabilità nonché la commissione di disciplina.

Nicola Ciolini, consigliere regionale Pd e componente della commissione sanità, commenta «Credo che nei confronti dell’indagine della Procura di Prato ci sia bisogno di un atteggiamento di rispetto e di stima per chi svolge un lavoro complesso: mi auguro che si possa fare chiarezza al più presto. Al tempo stesso, non solo per coerenza verso un principio di garantismo che per il sottoscritto è sempre valido, bisogna evitare calderoni indiscriminati. Se qualcuno ha sbagliato e commesso reati, ne pagherà personalmente le conseguenze. Saranno costoro, eventualmente, a salire sul banco degli imputati e non l’ospedale Santo Stefano o la sanità pratese nel suo complesso. Certo – spiega Ciolini – questa indagine segue nel breve tempo l’altra inchiesta sui ginecologi che visitavano “a nero”, tra l’altro tutti licenziati dalla direzione aziendale solo pochi giorni fa. Non voglio entrare nel merito delle inchieste per il massimo rispetto che nutro nell’azione della magistratura. Nei confronti di medici e operatori sanitari, vorrei solo invitare tutti ad avere uno sguardo severo ma giusto, evitando di criminalizzare un’intera categoria. Tanti cittadini pratesi e non solo, utenti dei servizi sanitari, hanno l’opportunità ogni giorno di conoscere ed apprezzare il livello di professionalità e competenza della stragrande maggioranza del personale medico, infermieristico e tecnico del nostro ospedale, che in molti settori raggiunge l’eccellenza. Chi come il sottoscritto, che in questi anni ha avuto l’opportunità di conoscere anche le altre realtà sanitarie della nostra regione, può testimoniare che a Prato abbiamo un ottimo livello di qualità professionale, sia in termini di cura che di diagnostica e prevenzione. Per questo – conclude Ciolini – evitiamo di sparare nel mucchio, perché faremmo un danno alle persone e, insieme a loro, all’intera sanità pratese».

Redazione Nove da Firenze