Incendio alla Silo di San Bartolo a Cintoia: prosegue la preoccupazione

Gli accertamenti e gli interventi in corso, a una settimana di distanza. Forza Italia scrive alla Procura: "Velocizzare dissequestro per consentire bonifica quanto prima


Firenze 19 agosto 2020– Ieri si è svolto un nuovo sopralluogo ARPAT per verificare le condizioni del Torrente Greve a seguito dell'incendio alla Silo SpA di San Bartolo a Cintoia dell'11 agosto. Le fiamme hanno interessato depositi di materiali lavorati e finiti. La Giunta ha emanato una seconda ordinanza, che integra quella del 13 agosto.

"Sono passati ormai diversi giorni dall'incendio che ha interessato lo stabilimento che produce oli e acidi grassi -intervengono Dmitrij Palagi, Antonella Bundu - Consigliere e consigliera comunale di Sinistra Progetto Comune, Filippo Zolesi - Consigliere al Quartiere 4 SPC, Vincenzo Pizzolo - Consigliere al Quartiere 5 SPC, Donella Verdi - Sinistra Italiana- I pesci di Greve e Arno continuano a morire e ci sono giunte anche segnalazioni fotografiche di alcuni uccelli deceduti. ARPAT prosegue negli accertamenti, perché si protrae, evidentemente, una situazione di forte preoccupazione. Occorrono la massima chiarezza e puntualità, nei confronti della cittadinanza, del Consiglio comunale e di quelli dei quartieri 4 e 5. Anche perché sembrerebbe chiaro che la pulizia dei fiumi e degli argini non sarà per il momento completa: solo parte del materiale sarà rimosso mentre il restante verrebbe solo coperto, in attesa di una futura rimozione. Le autorità, compresa Publiacqua, dichiarano di escludere particolari nocività, ma sono in realtà caute e rimandano a approfondimenti e analisi, che si rinnovano di giorno in giorno, senza risposte definitive. Non vogliamo cavalcare le paure delle persone per accusare il Sindaco, che è l'autorità sanitaria preposta per la tutela della salute e dell'igiene del territorio comunale e di chi lo vive. Crediamo però necessario un atteggiamento di grande trasparenza, nonostante il periodo centrale di agosto. Informare e coinvolgere i diversi gruppi politici, per permettere alla cittadinanza di uscire da una condizione di costante timore. Anche perché è già passata una settimana dall'incendio e, secondo quanto segnalato dalla cittadinanza, l'aria continua ad essere ancora irrespirabile e al momento non vi è la certezza che non vi siano rischi per le persone.Non si può assolutamente sottovalutare la situazione. Per parte nostra auspichiamo una risposta all'interrogazione urgente appena depositata e un riscontro da parte dell'Amministrazione, che non si limiti a qualche sporadica e sintetica comunicazione ufficiale".

Velocizzare le operazioni di bonifica dell'area: è questo l'obiettivo della lettera inviata dagli esponenti di Forza Italia Firenze alla Procura della Repubblica all'attenzione del Dott. Creazzo. In un passaggio della lettera gli Azzurri scrivono: “Siamo a chiedere di velocizzare le operazioni necessarie al dissequestro dell'area per rendere possibile la bonifica ed ulteriori controlli da parte delle autorità competenti”. Forza Italia Firenze vuole vederci chiaro sull'incendio avvenuto alla SILO Spa che sta producendo preoccupanti ricadute sulla collettività e sull’ambiente” commentano Jacopo Cellai, Davide Bisconti, rispettivamente Capogruppo al Comune e al Q4, Marco Batocchi, Responsabile Q4 e Sabrina Orlandi, membro del coordinamento fiorentino e sempre in prima linea sui problemi della zona. “Moria di uccelli e pesci, materiale oleoso lungo la Greve, un persistente odore di bruciato che irrita occhi e gola: i danni prodotti dall'incendio sono preoccupanti e ci impongono di agire. Proprio per questo bisogna intervenire quanto prima”.

Redazione Nove da Firenze