Il Sud della Toscana con gli autobus verso il Frecciarossa alla Stazione di Chiusi

Giani: “Realizzare l'Alta Velocità sulla linea costiera”


La Città del Palio e i territori della Valdichiana e della Val d’Orcia, ma anche i territori dell’Amiata sono, adesso, a tutti gli effetti connessi all’Alta Velocità e alle principali metropoli italiane grazie al collegamento diretto di trasporto pubblico locale messo a disposizione dalla Regione Toscana. E’ questa la principale notizia che segue la conferma della fermata del Freciarossa 1000 alla Stazione di Chiusi e che chiude il cerchio del servizio grazie al completamento di quello che viene chiamato “Ultimo Miglio” ovvero il sistema di infrastrutture e servizi che permette ai viaggiatori del Frecciarossa di raggiungere le mete previste dopo la fermata in stazione. Il collegamento con la Città di Siena è stato confermato con un autobus che partirà dal capolinea senese alle ore 6.35 per arrivare alla stazione di Chiusi alle 7.50 da cui ripartirà alle ore 8.10 per ritornare a Siena alle ore 9.25. Anche il collegamento serale sarà garantito da un autobus che partirà da Siena alle ore 19.50 per poi rientrare alle ore 22.40. Rispetto allo scorso anno la vera novità è il collegamento con la Valdichiana e la Val d’Orcia, con arrivo su Montalcino, anche questa garantita grazie al trasporto pubblico locale con un autobus a cadenza giornaliera in coincidenza con la partenza e l’arrivo del Frecciarossa alla Stazione di Chiusi. Questo nuovo servizio partirà alle 6.20 da Montalcino e arriverà a Chiusi alle 7.45 dopo aver sostato a San Quirico, Pienza, Montepulciano e Chianciano Terme. Stesso percorso anche per il ritorno a Montalcino previsto alle ore 9.40. Anche il collegamento serale sarà garantito da un secondo autobus che percorrerà lo stesso tragitto con partenza da Montalcino alle ore 19.30 e ritorno alle ore 22.55.

“Adesso possiamo dire che tutta la Toscana del Sud è collegata all’Alta Velocità – dichiara il sindaco di Chiusi Juri Bettollini – un sincero ringraziamento all’assessore Ceccarelli per aver ascoltato le esigenze dei territori e di conseguenza aver lavorato e investito risorse importanti al fine di conseguire un risultato che rilancia, con ancora più forza, l’opportunità del Frecciarossa. Adesso la palla passa a noi sindaci che già da oggi siamo chiamati a organizzare, tutti insieme, una strategia di promozione importante affinchè le Terre di Siena possano sfruttare appieno le potenzialità del Frecciarossa come strumento di rilancio turistico ed economico per i nostri territori”.
"L'attivazione di questi servizi – dichiara l’assessore ai trasporti della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli - si lega al progetto di valorizzazione turistica di un territorio che ha una vocazione indiscutibile e rappresenta una grande opportunità che la Regione ha sostenuto convintamente. Ci auguriamo che il territorio contribuisca a valorizzare e far conoscere questi servizi così da renderli davvero efficaci e utilizzati."

“Il viaggio di oggi sia di auspicio e stimolo per l’Alta velocità sulla linea costiera” Così il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani candidato della coalizione del centro sinistra alla presidenza della Regione che oggi insieme al consigliere regionale del Pd Stefano Baccelli, Marco Simiani responsabile nazionale Pd per trasporti e infrastrutture l'onorevole Umberto Buratti e il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella è salito a bordo del Frecciarossa 1000 che da oggi effettuerà soste in Versilia e sulla costa fino a Grosseto . Il presidente Giani è salito alla stazione di Forte dei Marmi Querceta Seravezza ed è poi sceso a Viareggio dove si è recato alla Casina dei ricordi per un omaggio alle vittime della strage di Viareggio. “Oggi è un momento importante per la stazione di Forte dei marmi Querceta Seravezza che è la prima in Toscana dove ferma il nuovo Frecciarossa. Dalla Versilia storica rappresentata da Seravezza, Forte dei Marmi, Stazzema e Pietrasanta arriviamo a Viareggio , la nuova Versilia.

"Il viaggio di oggi - prosegue Giani- sia quindi di stimolo alla realizzazione dell’Alta velocità; prima occorre fare l'infrastruttura, creare le condizione affinché i binari possano vedere sfrecciare i treni a 250 o anche 300 all'ora, poi possono arrivare i treni con le caratteristiche dell’AV. Questo è il primo passaggio. La ministra De Micheli ha previsto, lo abbiamo visto in questi giorni- continua Eugenio Giani- che fra le principali opere da realizzare con la semplificazione burocratica vi sia anche l Alta Velocità sull’asse costiero fino a Genova. Speriamo che la prossima legislatura sia quella in cui tagliamo il nastro di questo potenziamento ferroviario che per la cura del ferro significa vitalità, sviluppo e crescita delle infrastrutture in Toscana".

Redazione Nove da Firenze