Al Questore di Prato sono fischiate le orecchie: colpa degli antifascisti

Nardini (PD): "Denunci pure anche me". Fattori (Sì): “Dovere è perseguire l’apologia di fascismo e non perseguitare gli iscritti all’Anpi. Prefetta e questore indegni del loro ruolo”. Silli (FI): "Solidarietà senza se e senza"


Nei giorni scorsi la stampa ha annunciato l'intenzione del Questore di Prato di denunciare chi ha contestato lui e il Prefetto per l'autorizzazione della manifestazione neofascista di circa un mese fa. Come si ricorderà gli iscritti all’Anpi hanno poi fischiato la prefetta Rosalba Scialla durante l’ultima celebrazione della Festa di Liberazione.

“Questa è la notizia di oggi, surreale e dolorosa allo stesso tempo”, commenta Tommaso Fattori capogruppo di Sì Toscana a Sinistra in Consiglio regionale. “Prefetta e questore di Prato non sono degni di ricoprire il loro ruolo. Non conoscono la Costituzione sui cui hanno giurato e non conoscono le leggi della Repubblica, altrimenti saprebbero che loro dovere è perseguire l’apologia di fascismo e non perseguitare gli iscritti all’Anpi. Prima concedono una piazza ai neo-fascisti, poi schedano i giornalisti presenti, infine denunciano chi li contesta il 25 aprile, questa è una vergogna.”

"Solidarietà senza se e senza ma al Questore di Prato Alessio Cesareo, uomo delle Istituzioni che difende la nostra Repubblica. Per la sua azione rispetto al 23 marzo scorso io avevo proposto anche un encomio". È quanto dichiara il deputato pratese di Forza Italia Giorgio Silli riguardo all'azione di denuncia dei fischi e delle proteste ricevute da Prefetto e Questore in occasione delle manifestazioni pubbliche del 25 aprile.

"Un mese fa, quando fu autorizzata la manifestazione dei neofascisti per celebrare il centenario dei fasci d'azione, contestai pubblicamente questa scelta e, come cittadina democratica e antifascista e come Consigliera Regionale, chiesi un ripensamento. Lo chiesi nel rispetto della storia resistente di Prato, preoccupata, ogni giorno di più, per il clima che si respira nel nostro Paese -interviene anche la Consigliera Regionale e candidata alle Elezioni Europee Alessandra Nardini (PD)- Non ci giro intorno: trovo incredibile e inaccettabile che il Questore denunci chi contestò lui e e la Prefetta per quella scelta. Un Questore che denuncia la libera espressione di dissenso è preoccupante e grottesco, l'ennesimo sintomo del buio che attraversiamo. Fascismo e antifascimo non sono due opinioni, vorrei ricordare che l'apologia del fascismo è contro la nostra Costituzione, che invece si fonda sull'antifascismo e riconosce il diritto alla libertà di espressione e di contestazione. Signor Questore, denunci pure anche me: contestai duramente quella scelta, torno a farlo ancora più duramente oggi. E sono solita intonare canti partigiani, con orgoglio!"

Redazione Nove da Firenze