Rubrica — Agroalimentare

Il Gruppo Newlat si prende Mukki

Opa sulle quote torinesi della Centrale del Latte da parte del player multinazionale, multi-brand, multi-prodotto e multi-canale nel settore agro-alimentare italiano e europeo. Il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi): “Comune di Firenze, Camera di Commercio e Fidi Toscana devono garantire la presenza di capitale pubblico per difendere la qualità dei produttori del Mugello”


Firenze–  In data 30 marzo 2020, “Newlat Group” (capogruppo della “Newlat Food”) ha sottoscritto un contratto di compravendita, in qualità di acquirente, con Finanziaria Centrale del Latte di Torino S.p.A., Lavia, in qualità di venditori, in forza del quale Newlat Group acquisterà 6.473.122 azioni ordinarie di Centrale del Latte d’Italia, rappresentative del 46,24% del capitale sociale e dei diritti di voto a fronte del pagamento, per ogni tre Azioni CLI oggetto di Compravendita, di un corrispettivo complessivo pari a Euro 3,00 e n. 1 azione ordinaria di Newlat Food detenuta da Newlat Group, corrispondente a un corrispettivo unitario per ciascuna Azione CLI oggetto di Compravendita pari a Euro 1,00 e n. 0,33 azioni ordinarie Newlat Food. L’operazione permetterà ai Venditori di divenire soci di Newlat Food con una partecipazione complessiva, prima del futuro aumento di capitale sociale a servizio dell’OPAS (come di seguito definita), del 5,30%. L’operazione non è subordinata ad alcuna condizione sospensiva. Newlat Group e i Venditori prevedono di eseguire la compravendita delle Azioni CLI oggetto di Compravendita in data 1° aprile 2020.

CLI è una società attiva nella produzione e commercializzazione di circa 120 prodotti che vanno dal latte e suoi derivati agli yogurt e alle bevande vegetali che vengono distribuiti con i marchi TappoRosso, Mukki, Tigullio e Vicenza sui territori di riferimento attraverso oltre 16.000 punti vendita sia della grande distribuzione sia del commercio tradizionale, le cui azioni sono quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., Segmento STAR.

L’operazione è finalizzata al consolidamento del mercato lattiero-caseario italiano, attraverso l’integrazione di due tra i principali operatori del settore, come Newlat Food e CLI, che presentano importanti elementi di complementarietà come posizionamento geografico, oltre ad un significativo potenziale sinergico. Il progetto industriale prevede che CLI diventi la piattaforma di riferimento per l’intero mondo lattiero-caseario dell’entità risultante dall’operazione facendo leva, tra l’altro, sulle filiere produttive di alta qualità regionali della Toscana e del Piemonte e sulla continuità manageriale rappresentata da tutti i manager e collaboratori che saranno coinvolti nell’importante progetto di crescita sotto la guida di Angelo Mastrolia, Presidente esecutivo di Newlat Food, ed Edoardo Pozzoli, già Direttore Generale e attuale amministratore di CLI.

L’acquisizione della quota di maggioranza di CLI rientra perfettamente nei piani e nelle tempistiche previste dalle strategie di sviluppo per linee esterne e di utilizzo del capitale preannunciate in fase di IPO, permettendo così alla Società di raggiungere la soglia di fatturato pari ad Euro 500 milioni.

Grazie alla combinazione industriale di Newlat Food e CLI, il Gruppo rappresenterà il terzo operatore italiano del settore Milk & Dairy e vanterà una capacità produttiva completa e competitiva. Inoltre, sono state individuate una serie di sinergie di varia natura che, una volta implementate, porteranno ad efficienze sostanziali nel breve termine. Uno dei punti fondamentali sarà la complementarietà dei brand e dei territori nonché le relative filiere produttive di alta qualità, come quella toscana, vero fiore all’occhiello anche per i prodotti biologici, potendo così offrire ai consumatori italiani una gamma di prodotti unici con brand storici e di grande rilevanza territoriale.

UBI Banca S.p.A. ha assistito Newlat Food come advisor finanziario dell’operazione; Banca Akros S.p.A. e UBI Banca S.p.A. assisteranno Newlat Food come advisor finanziari nell’ambito dell’OPAS. Equita SIM S.p.A. ha assistito Newlat Group in qualità di advisor finanziario dell’operazione e assisterà la stessa come advisor finanziario nell’ambito dell’OPAS.

“Abbiamo fatto di tutto, in occasione del nuovo assetto societario, affinché la Centrale del Latte rimanesse in parte alla Regione tramite Fidi Toscana. Come socio di maggioranza è entrato però un gruppo torinese. Siamo preoccupati di veder fuggire fuori dalla regione un altro asset strategico del nostro territorio. Il latte che viene lavorato alla Mukki Latte proviene dal Mugello, da una filiera controllata che garantisce latte di qualità. Abbiamo sempre conservato gelosamente la Mukki latte come un marchio di qualità -dichiara il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi) in relazione alla vicenda dell’Opa della Newlat Group sulle quote torinesi della Centrale del Latte. Il colosso dell’alimentare, che controlla anche Buitoni, prepara il colpo e sta preoccupando i soci toscani- Vorremmo perciò che Fidi Toscana, Comune di Firenze e Camera di Commercio di Firenze, tramite quote societarie, garantissero la presenza del capitale pubblico così da essere determinante nella conservazione della linea di qualità dei produttori del Mugello. Gli allevatori della nostra terra sono sinonimo di elevata qualità”.

Redazione Nove da Firenze