Il Filo Rosso del Quartiere 4: iniziative contro la violenza sulle donne

Un convegno al Cenacolo di Empoli. Presentate a Prato due proposte di legge di contrasto. Il 17 e 18 novembre 2018 iniziativa della Lega Salvini sulla sicurezza. Susanna Cenni, parlamentare del Pd: "Volete tutelare le donne? Fermate il ddl Pillon, altro che spray al peperoncino"


Prosegue con successo “Il Filo Rosso del Quartiere 4” di Firenze, la tradizionale serie di appuntamenti organizzata insieme alle realtà del territorio per celebrare la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre. Questo il programma della settimana dal 19 al 22 novembre.

Lunedì 19 novembre, dalle 9 e fino al 25 novembre, nel Cortile di Villa Vogel, in via delle Torri 23, installazione “Gomitolo Rosso”, a cura de Il Vaso di Pandora, associazione culturale dedita al piccolo artigianato costituita da varie donne del Quartiere 4. Il gomitolo rosso sarà una testimonianza concreta di quanta forza e dimensione possa produrre l’unione di tutti grazie al comune percorso di un filo che lega giustizia, memoria, proposta e rispetto dei diritti della persona.

Martedì 20 novembre alle ore 21, presso il Teatro Cantiere Florida, in via Pisana 109, spettacolo/performance “Metti una sera”, a cura del Centro Danza Tersicore, storica associazione presente sul territorio da oltre trent’anni. Sarà un momento particolarmente intenso di riflessione sul tema, purtroppo sempre attuale, della violenza sulle donne, inserito in un’ottica di crescita e approfondimento delle reti di amicizia e solidarietà che da sempre animano e caratterizzano il Quartiere 4, senza pregiudizi né confini.

Mercoledì 21 novembre alle ore 15.30, presso il Circolo Arci Pampaloni, via Maccari 104, Tavola rotonda “La violenza di genere, la rete di Accoglienza Ascolto Sostegno”, organizzata dallo Spi Cgil Lega Q4 Firenze. Si tratta della seconda fase del Progetto Donna, che il sindacato pensionati ha avviato con un’analoga iniziativa dello scorso marzo su "La violenza di genere fra storia e attualità". Il nuovo incontro vedrà la partecipazione del Centro antiviolenza Artemisia, del Pronto Soccorso Rosa di Careggi e delle Forze dell'Ordine, per dare voce a quei soggetti che hanno diretto contatto con le vittime della violenza, fornendo solidarietà e aiuto concreto.

Giovedì 22 novembre, dalle 10 alle 12, nel Giardino di Piazza della Crezia (Ugnano): “Panchina Rossa”, pittura di una panchina del giardino di colore rosso a cura di Arca coop. Sociale con i ragazzi del centro diurno Il Giaggiolo. In caso di maltempo l’iniziativa sarà rimandata a data da definirsi.

Giovedì 22 novembre , ore 21, nella Sala Consiliare “Tosca Bucarelli”, in via delle Torri 23, a Firenze, “Parole di donne. Oltre il silenzio”, progetto educativo contro la violenza sulle donne a cura dell’Associazione culturale Impronte di un altro genere. Presenta l’antropologa Emerita Cretella. Intervengono Mirko Dormentoni, presidente del Quartiere 4, e Gabriella Bellucci, presidente dell’Associazione culturale Impronte di un altro genere. Coordina Nicolina Cavallaro. Partecipa Grazia Biondi, presidente dell’associazione Manden-Diritti Civili e legalità e vittima di violenza. Alle 20.30, piccolo buffet di apertura. Info: Impronte di un altro genere, associazione culturale no profit, via Maccari 104, Firenze, improgenere@gmail.com, 347 3345600.

Fino al 25 novembre, prosegue, nella Sala Consiliare “Tosca Bucarelli”, in via delle Torri 23, la Mostra “Violate” (campagna “Posto Occupato”), visitabile negli orari di apertura degli uffici del Quartiere 4. In dieci illustrazioni vengono rappresentate alcune modalità, fra le troppe, con le quali donne di ogni età e condizione, subiscono un abuso.

“Un’altra settimana densissima di appuntamenti – dichiarano il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni, il presidente della Commissione servizi sociali Ilaria Tesi e il presidente della Commissione servizi educativi e culturali Marco Burgassi – che allargano ulteriormente i punti di vista e di analisi del tema della violenza sulle donne, passando dall’elaborazione coreutica che mette al centro il corpo alla riflessione sulla rete di solidarietà e aiuto sul territorio, fino all’appuntamento con la testimonianza diretta. Lo sguardo a 360° e una visione dell’argomento esercitata attraverso forme ed esperienze diverse ci arricchirà e ci farà meglio comprendere l’importanza del problema e la necessità di essere tutti protagonisti nell’impegno per debellarlo”. Info: quartiere4@comune.fi.it e 055 2767134.

Questa mattina al Cenacolo degli Agostiniani, Via dei Neri, 15, si è tenuto il convegno intitolato “Violenza di genere: una questione maschile”, organizzato dalle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli, dal Centro Aiuto Donna Lilith, da GineStra, col patrocinio dal Comune di Empoli. La mattinata è stata introdotta da Eleonora Caponi, assessore per le Pari Opportunità di Empoli, e da Eleonora Gallerini, nel ruolo di presidente della Federazione Antiviolenza Ginestra. Sono intervenuti: Rosa Barone, assistente sociale referente Codice Rosa che ha parlato del “La Rete a supporto di donne e minori vittime di violenza”; Alessandra Bozzoli, ricercatrice LeNove, associazione ricerca storica e sociologica, che ha scelto come argomento “I Centri in Italia per il cambiamento del comportamento violento degli uomini”; Stefano Ciccone, presidente associazione nazionale Maschile Plurale, intervenuto su “La violenza contro le donne, una questione tutta maschile”; Martina Borghi, psicologa psicoterapeuta Centro Aiuto Donna Lilith, ha posto l’attenzione su “La relazione uomo-donna nelle situazioni di violenza domestica”. Infine, ha chiuso i lavori del convegno, Gabriele Lessi, avvocato associazione LUI, che ha portato l’esperienza di “Livorno Uomini Insieme per il dialogo fra generi”. La mattinata è stata coordinata da Lorenzo Calucci, avvocato e collaboratore Centro Aiuto Donna Lilith.

Questa mattina a Prato la senatrice Caterina Bini ha presentato in una conferenza stampa con il sindaco Matteo Biffoni, la presidente del consiglio comunale Ilaria Santi, l'assessore alla Pubblica Istruzione Mariagrazia Ciambellotti, Patrizia Scotto di Santolo e Elisa Buonanno dell'associazione "Senza veli sulla lingua" e Loredana Dragoni del Centro antiviolenza La Nara, le sue due proposte di legge di contrasto alla violenza contro le donne. "Devo ringraziare le associazioni e l'amministrazione di questo territorio così ricco di realtà che si occupano del tema e che fanno un grande lavoro investendo molto, per avermi stimolato e sollecitato nella stesura di questi due testi di legge. Entrambe le proposte - ha affermato la senatrice Caterina Bini - saranno discusse a breve in tempi diversi. La prima, quella che riguarda la proposta dell'abolizione del rito abbreviato per reati particolarmente efferati e puniti con l'ergastolo, tra cui il femminicidio, è già stata iscritta ai lavori della commissione giustizia. L'altra proposta prevede che gli iscritti nel registro degli indagati delle singole procure a livello nazionale siano inseriti subito in un database del Ministero degli Interni. Il mio, da parlamentare di opposizione, è un piccolo contributo su un tema sul quale non dovrebbero esserci divisioni politiche ed entrambe le proposte - conclude la senatrice - vanno nella logica, non solo di punire i reati commessi, ma di tutelare maggiormente e in diversi aspetti le donne coinvolte". La senatrice Bini ha parlato anche di una sua terza proposta di legge che riguarderà la prostituzione che, sul modello di altri Paesi europei come Svezia, Norvegia e Francia, prevederà sanzioni per i "clienti". Il sindaco Matteo Biffoni ha ringraziato tutte le realtà coinvolte per il grande contributo che la città ha dato e la senatrice per aver presentato a Prato queste due proposte e ha sottolineato, così come aveva fatto prima di lui l'assessore alla Pubblica Istruzione Mariagrazia Ciambellotti, "quanto sia importante il lavoro svolto nelle scuole, anche verso i più piccoli, dalle tante associazioni come il Centro La Nara e Senza Veli sulla Lingua. "Questo lavoro corale fatto sul territorio - ha concluso il sindaco Matteo Biffoni - insieme a quello che si svolge a Roma, al parlamento, ha lo scopo non di migliorare la normativa vigente ma di renderla più confacente alle esigenze del momento".

Di tutt'altro colore l'iniziativa "Le donne non si toccano, più sicurezza con la Lega!" che si svolgerà sabato 17 e domenica 18 novembre nel territorio della Toscana. La Lega Toscana organizza un’iniziativa tesa a sensibilizzare i cittadini sul delicato problema legato al tema della violenza sulle donne. Saranno oltre cento i gazebo sparsi per la Toscana, dove gli iscritti al partito guidato da Matteo Salvini consegneranno, a chi vorrà tesserarsi, uno spray al peperoncino, utile strumento di difesa in caso di aggressione. In quest’occasione, Susanna Ceccardi, Commissario regionale della Lega, nonché principale ispiratrice del progetto, sarà presente in varie postazioni, ubicate nella nostra regione. In particolare, ecco nel dettaglio le varie tappe dell’esponente leghista: sabato 17 novembre alle ore 09.45 sarà ad Aulla in Piazza Gramsci, alle ore 11.00 a Viareggio in Via Battisti e concluderà la mattinata a Massarosa(ore 12.00) in Piazza del Mercato. Nel pomeriggio, sempre di sabato, Ceccardi sarà alle ore 15.30 a Livorno(Piazza XX Settembre) ed alle ore 17.00 a Castelfranco di Sotto dove, tra l’altro, inaugurerà in Piazza Mentana 6 , la nuova sede del partito. Domenica 18, sono, invece, previsti i seguenti appuntamenti: alle ore 10.00 a Calcinaia(Piazza Indipendenza), alle ore 10.45 a Ponsacco, in Piazza della Repubblica e poi a Firenze (ore 12.15) in Via Masaccio. A seguire, alle ore 15.00, tappa a Monsummano Terme in Piazza Giusti, alla ore 16.30 a Prato in Piazza del Duomo, per chiudere l’intensa due giorni a Pontedera (ore 17.30) in Piazza Cavour.

"Leggo sui giornali che nei prossimi giorni la Lega distribuirà, anche nei nostri territori, spray al peperoncino. Leggo, ancora dagli organi di informazione, che la collega senatrice della Lega Nisini, ringrazia il Ministro Salvini per il suo impegno contro la violenza, impegno che evidentemente a me è sfuggito e parla anche di un prossimo intervento legislativo -interviene Susanna Cenni, parlamentare del Pd alla Camera- Ogni iniziativa legislativa che abbia come obiettivo la sconfitta della violenza sulle donne non può che essere utile, ma a patto che sia tale e non mera propaganda un po’ machista. Mi chiedo infatti se sia sufficientemente noto come e dove avvengono la stragrande maggioranza dei casi di violenza sulle donne e chi sono i principali autori dei femminicidi, compresi quelli delle ultime 48 ore. Ecco ve lo ricordo io: avvengono in famiglia, dentro una coppia o nell’ambito di quella che fu una coppia. La violenza domestica è compiuta nel 62,7% dei casi dal partner, nel 3,6% da parenti e nel 9,4% dei casi da amici. La violenza sulle donne non è un problema di “ordine pubblico” è un fatto con cui dobbiamo fare i conti. La violenza sulle donne è innanzitutto violenza degli uomini sulle donne. Uomini, italiani o extraeuropei che siano. Non ridimensiono affatto la gravità di aggressioni in strada, o di stupri e morti efferate come quella della povera Desirée. Ma se vogliamo sradicare la violenza, bisogna conoscerla, intervenire sugli uomini e tutelare le donne. È ciò che abbiamo cominciato a fare con la ratifica della Convenzione di Istanbul nel 2013 (non è stato possibile farlo durante il Governo Berlusconi di cui la Lega era componente), poi con il varo di un piano straordinario contro la violenza di Genere, la legge sul femminicidio. Il Piano ha camminato, è intervenuto con risorse, con interventi per la formazione del personale, anche delle forze dell’ordine. Poi il numero di pubblica utilità, il fondo per le vittime, il congedo per le vittime di violenza, le risorse, certo mai sufficienti, per i Centri antiviolenza, la commissione di inchiesta sul fenomeno de femminicidio. Proprio in virtù di quel lavoro di inchiesta le indicazioni per quante cose ancora ci siano da fare, sono state chiare e molteplici. Noi lo abbiamo ribadito pochi giorni fa nella nostra mozione alla Camera. Ci sono ancora molte cose da fare, c’è da favorire il coordinamento tra processo penale, civile, tribunale dei minori e tutele dei soggetti di violenza. C’è da implementare le risorse esistenti, c’è da investire su aggiornamento e formazione delle forze degli ordini, servizi sociali, sanitari di accoglienza, i codici rosa nati anche grazie a splendide donne e competenze di questi nostri territori. C’è da supportare i centri antiviolenza e le case protette, c’è da applicare fino in fondo la Convenzione di Istanbul, c’è da sostenere cultura di genere e l’educazione di genere, nelle scuole dell’infanzia e non solo. Ed è un controsenso culturale tagliare via le risorse per i congedi di paternità come avete fatto nella legge di bilancio o proporre la terra in cambio del terzo figlio. Norme certe, risorse e tutele. Questo serve e allora cominciate a fermare quel ddl del senatore Pillon che, guarda caso, indebolirebbe ulteriormente le donne e le donne vittime di violenza. Il 24 novembre ci sarà ancora una volta una grande manifestazione di donne a ricordare tutto questo. Ascoltatela quella mobilitazione, ascoltate le piazze di queste settimane. Nei giorni scorsi alla Camera sugli obiettivi da adottare contro la violenza ci sono stati molti voti unanimi. Bene, bisogna però provare a essere coerenti con quegli obiettivi. Fermate quel disegno di legge. Non raccontate che la violenza si ferma armando le donne e gli uomini. Chi vuol tenere uno spray a peperoncino in borsa è libera di farlo, ma temo sia più utile a insaporire un arrosto che a fermare la violenza, perché purtroppo Desirée drogata, stuprata, poi uccisa e le tante vittime di violenza domestica non ci avrebbero fatto un bel nulla”.

Redazione Nove da Firenze