Il Comune di Firenze tassa la famiglia tradizionale?

Un caso paradossale, oppure l'applicazione dell'imposizione tributaria? Comunque sia, se ti sposi paghi l'IMU

Roberto
Roberto Onorati
22 settembre 2022 23:58
Il Comune di Firenze tassa la famiglia tradizionale?

Sperando che sia di interesse, sottopongo all'attenzione un caso reale, raccontandolo con un registro di comunicazione semplificato.

Romeo ha una piccola casa dove abita, e anche Giulietta ha una piccola casa dove abita. Non devono pagare l'Imu perché per legge si tratta di 'prime case'. Romeo e Giulietta si conoscono e si fidanzano. Non devono pagare l'Imu perché per legge si tratta sempre di 'prime case'. A un certo punto decidono di sposarsi. Romeo e Giulietta devono pagare l'Imu, 900 euro all'anno perché si sono sposati.

Questo è ciò che sta scritto in una risposta ufficiale del Servizio Entrate del Comune di Firenze, che è stato interpellato a tal proposito.

In base a una legge recentemente modificata - art. 1, co. 741 lett. b), legge n. 160 del 2019 -, se i coniugi stabiliscono la propria residenza in due case diverse, e cioè se fanno i furbi, allora su una delle due case devono pagare l'Imu. La norma vuole colpire i coniugi che comprano una seconda casa e simulano di abitare in due case diverse per non pagare l'Imu dicendo: "non mi interessa dove abitate, su una delle due case dovete pagare l'Imu, scegliete voi quale.".

Nel caso specifico di Romeo e Giulietta la situazione di fatto e la capacità contributiva non sono cambiate. Hanno semplicemente la colpa di aver formalizzato la propria unione. Il Comune di Firenze fa finta di non sapere (poiché nella risposta fornita non se ne fa alcuna menzione):

  •  che c'è un'Ordinanza della Corte costituzionale che ha rimesso a se stessa 'questione di legittimità' sull'argomento (cioè sta studiando il caso perché la norma le sembra illegittima);
  •  che la Corte costituzionale fin dagli anni Settanta ha stabilito che il fatto di sposarsi non vuol dire avere più reddito e quindi dover pagare più tasse perché la Costituzione vuole anzi promuovere la "formazione della famiglia" (art. 31 Cost. "La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia").

Gentile lettore,

quello che chiede è impossibile. Il Comune di Firenze non può disapplicare una legge nazionale. Non spetta all'Autorità amministrativa disapplicare la norma nazionale, cosa possibile soltanto nel caso di conflitto di quella norma con una dell'Unione europea, e per iniziativa di un giudice, investito di una controversia a seguito di un procedimento legale, ai fini della risoluzione di un'antinomia.

Nello specifico l'art. 1, co. 741 lett. b), della legge n. 160 del 2019 dispone chiaramente che non è dovuta la prima rata dell'imposta municipale IMU, ma è consentito scegliere un solo immobile come prima casa per il proprio nucleo familiare.

Difesa Civica — rubrica a cura di Roberto Onorati

Roberto
Roberto Onorati

Potentino di origine, toscano di adozione, laureato in legge, dirigente pubblico, segretario comunale, poi funzionario a Bruxelles per la Commissione Europea, oggi si occupa come consulente di formazione e supporto giuridico per gli enti locali in tema di affidamento e gestione di servizi alla persona e alla comunità - www.robertoonorati.it - onorati66@gmail.com

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