Il clima di Firenze? Tra 50 anni sarà come quello di Tripoli

foto Agenzia Dire

Lo scienziato Mancuso (a margine della Festa dell'Albero per mille bambini) rilancia l'allarme clima: "Situazione mondiale molto seria, la ricetta? Piantare mille miliardi di alberi". Venerdì i giovani del Fridays For Future daranno vita al quarto sciopero globale per il clima


(DIRE) Firenze, 27 nov. - La situazione è "molto, molto seria". Ma una cura c'è: "Piantare mille miliardi di alberi in tutto il mondo". Lo predica Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale di fama mondiale. Venerdì anche a Firenze i giovani del Fridays For Future daranno vita al quarto sciopero globale per il clima.

Appuntamento in piazza della Repubblica, la stessa che il giorno dopo farà posto al movimento delle sardine. E da Firenze Mancuso lancia un monito: "La situazione è molto seria. Anche se oggi siamo molto cauti nell'enunciarlo, nei prossimi anni lo vedremo sempre più chiaramente", perché "il riscaldamento globale andrà peggiorando e ci accorgeremo delle conseguenze in maniera inequivocabile ogni anno che passa", spiega a margine della festa dell'albero organizzata dal Comune per circa un migliaio di bambini.

Mancuso non vuol parlare di catastrofe per l'effetto negativo e immobilistico che produce nelle persone, "si tende cioè anche ad avere una reazione contraria a ciò che si vorrebbe", sottolinea. Tuttavia tratteggia scenari a tinte fosche: "Se non cambiamo rapidamente" andremo incontro "al riscaldamento globale e all'esaurimento delle risorse".

E ancora, entrando più nel dettaglio: "Temperature sempre più alte e in Italia la desertificazione del sud. Tra 50 anni Trieste avrà il clima di Catania, per capirci. Firenze di una città tra Marsala e la Libia. Sono eventi enormi: Firenze, per esempio, non è stata costruita per essere Tripoli".
Per lo scienziato c'è però una ricetta: "Piantare alberi è una soluzione reale. Noi sappiamo che funziona: se piantiamo nel mondo mille miliardi di alberi possiamo invertire il trend dell'anidride carbonica velocemente, abbiamo i calcoli. So che mille miliardi di alberi sono tanti e richiedono uno spazio pari a quello degli Stati Uniti, pero' stiamo parlando di tutto il globo e di un'attività che è sì costosa, complessa, ma se paragonata a qualunque altra alternativa è un'inerzia", visto che è "di gran lunga la più economica, la più semplice e la più efficace di ciò che è stato proposto fin qui". Perché tutte le soluzioni proposte, "anche se in parte reali, hanno un efficacia limitata", perché "utopiche" e perché richiederebbero "tempi lunghissimi" per ottenere risultati, "secoli, che però non abbiamo". Sono ipotesi, "molto vaghe, che richiedono un cambiamento epocale dell'uomo che non avremo mai".

Piantando invece mille miliardi di alberi, e se fatto nelle città "sarebbero anche molto meno, potremmo portare il pianeta ad una situazione ante crisi". 

In questa fase, infine, "Firenze sta facendo la sua parte", spiega Mancuso, scelto dal sindaco Dario Nardella come consigliere speciale per il verde. "Diciamo che se tutte le città facessero ciò che fa Firenze, saremmo un bel pezzo avanti. Ha messo a dimora 15.000 alberi negli ultimi anni e farà altrettanto" nel prossimo quinquennio. "Per le dimensioni della città non si può fare di più, non c'è spazio. Quello che possiamo fare è immaginare di allargare" l'azione "anche alle zone urbane, coinvolgendo la Città metropolitana e i Comuni limitrofi di un'area che praticamente arriva fino a Pistoia, per riforestare in maniera più massiccia di quanto fatto fino ad oggi".
(Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze