Il 28 febbraio la Giornata Mondiale delle Malattie Rare

In Ausl Toscana Centro un Pdta per la presa in carico dei pazienti con la malattia di Dercum

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
26 Febbraio 2026 15:26
Il 28 febbraio la Giornata Mondiale delle Malattie Rare

Firenze - In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, che si celebra il 28 febbraio, l’AUSL Toscana Centro partecipa all’iniziativa promossa dalla Regione Toscana, dal titolo Malattie Rare: integrare i percorsi, connettere le cure, in programma giovedì 27 febbraio 2026 a Firenze, presso il Nuovo Ingresso Careggi (NIC-3, Largo G. Brambilla 3).

Nel corso dell’evento, nella sessione dedicata al tema Opportunità terapeutiche e accesso alle cure, sarà presentato l’intervento dal titolo “Percorso diagnostico-terapeutico nella malattia di Dercum: l’esperienza fiorentina”, a cura della professoressa Marzia Caproni, della dottoressa Alice Verdelli, del dottor Alessandro Magnatta e della dottoressa Irene Bonanni. Un contributo che porta al centro dell’attenzione una patologia rara e complessa, ancora poco conosciuta, ma con un impatto profondo sulla vita delle persone che ne sono colpite.

La malattia di Dercum, o adiposi dolorosa, è una forma rara di lipomatosi caratterizzata dalla presenza di lipomi sottocutanei dolorosi e da una sintomatologia che compromette in modo significativo la qualità di vita. Colpisce prevalentemente il sesso femminile ed è spesso associata a sovrappeso o obesità, stanchezza persistente e disturbi di tipo neuropsichiatrico.

Presso la SOS Immunopatologia Cutanea e Malattie Rare Dermatologiche di Firenze, diretta dalla professoressa Marzia Caproni, è stato sviluppato un percorso diagnostico-terapeutico multidisciplinare che rappresenta un modello di presa in carico strutturata. Il percorso coinvolge specialisti di diverse aree – Neurologia, Endocrinologia, Chirurgia, Terapia Antalgica, Reumatologia, Psichiatria e Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione – con l’obiettivo di offrire una valutazione completa e integrata del paziente.

L’approccio prevede un’accurata valutazione clinica e strumentale e l’attivazione di trattamenti personalizzati. Tra questi, l’impiego di terapie innovative, incluse le nuove molecole incretiniche come semaglutide e tirzepatide, insieme a farmaci analgesici, strategie avanzate di gestione del dolore, supporti non farmacologici e, nei casi selezionati, interventi chirurgici.

Ridurre il ritardo diagnostico, migliorare il controllo del dolore e restituire qualità di vita alle persone affette da malattia di Dercum: è questo l’obiettivo che guida l’esperienza fiorentina e che l’AUSL Toscana Centro porta all’attenzione della comunità scientifica e delle istituzioni in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare.

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