Rubrica — Mostre

Il 2 giugno riaprono Palazzo Vecchio, museo Bardini e museo Novecento

Il Museo di Geologia e Paleontologia riapre al pubblico da sabato 30 maggio. Il sindaco Nardella e l’assessore Sacchi: “Un segnale di speranza e di rinascita”


Riaprono, seppure in questa fase iniziale in maniera parziale, i musei civici fiorentini. Si parte con tre musei, Palazzo Vecchio, museo Bardini e museo Novecento, nei giorni di sabato, domenica e lunedì dal 6 giugno. Per la Festa della Repubblica, il 2 giugno, martedì, è previsto comunque un giorno di preview straordinaria. Per quanto riguarda Palazzo Vecchio, saranno esclusi dal percorso museale il Camminamento di Ronda, la Torre di Arnolfo e gli scavi archeologici. L’orario per tutti i musei - compreso il 2 giugno - sarà dalle 14 alle 19. Gli ingressi saranno contingentati a seconda del percorso museale. Per l’accesso sarà necessario provvedere all’acquisto dei biglietti on line, con prenotazione obbligatoria sul portale comunale. Resta valida la Card del fiorentino ma anche con questa serve la prenotazione. I musei riapriranno in assoluta sicurezza. Per farlo il Comune ha adeguato e attrezzato tutti gli spazi acquisendo i dispositivi di sicurezza, i beni e servizi necessari a garanzia della tutela della salute dei visitatori e degli operatori, e viene garantita un’azione regolare e ripetuta di sanificazione degli spazi. Sono inoltre stati approntati protocolli specifici e dettagliati per consentire un accesso sicuro e una visita pienamente soddisfacente per gli utenti con rilevazione della temperatura corporea all’ingresso del percorso, obbligo dell’uso delle mascherine, mantenimento della distanza di sicurezza, accesso ai percorsi museali contingentato. Per il mese di giugno le visite guidate di Muse sono sospese, ma all'interno di ogni museo sarà presente all'inizio del percorso un mediatore culturale dell’associazione a disposizione di tutto pubblico per una sintetica illustrazione degli spazi espositivi.

“I nostri musei - dichiarano il sindaco Dario Nardella e l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi - sono rimasti finora chiusi per la pesantissima situazione economica del Comune. Anche grazie a questa presa di posizione forte e simbolica abbiamo ottenuto dal Governo l’impegno di un ristoro, seppur parziale e insufficiente, delle risorse necessarie all’attivazione dei servizi, compresi quelli culturali. Per questo abbiamo deciso di riaprire, in questa fase non ancora completamente, i nostri musei il 2 giugno, festa della Repubblica, come segnale di speranza e di rinascita, come segno del nostro fortissimo desiderio di poter di nuovo far fruire tutti del nostro patrimonio storico e artistico”.

Continua anche il programma di riapertura graduale delle sedi del Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino. A partire dal 30 maggio sarà possibile tornare a visitare il Museo di Geologia e Paleontologia (via La Pira, 4), solo su prenotazione e nei fine settimana, ogni sabato e domenica, dalle ore 9 alle 17. Il percorso espositivo si propone come una meravigliosa “macchina del tempo”, all’indietro nelle ere geologiche e nella vita di animali del passato, dal mammuth del Valdarno all’orso delle caverne della Lunigiana fino allo scheletro di una balena che viveva nel mare della Toscana di tre milioni di anni fa. La riapertura di Geologia e Paleontologia si affianca a quella dell’Orto botanico (via Pier Antonio Micheli, 3), nel pieno della sua fioritura e visitabile, a sua volta, ogni sabato e domenica, dalle ore 10 alle 18.30, sempre con accesso su prenotazione.

I Musei dello SMA saranno visitabili con tariffe agevolate e in sicurezza, nel rispetto delle misure di protezione e distanziamento sociale previste nella Fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Sarà anche possibile aiutare il Sistema Museale d’Ateneo, acquistando biglietti con tariffa da sostenitore. Per prenotare le visite è necessario telefonare al numero 055-2756444, attivo da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 13, oppure scrivere a edumsn@unifi.it Tutte le informazioni sulle riaperture dei singoli Musei e le modalità per accedere alle collezioni sono disponibili online.

Redazione Nove da Firenze