Rubrica — Mostre

I turisti amano i musei di Volterra nel 2017

Apre al pubblico la Torre del Maschio. Dal 1 aprile collaborazione tra Pinacoteca civica e Palazzo Viti


Le strutture museali di Volterra conquistano sempre più visitatori. I numeri dei primi mesi dell’anno fanno registrare + 7% per la Pinacoteca, +13% per il Museo Guarnacci, +200% per l'Acropoli che ancora una volta da quando è stata aperta la Cisterna Romana fa da traino, +144% per il Teatro Romano e +22% per Palazzo dei Priori.

«I numeri positivi nei musei si riflette anche in aumento delle presenze con +35% nelle strutture e 12mila visitatori con una differenza positiva di oltre tremila visitatori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – dichiara l’assessore al turismo del Comune di Volterra Gianni Baruffa – Numeri che premiano l’impegno di questa amministrazione comunale che sta alacremente lavorando per la promozione nazionale e internazionale. Anche il 2017 sarà un anno importante perchè il nostro target è riuscire a ripetere i numeri dello scorso anno. Non mancheranno alcune sorprese, come per esempio "Una Notte al Museo" nel mese di maggio, alla sua seconda edizione, dedicata ai piccoli studenti che potranno trascorrere una notte all’interno del Museo Guarnacci. Si tratta di un’esperienza che alla prima edizione ha riscosso un grande successo tanto da convincerci a ripeterla. Altri progetti in programma saranno mostre temporanee e tanti eventi che coinvolgeranno i musei. L’obiettivo è quello di far vivere l’arte in modo diverso, più smart e originale, a tutte le fasce d’età . Anche per questo lavoriamo molto sui social, e Instagram in particolare, cercando di coinvolgere i giovani attraverso l’uso di foto che raccontano Volterra e il suo inestimabile patrimonio».

Un sodalizio sempre sperato e che parte da lontano, ma che mai fino ad oggi non si era mai concretizzato. Partirà dal 1 di aprile la collaborazione tra la Pinacoteca Civica e Palazzo Viti: chi si presenterà alla biglietteria del Palazzo Viti con il biglietto unico della Pinacoteca riceverà un euro di sconto e così accadrà anche alla Pincoteca per chi mostrerà il biglietto di Palazzo Viti. Questa opportunità siamo sicuri che riuscirà anche vitalizzare tutta la via, creando di fatto un passaggio tra le due strutture che tra l'altro si trovano molto vicine. All'interno del Palazzo si trovano opere d'arte, arredi, candelabri in alabastro, oggetti antichi e molti libri, anche rari oggetti appartenuti a Benedetto Giuseppe Viti. Si tratta di una delle dimore storiche della città e proprio per questo nel 1965 il regista Luchino Visconti vi girò alcune scene del suo film Vaghe stelle dell’Orsa premiato con il Leone d’Oro alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

«Siamo felici come Comune di aver contribuito con ottantamila euro, derivante da fondi legati agli oneri di urbanizzazione secondaria, ad un recupero eccezionale». Così il sindaco di Volterra Marco Buselli sulla prossima apertura al pubblico dell’antica Torre del Maschio. «Con il Maschio la città recupera un pezzo di sè stessa, finora sconosciuto al mondo – spiega il primo cittadino - . Allargare l'orizzonte degli spazi presenti dentro al centro storico, impreziosendoli con un bene architettonico di questa portata, rappresenta un valore aggiunto incalcolabile per la comunità, ma anche un arricchimento per il patrimonio dell'umanità più in generale. Un grazie particolare va alla Direttrice del Carcere Giampiccolo, perchè, oltre ad essere stata la vera e propria regista dell'operazione, ha intercettato un finanziamento importante, di circa trecentomila euro, da parte di Cassa Ammende, per il recupero funzionale ed il restauro del Maschio. Altro importante tassello è stata la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, che ha contribuito per cinquantamila euro. Da aprile l'offerta culturale della città si arricchisce quindi in modo considerevole. A questo punto, anche solo considerando l'area del Parco Fiumi, si potrà vedere un microcosmo rappresentativo della città che, partendo dall'Acropoli Etrusca, passa dalla ritrovata Cisterna Romana, per arrivare alla possente mole medioevale del Maschio. Negli ultimi anni abbiamo aperto al pubblico, in sequenza, la Torre campanaria di Palazzo dei Priori, Torre Toscano, la Cisterna Romana e quest'anno, grazie alla Direzione penitenziaria, la Torre del Maschio. E' nostra intenzione proseguire in questa direzione, per ampliare e potenziare le opportunità che la città offre a più livelli».

Redazione Nove da Firenze