Che cosa resta del diritto internazionale nello scenario contemporaneo, in cui sembra restringersi sempre più lo spazio per soluzioni alternative alla guerra, le vittime civili continuano ad aumentare e l'accertamento delle responsabilità appare sempre più difficile? Sono questi gli interrogativi che attraverseranno Hind Rajab e gli altri crimini. Il diritto internazionale tradito e le vie della giustizia, l'intera giornata di studio e confronto in programma venerdì 12 giugno 2026, organizzata dal Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle in Regione Toscana e dalla Rete Firenze città operatrice di pace nel corso della quale studiosi, giuristi, operatori umanitari ed esperti offriranno chiavi di lettura, strumenti di analisi e possibili prospettive di intervento.
In una fase storica in cui il rapporto tra politica, diritto e conflitti internazionali è tornato prepotentemente al centro del dibattito pubblico, l'iniziativa si propone come un'importante occasione di approfondimento sui temi che chiamano in causa la comunità internazionale e le istituzioni democratiche. Aperto alla cittadinanza, alle istituzioni e al mondo dell'associazionismo, il convegno rappresenterà un momento di particolare rilievo per il territorio, chiamato a interrogarsi sul significato della giustizia internazionale e sulle condizioni necessarie affinché essa possa trovare concreta attuazione, anche attraverso il contributo che gli enti territoriali possono offrire nella tutela dei diritti umani e dei principi fondamentali della convivenza tra i popoli.
LA MATTINA
La giornata sarà divisa in due momenti: la mattina il capogruppo del Movimento 5 Stelle Luca Rossi Romanelli e la consigliera Irene Galletti incontreranno Dyab Abou Jahjah, scrittore e attivista politico belga-libanese e cofondatore della Hind Rajab Foundation, l’organizzazione no-profit intitolata alla memoria di Hind Rajab, la bambina palestinese uccisa a Gaza dall’esercito israeliano mentre, al telefono con la Mezzaluna Rossa, stava chiedendo soccorsi per sé e la per la propria famiglia.
Durante l’incontro, organizzato e promosso proprio dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, sarà presentato e consegnato ai consiglieri Demanding Accountability and Seeking Justice: The Work of the Hind Rajab Foundation Against Impunity, un documento elaborato dalla Hind Rajab Foundation sul tema della ricerca delle responsabilità e della giustizia internazionale, che sarà poi portato all’attenzione del Consiglio Regionale tramite lo stesso gruppo consiliare.
L’appuntamento è dalle 11:00 alle 12:30, nella Sala Fanfani del Palazzo del Pegaso del Consiglio Regionale della Toscana.
IL POMERIGGIO
Nella Sala Pegaso della Giunta Regionale della Toscana si terrà un convegno organizzato e promosso dalla rete di decine associazioni (tra cui il Cospe) riunite sotto la sigla di Rete Firenze Città Operatrice di Pace, in cui interverranno ospiti provenienti da ambiti diversi ma complementari: esperti di diritto internazionale e di tutela dei diritti umani, testimoni diretti dai territori colpiti dal conflitto e rappresentanti delle istituzioni locali. Un confronto che prenderà le mosse dalla situazione di Gaza, ma che si allargherà a una riflessione più ampia sull'efficacia degli strumenti giuridici internazionali e sulla lotta all'impunità per i crimini più gravi.
Tra i protagonisti dell'incontro ci sarà lo stesso Dyab Abou Jahjah, che spiega: «La giustizia non è un atto di vendetta, è il ripristino dello Stato di diritto laddove ha prevalso l'impunità. Nessun esercito, nessun governo e nessun individuo dovrebbe essere al di sopra della legge. Il nostro messaggio oggi è semplice: contano le vittime, contano le prove e conta l'accertamento delle responsabilità. Continueremo questo lavoro finché la giustizia non sarà più l'eccezione, ma la regola».
Presente il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury con una riflessione dedicata al ruolo del linguaggio giuridico e dei diritti umani nel contrasto all'impunità, la professoressa ordinaria dell'Università di Firenze esperta di crimini internazionali Micaela Frulli e il medico anestesista-rianimatore Filippo Pelagatti di Sanitari per Gaza, recentemente impegnato proprio a Gaza con Emergency, che offrirà uno sguardo diretto sulle conseguenze umanitarie e politiche del conflitto.
Interverranno il Presidente della Giunta regionale toscana Eugenio Giani, la Vicepresidente della giunta regionale Bintou Mia Diop e le assessore regionali Cristina Manetti e Alessandra Nardini. Modererà il dibattito Andrés Lasso della Rete Firenze Città Operatrice di Pace. Aprirà e chiuderà i lavori la Presidente della Commissione Politiche Europee e Relazioni Internazionali Irene Galletti.
L’appuntamento è dalle 16:00 alle 19:00, nella Sala Pegaso della Giunta regionale della Toscana, in piazza del Duomo a Firenze.
I RELATORI
Hind Rajab Foundation
Intitolata alla memoria della giovane Hind Rajab, la bambina palestinese uccisa a Gaza il 29 gennaio 2024 dall’esercito israeliano mentre era in auto insieme a sei membri della sua famiglia, la Fondazione concentra la propria attività sull'accertamento delle responsabilità per crimini di guerra, crimini contro l'umanità e violazioni dei diritti umani commessi nei confronti del popolo palestinese. Attraverso attività di documentazione, raccolta di prove e iniziative legali promosse davanti a tribunali nazionali e internazionali, la Hind Rajab Foundation si propone di contrastare i meccanismi di impunità che, secondo i suoi promotori, continuano a ostacolare l'applicazione del diritto internazionale.
Dyab Abou Jahjah
Dyab Abou Jahjah è uno scrittore, attivista politico e intellettuale pubblico belga di origine libanese. Nato nel Libano meridionale nel 1971, si è trasferito in Belgio nel 1991, dove ha acquisito notorietà come fondatore della Arab European League. Nel corso della sua attività pubblica si è occupato di diritti civili, migrazioni, questione palestinese e giustizia internazionale. È inoltre cofondatore e direttore generale della Hind Rajab Foundation.
Riccardo Noury
Portavoce di Amnesty International Italia dal 2003, fa parte dell'organizzazione dal 1980. Autore e coautore di numerosi libri dedicati ai diritti umani, alla pena di morte, ai crimini internazionali e alla lotta all'impunità. Cura l'edizione italiana del Rapporto annuale di Amnesty International e collabora con diverse testate nazionali tra cui Corriere della Sera, Fatto Quotidiano e Domani.
Micaela Frulli
Professoressa ordinaria di Diritto internazionale all'Università di Firenze. Si occupa i crimini internazionali, l’immunità degli Stati e degli organi di Stato, l'uso della forza e il peacekeeping, il contrasto alla violenza di genere. È membro della International Law Association, dell'International Institute of Humanitarian Law e del comitato scientifico del Centro di ricerca Macrocrimes. Di prossima pubblicazione per Laterza il volume Il diritto internazionale è carta straccia.
Filippo Pelagatti
Medico anestesista-rianimatore presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze. Nel 2025 ha partecipato alla missione di Emergency nella Striscia di Gaza, operando presso il Nasser Complex Hospital di Khan Yunis. Ha maturato esperienze professionali anche in Afghanistan e Tanzania nell'ambito della medicina d'urgenza e delle cure in contesti di conflitto e crisi umanitaria.