Gutteridge licenzia e riduce il personale a Firenze

La denuncia di Filcams Cgil: “Rischio chiusura, atteggiamento inaccettabile, in arrivo mobilitazioni”. Stella (FI): "L'azienda tuteli lavoratori. E la Regione Toscana convochi le parti e vertici"


Firenze, 4 marzo 2020- Gutteridge licenzia, diminuisce il personale e dà indicazione di svuotare il negozio: i lavoratori e le lavoratrici temono che tutto ciò sia l’anticamera della chiusura. Nell’ultimo mese, nel negozio di abbigliamento di piazza Signoria a Firenze (in città ci sono altri due punti vendita), di cui è proprietario la Capri Srl (titolare anche di altri negozi a marchio Alcott), i lavoratori sono passati da 16 a 9 tra un licenziamento, contratti a termine non rinnovati e tirocinanti mandati via.

“Abbiamo chiesto un incontro all’azienda per fare luce sulla situazione, l’incontro è stato fissato ma l’azienda poi non si è presentata. Nel frattempo, abbiamo appreso che il gruppo farebbe colloqui di assunzione per altri negozi: ci piacerebbe sapere se fosse vero - dice Francesca Battistini di Filcams Cgil Firenze -. Inoltre, i lavoratori dicono che è stata data loro indicazione di svuotare il negozio, rimandando la merce ai magazzini. Abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo di crisi in Città metropolitana, ma anche in questo caso l’azienda non sta rispondendo alle mail di convocazione, sottraendosi anche di fronte alle istituzioni”. Secondo Battistini “il comportamento di Gutteridge è inaccettabile, la settimana prossima coi lavoratori metteremo in campo iniziative pubbliche di mobilitazione e protesta. Quanto al licenziamento, secondo noi è illegittimo e l’abbiamo già impugnato”.

"Siamo molto preoccupati per la vertenza in corso a Firenze, che vede al centro la Capri srl (Gutteridge e Alcott). L'azienda chiude e cede un suo negozio, senza dare risposte ai lavoratori, né alle controparti sindacali, snobbando ogni tipo di confronto. E' una situazione grave, soprattutto in un momento come quello che stiamo attraversando". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia). "Richiamiamo l'azienda ad assumere un atteggiamento responsabile e dialogante - prosegue Stella -. E chiediamo alla Regione Toscana di convocare i vertici della società insieme alle controparti. Deve essere data una risposta ai lavoratori, a cui esprimiamo la nostra vicinanza in questo passaggio difficile".

Redazione Nove da Firenze