Gruppo Prada, nuovo premio di risultato a Piancastagnaio

Il premio variabile definito, che per il primo anno potrà avere un valore medio di 800€


Dopo circa un anno dall’avvio del confronto che ha portato nel mese di luglio alla definizione del Testo Unico sui trattamenti normativi per tutti i lavoratori del Gruppo Prada e che ha armonizzato anche per i lavoratori di Piancastagnaio quanto avvenuto nelle altre sedi italiane, si è concluso il 27 novembre il percorso che ha portato alla firma la RSU, le OO.SS. Femca Cisl e Filctem Cgil con la Direzione Aziendale dell’ultimo tassello mancante cioè: il nuovo premio di risultato per il triennio 2018 – 2020.

L’accordo, in linea con quanto sta avvenendo in altre sedi italiane, pone obiettivi sfidanti per il Gruppo, ma valorizza anche il contributo diretto che i lavoratori del sito pianese daranno in termini di qualità e in termini di rispetto dei tempi di consegna; quindi un ulteriore passo in avanti verso la valorizzazione delle competenze che hanno consentito la grande crescita del sito negli anni scorsi. Per la prima volta nel nuovo accordo si è introdotto il meccanismo di welfare aziendale, vale a dire l’erogazione per i dipendenti di beni e servizi alla persona o alla famiglia, che costituiscono una valida alternativa alle erogazioni in denaro in quanto, a differenza di queste, non soggette ad alcuna tassazione.

Dichiara il Segretario Generale Femca Cisl Gian Luca Fè: “Con l’accordo dell’altro giorno, i cui contenuti verranno illustrati in assemblea la prossima settimana, abbiamo messo un ulteriore mattone affinché i lavoratori di Prada di Piancastagnaio fossero ulteriormente equiparati ai loro colleghi di altri territori, dopo il recente accordo normativo. Il premio variabile definito, che per il primo anno potrà avere un valore medio di 800€ (per arrivare a 1000€ al termine del triennio), ha tutte le caratteristiche per beneficiare della tassazione agevolata a favore dei dipendenti. Ad esso, altra novità di rilievo, si aggiunge una quota ulteriore di € 100 in welfare aziendale slegato da obiettivi, a cui i dipendenti potranno decidere liberamente se aggiungere una quota del premio, beneficiando così di un maggiore risparmio fiscale”.

Redazione Nove da Firenze