Gran finale al Festival delle colline con Bobo Rondelli (posticipato per maltempo)

Spettacolo giovedì 31 luglio anziché mercoledì 30


PRATO - Bobo Rondelli canta Piero Ciampi,

concerto posticipato a giovedì 31 luglio alle 21.30. 

A causa delle avverse previsioni meteo, il concerto di Bobo Rondelli previsto per mercoledì 30 luglio alla Rocca di Carmignano (Prato) è posticipato a giovedì 31 luglio. Restano invariati il luogo, l’orario d’inizio (21,30) ed il prezzo del biglietto (8 euro).

Da artista a artista, da livornese a livornese. Prima o poi doveva succedere e, nel tempo, le avvisaglie non sono mancate. “Ciampi ve lo faccio vedere io” è la produzione originale del Festival delle Colline che vede per la prima volta il cantautore Bobo Rondelli alle prese con uno spettacolo tutto dedicato a Piero Ciampi, illustre concittadino, artista maledetto ma soprattutto magnifico alfiere di quel cantautorato poetico e spiazzante che agitò gli animi del post neorealismo italiano.

Miglior finale, per questa trentacinquesima edizione del Festival, non si poteva immaginare.

La critica si è spesso spesa in paragoni tra i due, forte anche delle tracce lasciate da Rondelli nel corso della sua carriera: “Io e te, Maria” (presente nell’album “Disperati, intellettuali, ubriaconi”, registrato con Stefano Bollani), "Il vino", "Il merlo", "Tu no", "Sul porto di Livorno" sono alcune perle del repertorio ciampiano interpretate dall’ex voce degli Ottavo Padiglione.

Del resto, dall’amica Nada a Renato Zero, da Gino Paoli a Toquinho, da Lucio Dalla a Morgan sono tanti gli esponenti della musica italiana, e non solo, che negli anni hanno voluto rendere omaggio a questo artista controcorrente e quanto mai lontano dalle logiche dello show-biz.

In “Ciampi, ve lo faccio vedere io” Bobo Rondelli sarà affiancato da Fabio Marchiori al piano, Pippo Ceccherini alla tromba e Paolo Fateni ai suoni.

La trentacinquesima edizione del Festival delle Colline è organizzata dal Comune di Poggio a Caiano e Regione Toscana in collaborazione con i Comuni di Prato, Carmignano, Montemurlo e Vaiano. Con il contributo di Estra S.p.A Prato, A.S.M S.p.A. Prat, Consiag S.p.A. Prato e Publiacqua. Direzione artistica di Silvia Bacci per Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci.

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BOBO RONDELLI

Roberto 'Bobo' Rondelli, cantautore, poeta e attore, nasce il 18 marzo 1963 a Livorno, città che ispira da sempre la sua carriera artistica. Fin dagli inizi si cimenta nelle cover band dando vita al trio Les Bijoux, per poi formare gli Ottavo Padiglione (reparto di psichiatria dell'ospedale civile di Livorno), band che riscuote un discreto successo anche al di fuori della Toscana soprattutto grazie ai testi di Rondelli, introspettivi ed ironici, specchio di una cultura, quella toscana, che racchiude un modo di essere, cinico e spassionato. Il risultato è il singolo intitolato Ho picchiato la testa, prodotto da Pirelli, che impazza nelle radio e vende ben 30.000 copie. La vita artistica degli Ottavo Padiglione prosegue con una serie di dischi pubblicati da major fino al 1999-2000, quando la band si scioglie e Bobo inizia la sua carriera solista.

Nel 2001 esce Figli del nulla, un disco che esprime tutta la personalità di Bobo, seguito un anno dopo da Disperati intellettuali ubriaconi, prodotto e arrangiato da Stefano Bollani. Per la critica specializzata si tratta di un autentico successo. Molti giornali, fra i quali Il Corriere della Sera e La Repubblica, ne parlano con toni lodevoli ed è così che Bobo Rondelli vince, nel 2002, il Premio Ciampi per il miglior arrangiamento.

Negli anni successivi esce un best of degli Ottavo Padiglione e si dà alle colonne sonore di film quali Sud Side Stori di Roberta Torre di cui è il protagonista, e Andata e Ritorno di Alessandro Paci.

Seguirà un periodo di silenzio terminato nel 2009, anno della pubblicazione di Per Amor Del Cielo prodotto da Filippo Gatti, album che contiene nove brani caratterizzati dall'intimismo di una persona che ha fatto della riflessione uno stile di vita. Risale a maggio 2009 anche il road-movie L'uomo che aveva picchiato la testa che il regista Paolo Virzì dedica a Bobo Rondelli, che ne è attore protagonista.

Dopo una lunga stagione concertistica tra teatri e piazze, nel 2010 compare nel film La prima cosa bella di Paolo Virzì, incrocia il teatro di Massimiliano Civica, e viene ristampato il suo primo libro Compagni di sangue edito da Titivillus.

Nell'ottobre 2011 esce L'ora dell'ormai, album che contiene dodici brani e una poesia musicata del poeta meneghino Franco Loi.

Nel marzo 2013 registra al Sam Recording Studio di Lari A Famous Local Singer, album di respiro internazionale nato dall'incontro con la brass band L'Orchestrino che esce per Ponderosa Music&Art, distribuzione Universal. L'album che contiene 13 brani tra nuove canzoni, cover e cavalli di battaglia, è stato registrato in presa diretta con due fuoriclasse della scena musicale mondiale ad affiancare i musicisti livornesi: il polistrumentista Mauro Refosco e Patrick Dillett, produttore e ingegnere del suono. Dall'estate 2013 Bobo Rondelli e l'Orchestrino attraversano l'Italia in un lungo tour che tocca i più prestigiosi festival del paese.

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SALUTI DAL FESTIVAL DELLE COLLNE - Il direttore artistico Silvia Bacci e tutto lo staff del Festival delle Colline rivolgono un ringraziamento al caloroso pubblico che anche quest’anno ha condiviso le emozioni di una rassegna votata da trentacinque anni all’originalità e alla qualità. Grazie anche e soprattutto agli enti e agli sponsor che hanno creduto in questo progetto. E grazie a tutti gli organi di informazione che hanno scritto e parlato del Festival. Appuntamento alla prossima estate.

Redazione Nove da Firenze