Rubrica — Agroalimentare

Glifosato: Il presidente della Regione intende escludere dai premi del Piano di Sviluppo Rurale chi ne faccia uso

Ma una mozione di Sì-Toscana a Sinistra impegnava già la Giunta a fare questo dal 2017


Suscita clamore la sentenza di un tribunale USA che obbliga la Monsanto a indennizzare 289 milioni di dollari a un giardiniere scolastico per aver contratto un linfoma non-Hodgkin in seguito all'uso di erbicidi a base di glifosato.

"Stop al glifosato. Si all'agricoltura verde. Il glifosato, l'erbicida piu' usato al mondo, e' sotto accusa come cancerogeno. La Monsanto che lo produce, ora della Bayer tedesca, e' stata condannata in California. Il governo italiano intervenga subito. Noi, come Regione faremo subito un provvedimento per escludere dai premi del Piano di Sviluppo Rurale le aziende che ne facciano uso" scrive su Facebook Enrico Rossi.

Ora il presidente Enrico Rossi sembra deciso a dare attuazione a una mozione, approvata all'unanimità dal Consiglio regionale nel febbraio 2017. Per la verità una mozione di Sì-Toscana a Sinistra approvata nel 2017 impegnava già la Giunta regionale “a rimuovere il glifosato da tutti i disciplinari di produzione che lo prevedano e ad escludere dai premi del Programma di Sviluppo Rurale le aziende che ne facciano uso”.

“Un indirizzo molto preciso che però fino ad oggi la Giunta regionale ha lasciato inspiegabilmente inattuato. Meglio tardi che mai ma non possiamo perdere ulteriore tempo: ne va della salute di tutti noi” così il capogruppo di Sì-Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori “Con notevole faccia tosta Rossi oggi dichiara che farà subito un provvedimento per escludere dai premi del Piano di Sviluppo Rurale le aziende che facciano uso del glifosato. Colpisce quell’avverbio, subito, quando l'approvazione della nostra mozione costituisce un obbligo per la Giunta già da un anno e mezzo. Rossi ha inutilmente tergiversato e si sveglia solo adesso, dopo la sentenza storica contro il glifosato della Corte federale di San Francisco, la cui notizia sta giustamente facendo il giro del mondo”. “Fin dall’inizio della legislatura -aggiunge Fattori- abbiamo dichiarato guerra al glifosato e ai pesticidi, chiedendo alla Regione di incentivare la transizione ad un’agricoltura di tipo naturale. Nel luglio del 2015 abbiamo ottenuto che la Regione vietasse l'utilizzo del glifosato in ambito non agricolo, ossia in parchi, giardini, campi sportivi, aree gioco per bambini, cortili e aree verdi interne a complessi scolastici e strutture sanitarie. Poi abbiamo chiesto che si facesse un passo ulteriore, bandendo il glifosato anche per gli usi agricoli”.

Redazione Nove da Firenze