Gli storni: dannosi e spettacolari, invasivi e protetti

Le contraddizioni di una specie di uccelli molto comune a Firenze nei mesi invernali


Per alcune persone sono soprattutto una specie spettacolare, altri non li sopportano perché procurano danni sia in città che in campagna. Parliamo degli storni, uccelli che si radunano in massa e formano in cielo disegni geometrici di bellezza particolare, vere e proprie coreografie, ma che nella loro attività "di terra" sporcano strade nonché macchine con i loro liquami assai appiccicosi e nei campi possono mangiare molti semi e frutti nelle aree coltivate.

Lo storno comune, uccello passeriforme appartenente alla famiglia Sturnidae, originario dell'Eurasia, ma introdotto in tutti i continenti tranne che in America Meridionale e in Antartide, è una specie particolare perché è allo stesso invasiva e protetta. Lo storno infatti è assieme nell'elenco delle 100 specie invasive più dannose al mondo e difeso da una direttiva europea risalente al 1979 e concernente la conservazione degli uccelli selvatici.

In alcune città italiane, come Roma, sono presenti tutto l'anno mentre a Firenze il periodo di maggiore presenza va più o meno da novembre a metà marzo. Quando in piazza stazione c'erano i pini più grandi (alcuni anni fa l'abbattimento), gli storni usavano trascorrere la notte a migliaia su queste piante, lasciando a terra escrementi in quantità notevole che la mattina venivano asportati. Studi di non molto tempo fa hanno chiarito che le feci di storno sono in grado in certe condizioni di favorire alcune malattie virali, batteriche, micetiche e parassitarie. Anche per questo, oltre che per il  rumore del loro canto in coro, in certi periodi l'uso di dissuasori sonori (tipo l'urlo di un rapace) è comune soprattutto in zona piazza Santa Maria Novella.

Adesso gli storni sono presenti in grandi quantità in città ma soprattutto nelle campagne attorno a Firenze, ad esempio in zona aeroporto (a proposito, raramente è anche successo che alcuni uccelli abbiano provocato danni a un velivolo in partenza) dove recenti video hanno immortalato voli bellissimi di stormi di storni (gioco di parole inevitabile). Sono estremamente fertili (fanno anche tre covate l'anno) e a primavera inizia la loro stagione riproduttiva. Allora, verso inizio marzo, solitamente gli storni preferiscono andare in campagna e nelle zone più a sud d'Italia e a Firenze non si vedono quasi più. Ma torneranno a novembre. Con le loro contraddizioni.

Redazione Nove da Firenze