Giorno del Ricordo contro l'orrore delle foibe: le iniziative toscane

Lunedì 10 febbraio sarà dedicato alle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata. Dall'11 al 15 febbraio professori e studenti toscani con una delegazione della Regione e degli Istituti storici della Resistenza visiteranno i luoghi della vergogna. Bandiere a mezz'asta in Palazzo Vecchio. Polemiche di Forza Italia per una mostra di vignette vietata nei Quartieri, Serena Perini (Q3) replica


Lunedì 10 febbraio ricorre il Giorno del Ricordo dedicato alle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata. La solennità è stata istituita nel 2004 per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel Secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. 

Su disposizione della Presidenza del Consiglio dei ministri, valevole per tutto il territorio nazionale, lunedì prossimo 10 febbraio, proprio in occasione di questa ricorrenza nei Comuni italiano saranno esposte a mezz’asta le bandiere italiana, europea e della città stessa. Palazzo Vecchio ha comunicato questa disposizione con una nota ufficiale.

Lunedì 10 febbraio alle ore 10,15 il presidente del Consiglio comunale sarà al Cimitero di Trespiano per presiedere una cerimonia con deposizione di una corona di alloro al monumento in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale, nell'ambito delle celebrazioni del Giorno del Ricordo.

A Firenze, "anticipo" sabato 8 febbraio, alle 17, presso la Sala Polivalente di piazza Stazione, 4: Franco Biloslavo dell'associazione esuli giuliani presenta il libro “Non se poveda star” proprio in occasione della Giornata del Ricordo 2020. La presentazione è organizzata da Giorgio Laici e dall’associazione delle comunità istriane che sarà anche moderatore dell'incontro. Oltre all'autore parteciperanno Ruggero Bonciani, testimone dell'esodo, il presidente del Consiglio comunale di Firenze, il vice presidente vicario del Consiglio comunale di Firenze, molti consiglieri comunali. Ingresso libero.

Il capogruppo di Fratelli d'Italia Draghi parteciperà al corteo in memoria dei Martiri delle Foibe a Siena domani, sabato 8 febbraio, alle ore 16.

Lunedì mattina con altri esponenti del partito deporrà dei fiori alle 12 nel Largo Martiri delle Foibe in occasione del Giorno del Ricordo. 

Ancora a Firenze, sono state presentate questa mattina 6 febbraio a Palazzo Vecchio le iniziative per il Giorno del Ricordo di Forza Italia Firenze e del movimento Centrodestra universitario studenti per le libertà. Il capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai, il responsabile di Centrodestra universitario studenti per le libertà, il capogruppo del partito al Q4, il coordinatore per il Q3 e la responsabile cultura di Forza Italia Firenze hanno annunciato che lunedì 10 febbraio alle ore 12 il gruppo consiliare, gli eletti nei quartieri e il coordinamento cittadino saranno presenti in Largo Martiri delle Foibe per apporre una corona.

C'è anche una polemica. Come riporta l'Agenzia Dire, Cellai ha sottolineato che "i consigli di quartiere hanno negato l'autorizzazione ad ospitare la mostra di vignette di Krancic", iniziativa promossa da Forza Italia Firenze. "Ciò è avvenuto con motivazioni diverse, ma con un identico risultato: vietare la mostra". A Firenze, rileva Cellai, "il ricordo di questa strage di italiani resta un evento di serie B. Ed è un peccato che non ci sia stato un adeguato approfondimento, come viene fatto ad esempio per il Giorno della Memoria".

Sempre riportato dall'Agenzia Dire, si registra l'intervento della Presidente del Quartiere 3, Serena Perini: "Da Forza Italia non è arrivata nessuna richiesta ufficiale per la mostra sulle foibe", iniziativa "in realtà denigratoria nei confronti di presidenti della Repubblica, esponenti dell'Anpi e del Pd. La richiesta della mostra - spiega - mi è stata fatta su Whatsapp: nessuna richiesta ufficiale è arrivata all'ufficio di presidenza del quartiere. Neanche tramite e-mail", precisa. Quando poi "ho chiesto di visionare le vignette della mostra, rifiutate anche da altri quartieri, mi sono resa conto che si trattava di vignette denigratorie" di Quirinale, Anpi e Partito democratico. "Non è una questione di censura" come hanno sostenuto i forzisti, "ma di educazione e di buon senso. Qualità che mancano ai consiglieri di Forza Italia".

La mostra di vignette di Krancic, per iniziativa del movimento Centrodestra universitario studenti per le libertà, da lunedì 10 febbraio sarà invece esposta al polo universitario di Novoli, nella facoltà di Economia e commercio.

Il Consiglio comunale di Firenze celebrerà il Giorno del Ricordo lunedì 10 febbraio, alle 16, nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio. Dopo i saluti del presidente del Consiglio Comunale di Firenze sono stati invitati ad intervenire Claudio Bronzin, esule di Pola, testimone oculare, 70 anni fa, della più grande strage avvenuta sul territorio della Repubblica Italiana in tempo di pace e don Severino Dianich.

Classe 1935, è stato testimone vivente della strage di Vergarolla, l’eccidio del 18 agosto 1946 in cui persero la vita oltre cento persone e che spinse quasi tutti gli italiani, oltre il novanta per cento dell’intera popolazione cittadina, ad andare via, Claudio Bronzin da ormai qualche anno racconta la vicenda che lo ha coinvolto e che gli ha segnato la vita.

A seguire la testimonianza di don Severino Dianich, teologo di fama internazionale. Fiumano di nascita, esule nel novembre 1948 a soli 14 anni, per la situazione venutasi a creare a Fiume in seguito all’invasione degli iugoslavi di Tito, fu costretto a rifugiarsi in Italia. Mentre la famiglia ha dovuto trascorrere un lungo periodo di cinque anni in vari campi profughi, Severino già nel settembre 1949, per interessamento di don Cvecich presso l’Arcivescovo di Pisa mons. Ugo Camozzo (già vescovo di Fiume), iniziò i suoi studi liceali nel Seminario Arcivescovile di Pisa e poi dal 1953 al 1960 proseguì gli studi presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Essendo stato ordinato sacerdote nel 1958, ha ricoperto a Pisa negli anni 1961-66 gli incarichi di cappellano presso la parrocchia di S. Stefano, assistente della FUCI (Federazione degli Universitari Cattolici Italiani), vicerettore del Pensionato Universitario G. Toniolo. Nel 1966 è stato nominato parroco nell’antica Pieve di Caprona (Pisa), dove ha svolto il suo servizio pastorale fino al 1992; nel frattempo aveva iniziato e approfondito con grande successo le sue ricerche teologiche specialmente nel campo dell’ecclesiologia e ultimamente anche in quello dei rapporti tra teologia e arte. Infatti ben presto è stato chiamato a insegnare nelle Facoltà Teologiche della Pontificia Università Gregoriana e di Palermo e, infine, per molti anni ha ricoperto l’incarico di docente di ecclesiologia e cristologia nello Studio Teologico Fiorentino, diventato Facoltà di Teologia dell’Italia Centrale. Attualmente è vicario episcopale per la pastorale della cultura e dell’università nella Diocesi e nell’università di Pisa, nonché direttore spirituale nel seminario arcivescovile di Pisa. Ha pubblicato circa 170 lavori tra cui molti libri, alcuni dei quali tradotti anche in altre lingue.

Seguirà dibattito in aula. 

Anche il Comune di Empoli vuole ricordare quelle vittime. L'amministrazione empolese ricords che dall'11 al 15 febbraio 2020 25 insegnanti e 52 studenti di scuola superiore, accompagnati da una delegazione della Giunta e del Consiglio Regionale della Toscana, dai rappresentanti della rete toscana degli Istituti storici della Resistenza e dell'età contemporanea, visiteranno Redipuglia, Trieste, Gonars, Basovizza, Fiume, Pisino, Laterina e Renicci di Anghiari. Fra questi anche quattro studenti delle scuole empolesi: Iti ‘Ferraris Brunelleschi’ e liceo ‘Pontormo’. Si tratta del viaggio che conclude la seconda edizione del progetto "Per la storia di un confine difficile. L'alto Adriatico nel Novecento". Durante il viaggio il gruppo incontrerà studiosi e testimoni, istituzioni e realtà associative. A Fiume, in Croazia, i ragazzi potranno dialogare con studenti della scuola italiana.

Al termine di questo viaggio il presidente del Consiglio Comunale di Empoli, Alessio Mantellassi, delegato del sindaco Brenda Barnini alla cultura della memoria, ha organizzato un incontro con i 4 studenti e i due insegnanti che hanno partecipato alla trasferta nelle terre di Istria per riflettere su questa esperienza formativa e su quella vicenda storica.

L’incontro è in programma mercoledì 19 febbraio alle 18 nella sala del Consiglio, sono invitati tutti i consiglieri comunali.

Il Comune di Scarperia e San Piero non intende né dimenticare né affossare il ricordo di una delle pagine più nere della storia dell’Italia contemporanea. Lunedì 10 Febbraio alle ore 9:00, in occasione del Giorno del Ricordo, presso la lapide collocata ai giardini pubblici lato Viale Kennedy a Scarperia si terrà la commemorazione degli italiani gettati nelle foibe in Istria dal 1943 al 1945, con la presenza del Sindaco Federico Ignesti delle altre autorità e degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Scarperia e San Piero.

La lapide commemorativa fu inaugurata dal Commissario Prefettizio nel 2014, in attuazione della decisione assunta dal Consiglio Comunale dell’ex Comune di Scarperia nell’anno precedente. La lapide é stata oggetto di ripetuti atti di vandalismo sia alla fine del 2015 che durante le festività natalizie del 2017. Un fatto gravissimo al quale l’Amministrazione Comunale ha risposto con prontezza recuperando e ricollocando la lapide in tempi brevi per dare un messaggio chiaro alla popolazione e con la speranza che gli artefici di questi atti vandalici possano assistere alla risposta del paese nei confronti del loro vergognoso gesto e che tali episodi non si ripetano mai più.

La memoria delle vittime delle foibe e degli italiani costretti all'esodo dalle ex province italiane della Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia è un tema che ancora divide. Eppure anche quelle persone meritano, esigono di essere ricordate. Perché solo la memoria di quanto accaduto può impedire che le atrocità del passato possano ripetersi ancora.

L’amministrazione Comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare alla commemorazione, per dire tutti insieme un forte no ad ogni tipo di violenza e di persecuzione.

La seduta solenne del Consiglio regionale per il Giorno del Ricordo si terrà lunedì 10 febbraio a Laterina Pergine Valdarno (Arezzo). Qui, nel teatro comunale di via San Giuseppe 32, alle 11.30 prenderanno il via le celebrazioni 2020 della ricorrenza istituita con legge nel 2004.

La seduta solenne sarà aperta dall’intervento del presidente dell’Assemblea toscana; quindi l’intervento del presidente della Regione e infine quello del giornalista Roberto Menia che, da parlamentare, è stato il promotore e primo firmatario della legge che ha istituito il 10 febbraio come Giorno del Ricordo, dedicato ai Martiri delle Foibe e all'esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati.

La giornata continuerà con la visita al ‘cippo’ commemorativo e al campo di Laterina, dal 1948 al 1963 Centro di raccolta profughi dell’esodo giuliano-dalmata e precedentemente campo di concentramento militare e di prigionia (dal 1941 al 1947).

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Redazione Nove da Firenze