Gazebata della Lega a Firenze

Intanto le forze di governo cercano un'intesa per le regionali


"Lo straordinario successo della raccolta firme nella città di Firenze dimostra il forte radicamento del nostro movimento nella città, e soprattutto nei quartieri. Voglio dunque ringraziare in modo particolare lo straordinario lavoro fatto da tutti gli attivisti della Lega in città ed in particolar modo dai responsabili di quartiere: Vito Poma per il quartiere 1, Manfredi Ruggiero per il quartiere 2, Barbara Nannucci per il quartiere 3, Giovanna Di Dio per il quartiere 4 e Rebecca Squicciarino per il quartiere 5; che hanno operato congiuntamente con me, Vanessa Fiaschi, responsabile provinciale del tesseramento e Filippo La Grassa organizzativo provinciale ; persone eccezionali che hanno speso questo weekend in contatto costante con la popolazione anche laddove le condizioni meteo sono diventate difficili -dichiara il segretario provinciale della Lega Alessandro Scipioni- Un numero eccezionale e sbalorditivo di firme è stato raccolto in favore dell'iniziativa Salvini non mollare, contro il governo anti italiano delle poltrone delle tasse e dell'invasione. Questo è stato un week-end storico per la Lega di Firenze, dopo lo strepitoso successo della festa provinciale con il dibattito sulla sovranità italiana al quale hanno partecipato come conferenzieri l'ammiraglio Nicola De Felice, la costituzionalista Ginevra Cerrina Feroni, l'On Guglielmo Picchi, il professor Marco Sabbioneti dell'università di Firenze oltre ad esponenti regionali della Lega come Vizzotto, Bussolin, Alberti, Montemagni ed al nostro commissario nazionale On. Daniele Belotti".

"Il centrosinistra per come lo abbiamo conosciuto e' finito. Oggi e' necessario uno spazio politico partendo dall'esperienza di governo che abbiamo intrapreso e che vede al suo interno Pd, M5S, la sinistra e oggi anche Italia Viva di Renzi. É forse l'unico modo per costruire un'alternativa alle destre e a Salvini". Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana, in un'intervista al quotidiano Il Tirreno. "Non esiste un'alleanza di centrosinistra che poi magari- prosegue il parlamentare di Leu- si confronta con il M5s. Penso che tutti debbano mettere da parte i propri rituali e i propri metodi: ad esempio penso alle primarie del Pd che negli anni sono diventate solo uno strumento di conta interna, e penso a Rousseau per il M5S. Ognuno deve essere i condizione di mettere in campo le proprie modalita' di confronto. E poi costruiamo un percorso di partecipazione prima di parlare di nomi. Ma serve la politica con la P maiuscola e un confronto vero, la discontinuita' deve riguardare tutti e tutti devono farsene carico. Il nome nascerá all'interno di un'esperienza che incroci in modo fecondo una dinamica di carattere civico, che sappia riportare alla partecipazione cittadini. Nella mia cultura politica civismo non significa alternativa alla politica". "La segretaria toscana del Pd si dice pronta ad impegnarsi per costruire una coalizione ma non cita mai la sinistra? Non sono sconvolto dell'amnesia, segnalo solo alla Bonafè che non solo siamo un partner esplicito del governo, ma al Senato senza di noi non ci sarebbe maggioranza. E sul piano del consenso seppure i nostri voti non siano ancora quelli sperati in partite come quelle delle regionali rischiano di essere decisivi. Un errore culturale e politico- conclude Fratoianni- non considerarlo".

Redazione Nove da Firenze