Gaza, Israele colpisce scuola Onu: 15 morti

Marroni firma accordo alla Farnesina per il rafforzamento dei servizi sanitari palestinesi. In Piazza Santissima Annunziata domani due film su Israele e Palestina


FIRENZE- Una scuola dell'Onu piena di profughi palestinesi è stata centrata oggi durante combattimenti a Beit Hanun, nel nord della Striscia. Il bilancio dei 17 giorni di offensiva si aggrava ancora: morti oltre 750 palestinesi, per 80% civili. Trentaquattro le vittime israeliane. Continuano a risuonare le sirene antimissile in Israele, e si continuano a contare morti tra i palestinesi.

Medici per i Diritti Umani Israele (Physicians for Human Rights Israele - PHR Israele) ha inviato il 22 luglio una lettera al Procuratore generale e al Ministro della Difesa di Israele, denunciando i danni subiti da numerose strutture sanitarie e dal personale medico e le difficoltà di evacuare i feriti nel corso degli attacchi militari a Gaza. La lettera, firmata da Ran Cohen, direttore esecutivo di PHR-Israele e dagli avvocati Tamir Blank e Adi Lustigmanù, afferma "ci rivolgiamo a voi alla luce dei tanti, dei troppi danni subiti sia al corpo che allo spirito dal personale medico nonché alle strutture nella Striscia di Gaza". La lettera si aggiunge ad altri comunicati che PHR-Israele e altre organizzazioni hanno diffuso per contestare la politica di attacco a Gaza, i danni all'ospedale al-Wafa, e sottolineare l'urgente bisogno di mettere in atto un meccanismo che regoli l'evacuazione dei feriti.

Quattro Regioni insieme per rafforzare il sistema sanitario della Palestina. Toscana, Umbria, Sicilia e Campania hanno firmato oggi alla Farnesina un accordo di collaborazione nel quadro del programma di cooperazione "Posit", che punta a potenziare il sistema di cure primarie per il miglioramento delle condizioni di salute della popolazione della Cisgiordania e di Gaza. In base all'accordo, ogni Regione metterà a disposizione risorse professionali da settori di eccellenza dei propri servizi sanitari: per la Toscana la salute delle donne, per la Campania la salute mentale, per la Sicilia le malattie croniche e per l'Umbria la disabilità. "La Toscana - ha detto l'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni, presente alla firma dell'accordo - ormai da tempo è impegnata in interventi volti ad assicurare il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione in molti paesi in via di sviluppo. La Palestina rappresenta uno dei maggiori beneficiari e grazie all'accordo di stamani continueremo a garantire il nostro sostegno sanitario ad una popolazione martoriata dal conflitto ancora in corso e che auspichiamo possa cessare quanto prima". Insieme all'assessore Marroni, hanno firmato l'accordo di collaborazione il direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri Giampaolo Cantini, il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, l'assessore alla salute della Regione Sicilia Lucia Borsellino e il consigliere del presidente della Regione Campania Raffaele Calabrò. Il programma "Posit", finanziato dalla Cooperazione italiana con 5,4 milioni di Euro, intende rafforzare il sistema di cure primarie e i servizi di emergenza mediante la fornitura di attrezzature medicali e lo sviluppo delle competenze del personale sanitario con un articolato programma di formazione. L'intervento favorirà l'accessibilità ai servizi essenziali del sistema sanitario palestinese, con particolare riferimento ai servizi ostetrici, alla medicina di famiglia, alla prevenzione e il controllo delle malattie non comunicabili, alla salute della donna e la violenza di genere, la salute mentale e la disabilità.


In occasione della terza edizione dell’arena cinematografica APRITI CINEMA! in Piazza SS.Annunziata, curata da Quelli della Compagnia per l’Estate Fiorentina, dà il suo contributo anche Middle East Now festival, con una serata speciale di proiezioni, venerdì 25 luglio a partire dalle 21.30 (a ingresso libero).Saranno proiettati il corto “Auschwitz on my mind”, del giovane e talentuoso regista israeliano Assaf Machnes, e illungometraggio “Only in New York – Peace After Marriage” di Ghazi Albuliwi, il regista considerato il Woody Allen palestinese. Due film che sono stati in programma all’ultima edizione del festival fiorentino, e che in giorni drammatici come quelli attuali a Gaza, parlano di Israele e di Palestina, di cultura, società, e storie di vita dal e sul Medioriente, attraverso la lente creativa del cinema. Due film che parlano di temi seri e importanti per quest’area del mondo, ma con un approccio leggero e a tratti ironico, con la prospettiva di far riflettere e accomunare, invece di creare barriere e contrasti.

Redazione Nove da Firenze